13 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Il governatore contro la legge di stabilità

Zaia: «Il Veneto non pagherà per tutta l'Italia»

Il Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta il ddl Stabilità e si pone assolutamente contro l'approvazione della manovra del Governo Renzi. In un intervento alla Camera, Zaia si dice assolutamente in disappunto con le soluzioni previste dalla legge di Stabilità e sottolinea come ad urlare no contro il ddl siano le Regioni d'Italia più ricche, Veneto e Lombardia.

ROMA - Il Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta il ddl Stabilità e si pone assolutamente contro l'approvazione della manovra del Governo Renzi. In un intervento alla Camera, il presidente della Regione Veneto si dice assolutamente in disappunto con le soluzioni previste dalla legge di Stabilità e sottolinea come ad urlare no contro il ddl siano le Regioni d'Italia più ricche, quelle che, secondo il governatore, sono vittime degli sprechi di tutta Italia.

LA SINISTRA DI RENZI PRENDE IN GIRO GLI ITALIANI - Il Governatore ha affermato, oggi, in occasione di un intervento alla Camera: «Non siamo disposti ad accettare questa soluzione». "Con questa legge - ha aggiunto - non si va da nessuna parte, lo dicono due regioni che pagano il conto su tutta Italia».E continua l'attacco del presidente Zaia al Governo Renzi e in modo particolare alla sinistra, al potere in Italia, ormai da tre anni senza essere riuscita ad arrecare miglioramenti concreti al paese: «La sinistra - ha proseguito Zaia - governa il paese dal novembre 2011, bisogna essere senza vergogna per far credere ai cittadini che questa legge sia la soluzione per tutti i mali. Renzi sta prendendo in giro i cittadini, per una vera legge di stabilità in un paese serio sarebbe stato sufficiente l'obbligo dell'applicazione dei costi standard da subito». Zaia ha infine criticato le «acrobazie» di Sergio Chiamparino che «all'indomani della presentazione della manovra» ha fatto una dichiarazione «di cuore» dicendo che «la legge era inaccettabile», poi però ne ha fatta una 'di tessera'» precisando «che si poteva ragionare».

SALVINI: È LA LEGGE DI INSTABILITÀ  -  A dare man forte alle parole del Governatore della Regione Veneto è il compagno di tessera e leader della Lega Nord Matteo Salvini che si dice contrario all'approvazione della legge di stabilità promossa dal Governo Renzi. Secondo Salvini, infatti, quella di Renzi sarebbe una legge che non servirebbe tanto a stabilizzare il Paese, quanto a continuare a destabilizzarlo. Continuano, quindi, gli attacchi della Lega al Governo e al premier, Matteo Renzi, e Salvini afferma: «Con la legge di instabilità presentata dal governo Renzi Lombardia e Veneto rischiano di perdere tantissimi servizi. Lombardia e Veneto hanno già tagliato tutto il tagliabile in termini di sprechi, sono le due regioni più virtuose, da tagliare è rimasto poco». Lo ha detto il segretario della Lega in conferenza stampa alla Camera. «Se la legge di instabilità non cambia - ha insistito - saranno a rischio vero autobus, opedali, scuole, diversi ospedali saranno chiusi, i trasporti. Quando Renzi parla di tagli non sa di che parla: si parla di case di riposo, di non autosufficienti, di scuole materne»«Se non cambia - ha concluso Salvini - Lombardia e Veneto diranno no in tutte le maniere possibili e immaginabili permesse dalla legge, dal buonsenso e di più».