19 maggio 2019
Aggiornato 14:00
Renzi ai genovesi

«Non vi lasceremo soli»

Il governo Renzi si mobilita per l'emergenza causata dall'alluvione di Genova. Erasmo D'Angelis, coordinatore della struttra di missione di Palazzo Chigi «Italiasicura« fa sapere che scriverà «all'Avvocatura generale dello Stato per procedere alla messa in sicurezza del torrente Bisagno«.

GENOVA - «Abbiamo sbloccato l'Arno 15 giorni fa aprendo la prima vasca di laminazione, oggi sblocchiamo Genova e il 20 ottobre presenteremo a Milano lo sblocco dei cantieri sul Seveso che ha alluvionato per 7 volte il capoluogo lombardo negli ultimi 2 mesi. Al momento abbiamo un piano di sblocco opere per 1.622 interventi, opere e interventi che avrebbero già dovuto essere conclusi. Entro i primi 6 mesi del 2015 verranno almeno cantierizzati»: lo ha detto Erasmo D'Angelis, coordinatore della struttura di missione di Palazzo Chigi «Italiasicura» al termine di una riunione presso la Regione Liguria con il governatore Claudio Burlando ed il sindaco di Genova, Marco Doria.

D'ANGELIS (ITALIASICURA): IL GOVERNO AIUTERÀ I GENOVESI - «Oggi, in accordo con il Governo, scriverò una lettera all'Avvocatura generale dello Stato per chiedere il via libera per avviare il secondo lotto di lavori di messa in sicurezza del torrente Bisagno, nonostante ci sia un contenzioso amministrativo pendente che ha bloccato questo intervento per tre anni. Se, come mi aspetto, riceverò una risposta positiva, nei prossimi giorni procederò con l'avvio dei lavori": riferisce il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, al termine della riunione con il coordinatore di #Italiasicura, la struttura di missione di Palazzo Chigi per l'emergenza idrogeologica.

INTERVIENE ANCHE LA PROTEZIONE CIVILE - L'Agenzia regionale di Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha inviato nove squadre di volontari per concorrere agli interventi di emergenza nel comune di Genova, su richiesta del Dipartimento nazionale della Protezione civile e del Coordinamento delle Regioni. Nel pomeriggio di ieri, domenica 12 ottobre, sono partite 6 squadre dai Coordinamenti provinciali del volontariato di Protezione civile di Parma, Reggio Emilia e Ferrara, con un funzionario dell'Agenzia regionale e due della Provincia di Modena. Questa mattina sono partite altre tre squadre di volontari dai Coordinamenti di Rimini e Modena; ognuna è composta da 4 persone ed è equipaggiata con attrezzature per la rimozione di fango e detriti.