27 gennaio 2020
Aggiornato 15:30
Appello all'UE

Boldrini: Basta con l'austerity

La Presidente della Camera, Laura Boldrini, è intervenuta nell'Aula di Montecitorio per la Conferenza sul coordinamento e sulla governance nell'Unione economica e monetaria nel quadro del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell'Ue: «L'austeity ha causato disoccupazione e precariato. Ora basta».

ROMA - «Di fronte ai dati economici non si può fare a meno di porsi domande sull'efficacia delle strategie che l'Europa ha messo in atto fino a ora» dall'inizio della crisi: lo ha dichiarato la presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenendo nell'Aula di Montecitorio per la Conferenza sul coordinamento e sulla governance nell'Unione economica e monetaria (Fiscal Compact) nel quadro del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea. Boldrini ha quindi sottolineato la necessità che la politica, «senza incertezze, si impegni sulle ragioni della crisi e sulla scelta di rimuoverle voltando decisamente pagina rispetto alle politiche fin qui seguite». Per la presidente della Camera «le politiche di austerità hanno portato a un aumento della pressione fiscale": «ne sono usciti sacrificati gli investimenti - decisivi per il rilancio - e ci è stata una compressione della domanda che ha aumentato disoccupazione e lavoro precario».

LA DISOCCUPAZIONE E' UN DRAMMA SOCIALE - «Mi domando come sia possibile che l'Europa possa assistere impassibile al dramma di tanti, uomini e donne, che si vedono privati del loro lavoro; di tanti giovani costretti a rinviare i progetti di vita per l'impossibilita' di trovare un lavoro dignitoso». Ha dichiarato ancora la presidente della Camera: «crescono le disuguaglianze e il disagio sociale - ha proseguito Boldrini - l'aumento del voto di protesta in occasione delle recenti elezioni europee ne costituisce uno dei segnali più evidenti».

AI GIOVANI SI TOGLIE IL FUTURO - «Particolarmente preoccupante è lo scetticismo che sta crescendo e che spesso arriva a forme di sfiducia nel futuro da parte delle generazioni piu' giovani che incontrano sempre maggiori difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro e ad accumulare le competenze necessarie per rafforzare il capitale umano, fattore imprescindibile, accanto all'innovazione, per lo sviluppo». Ha dichiarato la presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenendo nell'Aula di Montecitorio per la Conferenza sul coordinamento e sulla governance nell'Unione economica e monetaria (Fiscal Compact) nel quadro della dimensione parlamentare del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea. «Una fascia molto ampia di cittadini europei - ha aggiunto Boldrini - vede l'Europa come la causa cui addebitare la crisi piuttosto che come il fattore decisivo per la sua soluzione».

BOCCIA (PD): STO CON LA BOLDRINI - «Laura Boldrini su politiche Ue, serve cambio rotta. Crescita non si stimola solo con tagli e politiche fiscali e monetarie bloccate». Lo afferma su Twitter il deputato del Pd Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, commentando l'intervento della presidente Boldrini alla Conferenza interparlamentare sul Fiscal Compact, in corso a Montecitorio. «Condivido completamente - aggiunge Boccia, che presiede la sessione 'La via europea alla crescita: il rilancio degli investimenti e la riduzione delle disuguaglianze' - la valutazione della presidente Boldrini sulla necessità di un cambio di rotta delle politiche europee. La crescita non si può stimolare con gli stessi tagli degli ultimi sei anni e con due leve bloccate rispetto alle competenze nazionali: da un lato la politica monetaria, di competenza della Bce, e dall'altro le politiche fiscali condizionate dai vincoli del patto di stabilità. Per queste ragioni - conclude - la crisi va risolta in Europa e va risolta ora, senza più rinviare tutte quelle scelte connesse alle misure di stimolo per la crescita».