24 agosto 2019
Aggiornato 18:00

Renzi: «Per cambiare l'Italia non prendo lezioni da nessuno»

Il premier in un messaggio alla Festa dell'Unità: «Ogni tanto qualcuno ci viene a fare la lezione sulle priorità, che noi invece abbiamo ben chiare». Ovvero «l'assetto dell'Italia, la sua capacità di far fronte agli impegni presi e alle sfide di una competizione globale, alla nostra storia e al futuro di un grande Paese europeo, tanto più nel pieno del nostro semestre di presidenza della UE».

ROMA - Sblocca Italia, riforma della scuola, riforma della giustizia. Il primo Consiglio dei Ministri dopo la pausa estiva non è ancora stato convocato ufficialmente, ma l'appuntamento di venerdì si preannuncia nel segno del messaggio inviato da Matteo Renzi al ritorno dalle ferie: «Ora si fa sul serio». Avendo ben presente, assicura il premier in un messaggio alla Festa dell'Unità, cosa si debba fare per far ripartire il Paese: «Ogni tanto qualcuno ci viene a fare la lezione sulle priorità, che noi invece abbiamo ben chiare». Ovvero «l'assetto dell'Italia, la sua capacità di far fronte agli impegni presi e alle sfide di una competizione globale, alla nostra storia e al futuro di un grande Paese europeo, tanto più nel pieno del nostro semestre di presidenza della UE».

Questo, afferma il premier, è «il senso dei mille giorni», che partiranno proprio da settembre e che «i soliti noti hanno voluto leggere come un rallentamento della nostra azione di cambiamento». Al contrario, l'arco temporale fissato «ne costituisce l'orizzonte, la profondità, l'intensità di un mandato di legislatura", una "stagione di governo difficile e appassionante». Un compito «da far tremare i polsi», riconosce nel messaggio ai militanti democratici, «ma è quello che stiamo cercando di fare giorno dopo giorno con le riforme» forti del risultato delle Europee.

E venerdì si riparte. In primis con lo Sblocca Italia: le coperture si stanno ancora cercando, ma i problemi emersi dopo l'incontro di ieri tra Renzi e il ministro dell'Economia Padoan, per il titolare delle Infrastrutture Maurizio Lupi saranno superati: «Può essere che una parte delle coperture sia anticipata con lo sblocca Italia per non lasciare scoperti questi quattro mesi, e una parte a gennaio 2015 con la legge di stabilità». Di sicuro «si sta lavorando questi giorni senza polemiche: tra Padoan, Renzi e me non c'è divergenza. Si sta lavorando per trovare entro venerdì in Cdm la declinazione dei punti dello Sblocca Italia».

Anche sulla scuola proseguono le riunioni e gli incontri, già arrivati a palazzo Chigi, dove oggi lo stesso Renzi ha incontrato per tutto il pomeriggio una delegazione di parlamentari del Pd per lavorare sul provvedimento. Sulla giustizia invece il dossier è ancora in mano al ministro Orlando che sta vedendo gli operatori del settore e raccogliendo i vari contributi. Al Cdm di venerdì si dovrebbero varare le linee guida di entrambi i provvedimenti, ma non è escluso che sulla giustizia si possa già partire con i provvedimenti per smaltire l'arretrato monstre del civile e velocizzare i tempi anche per attrarre investimenti stranieri.

La nomina di Federica Mogherini - L'altro fronte che ha tenuto impegnato il premier è quello della nomina di Federica Mogherini alla guida della politica estera dell'Unione, in vista del COnsiglio Ue di sabato: nomina che anche per il Financial times è sempre più probabile. Nel caso, l'ipotesi più probabile per la successione alla Farnesina è quella della promozione del vice Lapo Pistelli: «Serve qualcuno che sia da subito operativo su tutti i dossier», spiegano fonti di governo.

Infine, il candidato del Pd alla guida dell'Emilia Romagna, dopo le dimissioni di Vasco Errani. Oggi a palazzo Chigi è passato più volte Stefano Bonaccini, ma una soluzione alla querelle interna al partito ancora non sarebbe stata individuata.