9 marzo 2021
Aggiornato 09:00
La crisi ucraina

Lega: «Sanzioni alla Russia daneggiano il made in italy»

A portare la questione all'attenzione di Bruxelles è l'europarlamentare e vicesegretaria veneta della Lega Nord, Mara Bizzotto, che ha presentato un'interrogazione urgente alla commissione UE. Formigoni: «Collaboriamo con la Russia, nemico è fondamentalismo».

ROMA - «L'embargo russo e le pesanti ripercussioni economiche ai danni del settore agroalimentare italiano e veneto arrivano nelle aule del Parlamento Europeo». A portare la questione all'attenzione di Bruxelles è l'europarlamentare e vicesegretaria veneta della Lega Nord, Mara Bizzotto, che ha presentato un'interrogazione urgente alla commissione Ue con le esplicite richieste di procedere allo «stanziamento di fondi europei straordinari e all'attivazione di un piano europeo di sostegno per tutti i settori e gli operatori colpiti dall'embargo russo».
Inoltre, l'eurodeputata Bizzotto chiede alla Commissione UE «se e quando ha intenzione di interrompere le sanzioni contro la Russia che hanno provocato, come risposta da parte di Mosca, la chiusura del loro mercato per un lungo elenco di prodotti Made in Italy».

Formigoni: Collaboriamo con la Russia, nemico è fondamentalismo - «Stiamo attenti a non far saltare in aria una collaborazione fondamentale come quella con la Russia, non solo dal punto di vista economico ma anche da quello della geopolitica. In questo momento in cui esplode in tutta la sua virulenza il pericolo del fondamentalismo islamico, ci conviene aprire, anzi acuire, un altro fronte di contrapposizione come quello con la Russia, che subisce essa stessa il problema degli attentati islamici nel suo territorio, o ci conviene invece fare fronte comune con Putin e con tutti i Paesi del mondo che sono disposti a fronteggiare il pericolo dell'estremismo islamista?». A porre il quesito è stato Roberto Formigoni (NCD) intervenendo ad Agorà Estate, su Rai3.
«Stiamo vedendo - ha sostenuto ancora Formigoni - come ci sarebbe bisogno in questo momento di qualcuno che dialoghi con la Russia, perché le decisioni che sono state prese nei suoi confronti da America e Germania, a cui l'Unione Europea si è adeguata, le sta pagando duramente soprattutto il comparto europeo e italiano».