21 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Anniversari

Strage di Ustica, Napolitano: «E' l'ora della verità»

Messaggio del Presidente della Repubblica: «Comprendo e condivido il rammarico per la mancanza di una esauriente ricostruzione della dinamica e delle responsabilità di quel tragico fatto, nonostante i lunghi anni di indagini e i processi celebrati». Giovanardi: «Esplosione bomba a bordo aereo è provata». Merola: «Renzi chieda più collaborazione a altri Stati europei».

ROMA - «A trentaquattro anni dal disastro di Ustica il mio pensiero riverente e commosso va alle 81 persone che in esso persero la vita e ai loro famigliari che, attraverso l'Associazione che li riunisce, ne perpetuano il ricordo.
La scelta, che si rinnova anche quest'anno, di affidarne la trasmissione alla potenza espressiva dell'arte contribuisce a mantenere viva la memoria collettiva di uno degli episodi più inquietanti della nostra vita nazionale»
. E' il messaggio che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente dell'Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, Daria Bonfietti.

Si giunga all'accertamento della verità
«Comprendo e condivido - prosegue il capo dello Stato - il rammarico per la mancanza di una esauriente ricostruzione della dinamica e delle responsabilità di quel tragico fatto, nonostante i lunghi anni di indagini e i processi celebrati.
La tenace sollecitazione a compiere ogni ulteriore sforzo possibile - anche sul piano internazionale - per giungere ad una esaustiva ricostruzione di quello che avvenne nei cieli di Ustica impegna tutte le istituzioni a fare la loro parte perchè si giunga all'accertamento della verità. Con questo spirito, rinnovo i sentimenti di affettuosa vicinanza mia e dell'intero Paese ai familiari delle vittime e all'Associazione che con ammirevole tenacia si batte perché si faccia piena luce sulle cause di quel drammatico evento»
.

Giovanardi: Esplosione bomba a bordo aereo è provata
«Ad ogni anniversario disinformazione e copioni da fantascienza continuano a mistificare la vera causa dell'abbattimento del DC9 di Ustica provocato dall'esplosione di una bomba nella toilette di bordo». Lo ha affermato l'ex sottosegretario alla presidenza Carlo Giovanardi, senatore NCD.
«A settembre - ha ricordato - sotto l'egida dell'Associazione Nazionale Aeronautica e dell'Associazione Nazionale Ufficiali dell'Aeronautica, lo svedese Gunnar Lilya autore di un recentissimo libro su Ustica, e l'inglese Franck Taylor, ambedue membri della commissione tecnica di inchiesta formata da 11 esperti internazionali che dimostrò incontrovertibilmente lo scoppio di una bomba a bordo, parteciperanno ad un convegno in Italia per fare finalmente chiarezza su mistificazioni e depistaggi, come già ampiamente documentato in una recente edizione di National Geografic che ha dimostrato la totale inconsistenza della tesi del missile e della battaglia aerea.
Quello che è davvero singolare è il perché la magistratura italiana non pretenda risposte da parte della Nuova Libia, essendo noto che la Libia di Gheddafi fu costretta ad ammettere la responsabilità dell'esplosione in volo di aerei americani e francesi tramite bombe collocate da suoi agenti a bordo degli stessi»
.

Merola: Renzi chieda più collaborazione a altri Stati europei
«In vista dell'imminente semestre di presidenza Ue il Governo Renzi deve "aprire la strada ad una maggiore collaborazione degli altri Stati europei per arrivare ad accertare definitivamente la verità storica» sulla strage di Ustica. A chiederlo è stato il sindaco di Bologna, Virginio Merola, durante la cerimonia del 34esimo anniversario in consiglio comunale.
«Abbiamo il diritto di sapere chi e perché ha provocato l'abbattimento del DC9 - ha spiegato Merola -, quali Stati esteri ne siano stati responsabili. Questo è importante anche per la comune storia e la comune unità europea».
Rivolgendosi alla presidente dell'associazione dei familiari delle vittime Daria Bonfietti, il sindaco ha ricordato che finalmente si è «ottenuto la verità giudiziaria: sappiamo che fu un missile ad abbattere il DC9 Itavia in un'azione di guerra».
Per questo «abbiamo faticato e lottato contro l'omertà e contro i tentativi di depistaggio per ottenere questa verità», ma «ci manca ancora, e manca al nostro Paese, la piena giustizia». Serve quindi «la pienezza della verità storica di quanto accaduto. Lo dobbiamo alle 81 vittime civili e ai loro familiari e lo dobbiamo alla democrazia del nostro Paese».

Orlando: Dopo 34 anni lo sgomento è immutato
«A 34 anni di distanza, resta immutato lo sgomento per la strage di Ustica»: Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, in occasione del 34esimo anniversario della strage di Ustica.
«I palermitani si uniscono ai cittadini di Bologna e all'associazione dei familiari delle 81 vittime di quella tragedia - ha proseguito Orlando - nel dolore del ricordo e nell'ostinata richiesta che si accerti tutta la verità e si individuino i responsabili, italiani e stranieri, di quel tragico capitolo della storia del nostro Paese».