21 settembre 2020
Aggiornato 17:00
Anniversario del disastro di Ustica

Ustica: Napolitano, ogni sforzo per la verità

Il Capo dello Stato: Amareggiato dalla mancata individuazione dei colpevoli. Fini: Assenza verità ingiustizia grave, serve impegno. Schifani: Ricerca verità è fondante in una società democratica. Calipari (Pd): Ricostruire verità oltre la ragione di Stato

ROMA - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del trentaduesimo anniversario del disastro di Ustica, ha rinnovato ai famigliari delle vittime la sua affettuosa vicinanza e quella dell'intero Paese in un messaggio alla presidente dell'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, Daria Bonfietti.

Vicenda tragica e inquietante - «E' motivo di profonda amarezza dover constatare come lunghi anni di indagini non abbiano ancora consentito di individuare i responsabili di una vicenda così tragica e inquietante - ha scritto Napolitano -. E' indispensabile che le istituzioni tutte profondano ogni sforzo - anche sul piano dei rapporti internazionali - per giungere a una compiuta ricostruzione di quanto avvenne quella drammatica notte nei cieli di Ustica e favoriscano lo svolgimento delle difficili indagini tuttora in corso».
«In questo contesto, ritengo pertanto meritevole di apprezzamento l'iniziativa di celebrare l'anniversario rendendo pubblici gli archivi digitalizzati dell'associazione: iniziativa che rappresenta un ulteriore tassello - ha concluso il presidente - dell'impegno generoso e costante dei congiunti delle vittime nel perpetuare il ricordo di quel drammatico evento».

Fini: Assenza verità ingiustizia grave, serve impegno - A 32 anni di distanza dalla strage di Ustica «l'assenza di una verità che sappia definire, in tutti i suoi aspetti, quel tragico evento costituisce una grave ingiustizia, non soltanto per la memoria delle vittime, ma anche per la dignità della nostra democrazia, che dalle ragioni della verità e del diritto trae costantemente forza e vitalità». Lo ha sottolineato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in un messaggio inviato al presidente dell'Associazione parenti delle vittime della strage, Daria Bonfietti, esprimendo «a tutti i familiari delle ottantuno vittime i sentimenti della mia più intensa solidarietà e vicinanza».

Schifani: Ricerca verità è fondante in una società democratica - «A 32 anni dalla strage di Ustica, il dolore e la voglia di giustizia sono immutati nelle coscienze di tutti gli italiani». Così il presidente del Senato, Renato Schifani, in una dichiarazione. «In questo giorno - aggiunge - è con sincera partecipazione che desidero rivolgere un pensiero commosso alle 81 vittime innocenti di allora. Nonostante il lungo iter giudiziario, restano incerte le cause del disastro e non sono stati accertati i responsabili».
«La memoria di questo tragico evento - conclude il presidente del Senato - ci inviti a riflettere sull'importanza della ricerca della verità come mezzo per rendere onore agli scomparsi ma anche come valore fondante di una società libera e democratica».

Calipari (Pd): Ricostruire verità oltre la ragione di Stato - «Sono passati 32 anni dalla strage di Ustica nella quale persero la vita 81 cittadini italiani. Dobbiamo ricostruire responsabilità e trovare una verità che vada oltre le ragioni di stato». Così Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati del Pd, ha ricordato nell'aula di Montecitorio l'anniversario dell'esplosione in volo del Dc9 Itavia.
«Fu e resta una pagina dolorosa - ha continuato - ma dovrebbe essere una pagina inaccettabile per la politica italiana. Dobbiamo saper compiere, oggi, tutti quei i passi che sappiano ricercare la collaborazione piena e leale da parte di Paesi amici e alleati, a partire da quelli che per 'dispiegamento' naturale di forze sono stati vicini al luogo dell'incidente (come le strutture militari statunitensi, gli aeroporti francesi, le unità in navigazioni inglesi). E' necessario riaprire concretamente la collaborazione con la Nato e attivare anche una nuova cooperazione nei rapporti con la Libia, sia ricercando il contributo dei nuovi governanti sia riaprendo le pagine ancora opache dei rapporti tra i due Paesi con l'ausilio della documentazione che può oggi essere resa disponibile. Celebrare nomi, date e anniversari senza compiere tutto per appurare la verità è un atto ipocrita ed assolutamente improduttivo», ha concluso. «Perché sia esempio per i più giovani è indispensabile alzare il velo dell'ipocrisia. Questo è compito e responsabilità della classe politica e non può essere delegato soltanto alle inchieste giudiziarie».