24 ottobre 2020
Aggiornato 05:00
Movimento 5 stelle

M5s contro i lobbisti in Parlamento

Giuseppe Brescia: «Abbiamo fatto presente la questione: troviamo inaccettabile la pressione di queste persone su provvedimenti importanti come la legge di stabilità»

ROMA - Asse Movimento 5 stelle (M5s)-Forza Italia (Fi) contro i lobbisti in Parlamento. I deputati del M5s - dopo aver abbandonato insieme ai colleghi di Fi i lavori notturni della commissione Bilancio della Camera sul ddl stabilità in polemica su un emendamento pro-Sorgenia - ha protestato anche durante la conferenza dei capigruppo della Camera e ha denunciato «la forte presenza di lobbisti in Parlamento quando si discute di provvedimenti importanti come la manovra».

INACCETTABILE LOBBISTI IN PARLAMENTO - Al termine della riunione dei capigruppo della Camera, il vicepresidente di M5s Giuseppe Brescia ha annunciato l'intenzione di inviare una lettera al presidente della Camera, Laura Boldrini, «per regolamentare la presenza dei lobbisti in Parlamento». Durante la capigruppo, ha detto Brescia, «abbiamo fatto presente la questione: troviamo inaccettabile la pressione di queste persone su provvedimenti importanti come la legge di stabilità». Brescia ha riferito che «Boldrini ha raccolto le nostre preoccupazioni».

VEDREMO NUOVO PD SU CANCELLIERI - I pentastellati hanno poi aperto un nuovo fronte annunciando che chiederanno nella capigruppo ora in corso al Senato, la immediata calendarizzazione delle mozioni di sfiducia del Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri e del vice ministro e sindaco (nonché indagato) Vincenzo De Luca. «Vedremo all'opera la coerenza del 'nuovo' Partito democratico (pd) di Renzi». Hanno scritto in una nota dei senatori del M5s.

VALUTEREMO RENZI ANCHE SU DE LUCA - «Il 21 novembre sulla Cancellieri Renzi dichiarava a La Repubblica: 'Il vecchio Pd l'ha difesa io no', per essere immediatamente smentito il 9 dicembre dalla sua nuova responsabile alla Giustizia Alessia Morani che, intervenendo a La7, affermava: 'Il nuovo Pd non riaprirà il caso' – continua la nota -. Vedremo ora che farà il Pd sia sul caso Cancellieri che sulla nostra richiesta di dimissioni dell'indagato a doppio incarico: il neorenziano De Luca».

TAVERNA, COME VOLEVASI DIMOSTRARE... - La capogruppo M5s al Senato, Paola Taverna ha insistito: «Come volevasi dimostrare. Il 'nuovo' Pd di Renzi non vuole discutere né delle dimissioni del ministro Cancellieri né del vice De Luca».

2 NO DAL PD - «Il Pd - ha spiegato - ha votato no alla calendarizzazione della mozione di sfiducia al Ministro Cancellieri per giovedì e no alla richiesta di discutere venerdì quella relativa alla sfiducia del vice ministro De Luca, che è stato 'difeso' in aula anche dalla Lega Nord che non ha appoggiato l'immediata discussione».