15 novembre 2019
Aggiornato 05:00
Banche | Scandalo derivati MPS

Visco: Il PD non governava MPS

«Per la verità io ho potuto verificare che Mussari ha un ottimo rapporto con l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Ma poi, mi creda, quando ci sono in ballo queste cose qui, certe operazioni, le appartenenze politiche diventano quasi sempre molto, molto lasche»

ROMA - «Il Monte dei Paschi di Siena non è un problema del Pd. E' un problema di Siena. E l'unico a provare a fare qualcosa a scardinare e correggere i guasti di questa commistione tra società civile, politica e la banca, sono stato io quando da ministro commissariai la Fondazione per costringerla a modificare lo Statuto. Poi firmai il decreto per impedire al suo presidente, Pierluigi Piccini, di diventare presidente della banca». Lo afferma, in una intervista al Corriere della sera, l'ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco, che ricorda: «A Siena ci ho potuto rimettere piede solo cinque anni dopo. Fui attaccato in modo durissimo, anche dal senatore di Siena del partito, Franco Bassanini, con il quale da allora i rapporti sono piuttosto freddini...».

Da Roma, spiega, «lavoravamo per spezzare questo pericolosissimo legame» tra enti locali e Mps e «sul momento riuscimmo a impedire l'operazione Piccini, che era clamorosa». Poi «perdemmo le elezioni, cambiò governo, la città nominò Giuseppe Mussari alla guida della Fondazione» e fu «molto peggio» perchè «Mussari di lì a poco passò dalla Fondazione alla Banca in una situazione di evidente conflitto di interesse. Sono sicuro che se ci fosse stato ancora Mario Draghi al Tesoro quell'operazione non sarebbe stata accettata, non sarebbe passata». Mussari è comunque un iscritto al partito... «Mah. Per la verità io ho anche potuto verificare che Mussari ha un ottimo rapporto con l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti - conclude Visco -. Ma poi, mi creda, quando ci sono in ballo queste cose qui, certe operazioni, le appartenenze politiche diventano quasi sempre molto, molto lasche».