31 marzo 2020
Aggiornato 10:00
La crisi siriana

Siria: Terzi, l'ONU dimostra di saper riprendere l'iniziativa diplomatica

«La Risoluzione sulla Siria, cosponsorizzata da decine di Paesi, fra cui l' Italia, e approvata oggi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, costituisce uno sviluppo politico che saluto con soddisfazione». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi. Intanto Assad chiede un prestito alla Russia

ROMA - «La Risoluzione sulla Siria, cosponsorizzata da decine di Paesi, fra cui l' Italia, e approvata oggi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, costituisce uno sviluppo politico che saluto con soddisfazione». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, secondo il quale «l'Onu dimostra di saper riprendere l'iniziativa diplomatica in una fase complessa e cruciale della crisi siriana».
«E' significativo - ha proseguito il capo della diplomazia italiana - che, anche grazie all'azione convinta dell'Europa, cui l'Italia ha attivamente contribuito, si sia registrata una larga convergenza della comunità internazionale, superiore ai due terzi dei membri dell' ONU, su un testo che esprime la forte condanna per le orribili violenze in corso in Siria e, considerando il regime di Assad il principale responsabile di questa situazione, individua nella transizione democratica l' obiettivo da perseguire. Un obiettivo - sottolinea Terzi - reso improrogabile dalla gravità della crisi e dai suoi drammatici risvolti umanitari».
«Auspico che la Risoluzione adottata oggi a New York - ha concluso il titolare della Farnesina - costituisca la base sulla quale il successore di Kofi Annan, da nominare quanto prima, possa operare con un mandato forte».

Intanto Assad chiede un prestito alla Russia - La Siria chiede un prestito alla Russia e spera di ottenerlo nel giro di poche settimane: lo ha annunciato da Mosca il vicepremier siriano Qadri Jamil.
«Abbiamo posto alla controparte russa la questione di erogare alla Siria una certa quantità di valuta forte. La Russia ha promesso di considerare la richiesta», ha dichiarato il vicepremier di Damasco alla stampa moscovita. Assad non chiede una cifra precisa, per ora: «abbiamo solo sondato la possibilità e poi ne parleremo in dettaglio», ha spiegato Jamil. Ma il regime siriano, che deve fare i conti anche con casse statali sempre più vuote, spera di ottenere gli aiuti russi «presto, nel giro di settimane», ha sottolineato l'inviato del governo siriano.

Tre turchi su quattro contrari a intervento contro Assad - Il 75% dei turchi è contrario a un intervento armato internazionale contro la Siria. Lo dice un report del dal Centro turco di Studi strategici Bilgesam. Lo studio è stato condotto su un campione di 1.547 persone divise proporzionalmente fra turchi e curdi, elettori dei quattro principali partiti del Paese.
Del 75% contrario all'intervento militare il 36,8% è ostile a qualsiasi tipo di intervento, il 38% ritiene che la Turchia potrebbe fornire appoggio esterno a un'operazione sotto l'ombrello Onu e Nato.

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