5 aprile 2020
Aggiornato 03:30
Italia - India | La crisi dei marò

Terzi: L'India non rispetta la sovranità, Italia preoccupata

Il Ministro degli Esteri: Con Delhi rischio frattura su principali leggi internazionali. Enrica Lexie, giallo su contenuto «scatola nera». Il Ministro degli Esteri Davutoglu: Tutelare la libera circolazione delle navi

ISTANBUL - «Il governo italiano è fortemente preoccupato dal fatto che non sia riconosciuta la sovranità nazionale, dal fatto che si possa essere verificata una frattura, un'eccezione a principi fondamentali dell'ordinamento internazionale che sono quelli del riconoscimento della sovranità nazionale sulle navi che battono una bandiera nazionale, la bandiera italiana, in alto mare». Lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi, commentando la vicenda dei due marò accusati di omicidio in India, durante una conferenza stampa a Istanbul con il collega turco Ahmet Davutoglu. I due capi delle diplomazie partecipano al convegno organizzato da Aspen Institute Italia Double transition: economics and politics across Europe and the Mediterranean.

Enrica Lexie, giallo su contenuto «scatola nera» - Dalla «scatola nera» della petroliera Enrica Lexie (per le navi si tratta del Voyage Data Recorder o VDR, ndr) mancherebbero alcuni dati essenziali per stabilire la verità sulla morte dei due pescatori indiani nelle acque del Mar arabico, lo scorso 15 febbraio. Lo scrive oggi il Times of India, che riferisce degli sviluppi di un'inchiesta sul caso che coinvolge i due marò italiani, portata avanti autonomamente dal Dipartimento della marina mercantile indiano.
Sul VDR dovrebbero essere registrate le conversazioni nella cabina del capitano, la posizione dell'imbarcazione e - più in generale - i principali eventi a bordo. Le informazioni restano generalmente in memoria 12 ore, dopodiché il sistema riscrive i nuovi dati su quelli già esistenti. Se tuttavia l'evento registrato a bordo o nelle vicinanze ha una particolare rilevanza - in base alle norme marittime internazionali - i dati del VDR dovrebbero essere conservati; e questo è un dovere per ogni tipo di imbarcazione.
Secondo fonti della marina mercantile indiana, citate dal quotidiano locale, sulla Enrica Lexie non sarebbero stati salvati i dati riguardanti l'esatta posizione in mare della petroliera italiana al momento della sparatoria che ha coinvolto Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri del reggimento San Marco impegnati in una missione di scorta anti-pirateria, e ora accusati di omicidio dei due pescatori dalle autorità dello stato indiano del Kerala.

Davutoglu: Tutelare la libera circolazione delle navi - «Si deve tutelare una delle norme più antiche del diritto internazionale, la libera circolazione delle navi in acque internazionali»: lo ha sostenuto oggi a Istanbul il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, durante una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, in riferimento alla vicenda dei due marò accusati dell'omicidio di due pescatori indiani dalle autorità del Kerala.
Fra i temi trattati dai capi delle diplomazie turca e italiana durante un incontro bilaterale - che si è tenuto a margine del convegno dell'Aspen Institute Italia - ha trovato spazio anche il tema della pirateria e della sicurezza in acque internazionali.
Davutoglu ha riferito ai giornalisti di aver ascoltato con attenzione il resoconto di Terzi sul caso dei fucilieri del reggimento San Marco, che prima di essere trattenuti in India erano in missione anti-pirateria: nell'Oceano Indiano, ha convenuto il capo della diplomazia turca «c'è un problema di sicurezza».

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