20 maggio 2022
Aggiornato 19:00
29° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Dalla NATO nuovi aiuti militari a Kiev. E Biden avverte Putin: «Risponderemo all'uso di armi chimiche»

Le notizie di oggi 24 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del ventinovesimo giorno di conflitto. L'Onu approva la risoluzione umanitaria: Cina si astiene, il no della Russia. Vertice Nato a Bruxelles

La bandiera della NATO e quella dell'Ucraina
La bandiera della NATO e quella dell'Ucraina Foto: Sputnik

Biden segna la linea rossa oltre la quale ci sarebbe un intervento della Nato: «Se Mosca usa armi chimiche, risponderemo». C'è stato il primo scambio di prigionieri dall'inizio della guerra, su ordine da Zelensky. E intanto si rafforza il sostegno dell'Alleanza atlantica all'Ucraina: «Gli alleati hanno deciso di fornire più assistenza all'Ucraina, anche dal punto di vista militare», così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, annuncia nuovi dispositivi anti carro, difese anti missili e droni, al termine del vertice dell'Alleanza atlantica. Attacchi a Izyum e anche su Kharkiv, missili dal Mar Nero. A un mese dall'invasione e nel giorno degli importanti colloqui internazionali Mosca minaccia l'uso dell'atomica. All'Onu il Consiglio di sicurezza boccia la risoluzione russa sulla situazione umanitaria in Ucraina. Ma Pechino vota con Mosca. Negli Stati Uniti, rivela il Nyt, Biden crea un Tiger team per affrontare il rischio di un attacco chimico da parte di Mosca.

21:58 - Medvedev: «USA non sono più padroni del pianeta Terra»

«Il mondo unipolare è giunto al termine. Gli americani non sono più i padroni del pianeta Terra». Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa Dmitri Medvedev, in una lunga intervista a Ria Novosti, in cui ha valutato le azioni dei Paesi occidentali contro la Russia nel contesto del conflitto in Ucraina.

21:47 - Von der Leyen: «Domani con Biden piano per gnl da USA»

«Abbiamo deciso di aumentare il nostro supporto all'Ucraina, di affilare le sanzioni contro la Russia e di liberarci dai combustibili fossili della Russia. Domani insieme al presidente Joe Biden presenteremo un nuovo capitolo nella nostra partnership energetica: si tratta di avere più gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti per l'Ue, che rimpiazzerà il gas naturale liquefatto che finora ci è arrivato dalla Russia». Lo ha preannunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, a margine del Consiglio Europeo.

21:32 - USA preoccupati che Putin possa intensificare l'offensiva

L'amministrazione Biden è sempre più preoccupata dalla possibilità che Vladimir Putin possa diventare ancora più violento, fra le truppe russe impantanante in Ucraina e le sanzioni imposte che iniziano a mordere. Lo affermano alcuni funzionari americani citati dall'agenzia Bloomberg, secondo i quali la tendenza di Putin è quella di intensificare gli attacchi invece di tirarsi indietro quando si sente messo alle strette. Fra le opzioni a disposizione di Putin per inasprire l'offensiva ci potrebbero essere, aggiungono i funzionari, l'uso di armi chimiche e armi nucleari tattiche

21:17 - Stoltenbrg: «Sostegno a Ucraina sta facendo differenza»

La Nato sta fornendo un «significativo sostegno» all'Ucraina per resistere all'invasione russa e questo «sta facendo la differenza». L'ha affermato oggi il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un'intervista al Tg2. «Gli alleati della Nato stanno fornendo un significativo sostegno militare all'Ucraina e questo sta facendo la differenza sul campo di battaglia, dai diversi sistemi d'arma, alle munizioni, al carburante», ha detto il capo dell'Alleanza atlantica.

21:03 - Stoltenberg: «Se Russia usa armi chimiche conseguenze gravi»

L'utilizzo di armi nucleari, chimiche o biologiche da parte della Russia nel conflitto ucraino innescherebbe «conseguenze gravi e di vasta portata». L'ha detto oggi il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un'intervista al Tg2. «Qualsiasi uso di armi nucleari, chimiche o batteriologiche cambierà completamente la natura del conflitto. Sarà totalmente inaccettabile, una flagrante violazione del diritto internazionale. E innescherà conseguenze gravi e di vasta portata», ha affermato Stoltenberg.

20:44 - Casa Bianca: incontro di Biden con Draghi a margine G7

«Il presidente Biden ha incontrato il premier italiano Mario Draghi a margine del G7»: è quanto si legge sull'account Twitter della Casa Bianca. «I leader hanno discusso del comune impegno degli Stati Uniti e dell'Italia a continuare a ritenere la Russia responsabile delle sue azioni in Ucraina e a sostenere il governo e il popolo ucraino», ha precisato la Casa Bianca.

20:23 - Stoltenberg non pensa sia probabile guerra totale con Russia

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in un'intervista a Christiane Amanpour della CNN, ha detto oggi di ritenere improbabile una guerra totale con la Russia. Stoltenberg ha sostenuto che l'unità mostrata dalla Nato in questo frangente contribuisce ad abbassare le probabilità di una guerra totale. Tuttavia, ha aggiunto, la situazione sul terreno è «estremamente imprevedibile».

19:52 - Mosca: summit NATO dimostra volontà a proseguire ostilità

La decisione della Nato di continuare a sostenere Kiev conferma che l'alleanza atlantica vuole che le ostilità continuino. Questo il commento della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, alle conclusioni del vertice dei leader dell'Alleanza che si è tenuto oggi a Bruxelles. «Gli Stati membri dell'organizzazione hanno dimostrato assoluta lealtà a Washington, la loro disponibilità a seguire le sue linee guida per il totale contenimento della Russia - ha affermato in un comunicato riportato dall'agenzia Ria - la decisione annunciata al vertice di continuare a fornire supporto politico e pratico al regime di Kiev conferma l'interesse a continuare le ostilità».

19:47 - Mosca annuncia corridoio umanitario per navi straniere

Mosca ha annunciato l'apertura di un corridoio umanitario a partire da domani per consentire alle navi straniere di lasciare i porti ucraini. Secondo quanto riferito oggi dal capo del Centro di controllo della difesa, Mikhail Mizintsev, sono 67 le navi, di 15 Paesi diversi, bloccati nei porti ucraini. «Sottolineiamo ancora una volta che la Russia non crea alcun pericolo per la libertà di navigazione civile. A conferma di questo, annunciamo che per l'uscita in mare aperto di navi straniere dai porti ucraini, la Russia sta creando un corridoio umanitario, che costituisce una corsia sicura per il movimento delle navi provenienti dall'area di raccolta, situata 20 miglia a sud-est del porto di Cornomors'k», ha detto Mizintsev in un briefing riportato dall'agenzia Ria. Il funzionario ha precisato che il corridoio sarà operativo tutti i giorni dalle 5 alle 16 GMT a partire da domani.

19:42 - Macron: con la Russia «Renault ha fatto una scelta coerente»

La «Renault ha fatto una scelta, la rispetto» e «lo Stato francese, in quanto azionista, non si è opposto a questa scelta». Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron alla stampa, al termine dei vertici della Nato e del G7. Questa scelta è «coerente» con la strategia del gruppo, a suo giudizio. La casa automobilistica francese, presa di mira pubblicamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky per le sue attività in Russia, ha annunciato ieri che sospenderà immediatamente le attività della sua fabbrica di Mosca e valuterà «le possibili opzioni riguardanti la sua partecipazione» nella sua grande filiale russa, AvtoVAZ.

19:25 - Kadyrov annuncia: «Nostre forze hanno preso municipio Mariupol»

Il leader della repubblica russa di Cecenia, Ramzan Kadyrov, ha annunciato che le sue forze hanno assunto il controllo del municipio di Mariupol, la grande città nel sud-est dell'Ucraina assediata dall'esercito russo. «I ragazzi riferiscono via radio di aver liberato l'edificio dell'amministrazione di Mariupol e di aver issato lì la nostra bandiera», ha dichiarato Kadyrov via Telegram, assicurando che le forze ucraine hanno «abbandonato le loro posizioni». Ha aggiunto che altri reparti russi stanno avanzando parallelamente in questo grande porto in larga parte distrutto dai bombardamenti. «Inshallah, Mariupol sarà presto completamente ripulita», ha detto.

19:18 - G7: chiameremo Mosca a rispondere di tutti i suoi atti

«Ci siamo riuniti oggi a Bruxelles per rafforzare ulteriormente la nostra cooperazione alla luce dell'aggressione ingiustificata, non provocata e illegale della Russia e della scelta del presidente Putin di entrare in guerra contro l'Ucraina indipendente e sovrana. Staremo al fianco del governo e del popolo ucraino». Lo affermano i leader del G7 nella dichiarazione congiunta pubblicata al termine del loro vertice, nella sede di Bruxelles della Nato.

19:13 - Biden: «Risponderemo se Mosca userà armi chimiche»

Gli Stati Uniti risponderanno se Mosca usasse armi chimiche in Ucraina, ma «il tipo di risposta dipenderebbe dal tipo di uso». Lo ha dichiarato il presidente americano Joe Biden nella conferenza stampa tenuta oggi a Bruxelles. Alla domanda se Stati Uniti o la Nato risponderebbero con un'azione militare se venissero usate armi chimiche, Biden ha risposto: «Risponderemmo se le usasse. Il tipo di risposta dipenderebbe dal tipo di uso».

19:02 - Biden: «Xi ha compreso conseguenze di un aiuto a Mosca»

Il presidente cinese Xi Jinping «ha compreso le conseguenze di un suo aiuto alla Russia» nel conflitto in Ucraina. Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden, nella conferenza stampa tenuta oggi a Bruxelles facendo riferimento al colloquio avuto la scorsa settimana con l'omologo cinese, definito oggi una «conversazione molto diretta. Penso che la Cina capisca che il suo futuro economico è molto più legato all'Occidente che alla Russia. E quindi spero che non si impegni» al fianco di Mosca, ha detto Biden.

19:00 - Canada annuncia aumento esportazioni di petrolio

Il Canada ha annunciato un aumento delle esportazioni di petrolio per soddisfare le «richieste di assistenza» dei suoi «alleati, alle prese con una carenza» determinata dal conflitto in Ucraina. Nel 2022, «l'industria canadese ha la capacità di aumentare gradualmente le sue esportazioni di petrolio e gas di circa 300mila barili al giorno, al fine di sostituire petrolio e gas russi», ha dichiarato in una nota Jonathan Wilkinson, ministro canadese delle Risorse naturali.

18:51 - Biden: «Russia dovrebbe essere esclusa dal G20»

Il presidente americano Joe Biden ha detto di ritenere che la Russia dovrebbe essere esclusa dal G20. Rispondendo a una domanda diretta di un giornalista a Bruxelles, Biden ha risposto: «Sì». Il presidente americano ha poi aggiunto che la questione «è stata sollevata oggi e ho avanzato la possibilità che, se non può essere fatto, se l'Indonesia (presidente di turno del G20, ndr) e altri non sono d'accordo, allora dovremmo, a mio avviso, chiedere che l'Ucraina possa partecipare e osservare».

18:37 - Erdogan: «Continueremo ad agire per incontro Zelensky-Putin»

Ankara «continuerà a discutere» con i leader di Ucraina e Russia «per consentire un loro incontro e creare un'atmosfera favorevole alla pace». Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nella conferenza stampa tenuta a Bruxelles.

18:30 - Johnson annuncia altri 6.000 missili e 25 mln di sterline

Il Regno Unito invierà altri 6.000 missili e garantirà 25 milioni di sterline (quasi 30 milioni di euro) di finanziamenti per le forze armate ucraine. Lo ha annunciato il premier britannico, Boris Johnson nella conferenza stampa tenuta al termine del G7.

18:28 - Draghi vede Rutte, confronto su ripercussioni guerra per energia

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto oggi un incontro bilaterale con il primo Ministro olandese Mark Rutte, in preparazione del Consiglio Europeo. I due leader, riferisce Palazzo Chigi, hanno discusso delle «ripercussioni della guerra in Ucraina sul mercato dell'energia».

18:18 - Ucraina approva legge contro collaborazionismo

Il parlamento ucraino ha approvato un legge con cui si rende il «collaborazionismo» con la Russia passibile di una pena che può arrivare fino a 12 anni di carcere. Il provvedimento è stato adottato con 350 voti a favore e 39 astenuti, secondo il comunicato diffuso dalla stessa Rada. La legge aggiunge al codice penale ucraino un nuovo articolo dal titolo «aiuto e complicità con lo Stato aggressore» con cui si punisce la «cooperazione» con il «nemico», la sua amministrazione o le sue forze armate, regolari o paramilitari.

18:05 - Macron fiducioso su collaborazione Cina per ridurre escalation

Emmanuel Macron fiducioso nella collaborazione della Cina per una riduzione dell'escalation in Ucraina, dove è in corso un'invasione militare della Russia. Lo ha dichiarato lo stesso presidente francese, rispondendo a una domanda. «So come contare sul presidente Xi in tal senso», ha detto, aggiungendo di intrattenersi regolarmente con la sua controparte cinese. «Credo nella coerenza cinese. Essendo una grande potenza, credo che non possa fare altro che essere una potenza moderatrice». Il presidente francese ha spiegato quindi di contare sul suo omologo per «assicurare che tutte le potenze, in particolare le potenze dotate, tornino in sé».

18:04 - Cina all'ONU: «Non costringere i paesi a schierarsi»

«I Paesi importanti non devono adottare un approccio semplicistico di amico o nemico, bianco o nero e non devono costringere nessun Paese a scegliere una parte». E' quanto ha detto l'ambasciatore cinese all'Onu, Zhang Jun, intervenendo all'Assemblea Generale sottolineando che «i Paesi in via di sviluppo, che rappresentano la maggioranza nel mondo, non sono parti nel conflitto, non devono essere trascinati nella questione e costretti a soffrire delle conseguenze del conflitto geopolitico e delle rivalità delle potenze maggiori».

18:03 - Draghi: «Sanzioni, ma cerchiamo disperatamente la pace»

«Tanto dobbiamo essere fermi e proattivi con le sanzioni» quanto «dobbiamo cercare disperatamente la pace». Lo ha detto il premier Mario Draghi in un punto stampa a Bruxelles.

18:02 - Draghi: «UE vuole indipendenza da gas russo»

«Si è discusso di sicurezza energetica e agroalimentare. L'Ue vuole diventare indipendente dal gas russo». Lo ha detto il premier Mario Draghi in un punto stampa a Bruxelles. Draghi ha anche detto: «Nessuna condanna per la Cina, ma la speranza che contribuisca al processo di pace».

17:48 - Macron: «Paesi G7 pronti a intensificare sanzioni contro Mosca»

I capi di Stato del G7 hanno deciso di migliorare il coordinamento delle sanzioni contro la Russia. Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron. «Sono stati decisi quattro pacchetti di sanzioni» dal secondo giorno dell'invasione, ha ricordato l'inquilino dell'Eliseo. Queste quattro serie sono state «perfettamente coordinate», ha rimarcato il capo dello stato, e i membri del G7 hanno concordato un meccanismo per monitorare queste sanzioni. L'obiettivo: evitare la mancanza di coerenza tra i membri, coordinare la lista degli oligarchi interessati e preparare nuove future decisioni.

17:32 - Macron: vertice G7 occasione per «prevenire scenari escalation»

Al termine del secondo vertice della giornata a Bruxelles, che ha riunito i capi di stato del G7, il presidente francese Emmanuel Macron ha presentato i vari elementi emersi dalle discussioni. In primo luogo, i capi di stato sono stati unanimi nel «rafforzare il sostegno all'Ucraina nell'equipaggiamento difensivo», ha spiegato l'inquilino dell'Eliseo. Con una «linea rossa», che consiste nel «non essere co-belligeranti».

I capi di stato hanno inoltre ricordato la necessità di «non dare mai alla Russia una scusa per un'escalation del conflitto». Abbiamo, ha sottolineato Macron, «deciso di intensificare il lavoro per prevenire scenari di escalation e organizzarci».

17:17 - Assemblea ONU approva risoluzione contro invasione

L'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato con 140 voti favorevoli, cinque contrari e 38 astenuti una risoluzione con cui si chiede alla Russia di fermare l'invasione dell'Ucraina. La Cina è tra gli astenuti. La risoluzione, non vincolante, era stata presentata dagli Stati Uniti; qualche settimana fa un'altra risoluzione in cui si deplorava l'invasione russa aveva ricevuto 141 voti favorevoli.

17:17 - Draghi: «Uniti sulle sanzioni, inasprirle se necessario»

«Sia il summit Nato che quello G7 hanno mostrato una unità straordinaria nel condannare l'aggressione all'Ucraina e nel mantenere le sanzioni, e decidere di inasprirle se necessario». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, arrivando al Consiglio europeo a Bruxelles.

17:12 - Zelensky approva primo scambio ufficiale prigionieri

La Russia e l'Ucraina si sono scambiate prigionieri di guerra (POW) giovedì 24 marzo, ha affermato Iryna Vereshchuk, vice primo ministro e ministro per la reintegrazione dei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina. «Il primo vero scambio di prigionieri di guerra ha avuto luogo oggi per volere del presidente Zelensky. In cambio di dieci prigionieri (...) abbiamo tirato fuori dieci dei nostri militari», ha detto Vereshchuk sui social media.

Inoltre, undici marinai civili russi, che erano stati salvati da una nave affondata al largo di Odesa, sono stati scambiati con 19 marinai civili ucraini della nave di salvataggio Sapphire, che erano stati catturati mentre cercavano di raccogliere militari ucraini da Snake Island. Secondo i termini dello scambio, la nave di soccorso sarà anche restituita in Ucraina e inviata in un porto turco.

17:06 - Financial Times: da USA a UE 15 mld mc di gas liquido entro fine anno

Gli Usa stanno mettendo a punto un piano per fornire alla Ue 15 miliardi di metri cubi di gas naturale liquido entro fine 2022. Lo scrive il Financial Times citando persone vicine alla questione. L'intesa ha l'obiettivo di ridurre la dipendenza dal gas russo dell'Europa, dopo l'invasione russa dell'Ucraina. La Ue conta di ridurre di due terzi l'import dalla Russia entro fine anno, sostituendo i fornitori di 50 miliardi di metri cubi l'anno. Il presidente Usa Joe Biden e la presidente della Ue Ursula von der Leyen sperano di annunciare l'accordo domani mattina, scrive Ft.

La Ue ha annunciato che intende importare 50 miliardi di metri cubi in più di Gnl da produttori globali come Stati Uniti, Qatar ed Egitto, ma alcuni analisti hanno avvertito che il piano non è realistico. La quantità finale di Gnl americano fornita all'UE dipenderebbe dai contratti commerciali, hanno detto le fonti. Gran parte della produzione di Gnl degli Stati Uniti è già destinata ad altra parti del mondo, in particolare all'Asia.

La capacità di importazione di gnl in Europa è concentrata nella penisola iberica, ma la Spagna è mal collegata con i gasdotti del nord Europa. I Paesi dell'Europa orientale più dipendenti dal gas russo non hanno le infrastrutture per beneficiare dell'import di gas liquido e i terminali nell'area operano già a pieno regime.

16:45 - Copasir sente Descalzi: focus su approvvigionamenti energia

«Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica nella seduta odierna ha audito l'Amministratore Delegato di ENI S.p.A., dott. Claudio Descalzi. Nel corso dell'audizione durata oltre due ore, il dott. Descalzi, già precedentemente intervenuto presso il Copasir in occasione dello svolgimento dell'indagine conoscitiva sulla sicurezza energetica nell'attuale fase di transizione ecologica, ha consentito al Comitato di approfondire ed aggiornare, alla luce degli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina, punti di forza e di debolezza del sistema energetico del nostro Paese, la politica strategica dell'Eni per garantire l'approvvigionamento energetico anche nella ipotesi di ulteriori misure sanzionatorie, l'impatto sul sistema dei prezzi e le possibili contromisure». Lo rende noto il presidente del Copasir, senatore Adolfo Urso.

«Si sono pertanto esaminate - riferisce ancora - le possibili forme di diversificazione negli approvvigionamenti di fonti energetiche, in particolare del gas, nonché gli elementi alla base della formazione del prezzo delle materie prime energetiche anche alla luce delle posizioni espresse dai partner europei».

16:40 - Farnesina: partecipazione italiani a conflitto può essere reato

In merito alle notizie apparse su alcuni organi di informazione relative alla partecipazione di cittadini italiani al conflitto in Ucraina, la Farnesina ricorda che tali condotte possono essere considerate penalmente rilevanti ai sensi della normativa vigente (artt. 244 e 288 del codice penale). La Farnesina ribadisce, a tutela della sicurezza dei cittadini italiani, l'assoluto sconsiglio a recarsi nel Paese.

16:39 - Premier Lettonia: imporre a Russia sanzioni su importazioni energia

I Paesi dell'Unione Europea dovrebbero valutare di imporre sanzioni sulle importazioni di energia dalla Russia, per fermare la guerra in Ucraina. Lo ha sottolineato il primo ministro della Lettonia. Arturs Karins ha detto di credere che le sanzioni sul settore energetico potrebbero essere una soluzione per «fermare il flusso di denaro nei forzieri di guerra di Putin».

Karins, che sta partecipando a un vertice con i leader dell'Ue a Bruxelles, ha dichiarato: «Il posto più logico per andare avanti è nel petrolio e nel carbone. Dobbiamo fermare Putin. Perché se non fermiamo Putin, Putin non si fermerà».

16:38 - Cina smentisce: non informati prima di invasione

La Cina non era stata informata in anticipo dell'invasione russa dell'Ucraina: lo ha ribadito il Ministero della Difesa di Pechino. La tesi secondo cui Pechino avrebbe ignorato gli avvertimenti degli Stati Uniti su un attaco russo all'Ucraina è «completamente falsa» e inventata per «eludere le responsabilità e infangare la Cina», si legge in un comunicato diffuso dal Ministero.

16:23 - Kiev: anche Israele tra garanti sicurezza

Kiev vuole anche Israele tra i paesi garanti della sicurezza dell'Ucraina. Lo ha scritto su Telegram il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak. «Israele potrebbe diventare tra i garanti di un trattato internazionale sulle garanzie di sicurezza, poiché dovrebbe capirci meglio di chiunque altro. Un tale trattato prevede un ampio elenco di potenziali Paesi garanti. Quindi stiamo conducendo consultazioni separate con ciascun paese per incontrarci più avanti», ha scritto Yermak, secondo quanto riportato da Interfax.

Riguardo alla mediazione portata avanti dal premier israeliano Naftali Bennett, ha aggiunto: «Il premier israeliano è determinato a fare il possibile per arrivare alla pace. Tuttavia è importante comprendere che l'Ucraina non accetterà mai compromessi riguardo alla propria indipendenza, integrità territoriale e sovranità. E il premier israeliano lo sa».

In un'intervista al quotidiano spagnolo El Pais, il minsitro degli esteri ucraino Kuleba aveva anticipato di aver aperto un dialogo sulle 'garanzie di sicurezza' con Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Turchia.

16:04 - Kuleba: «Garanzie sicurezza più importanti di neutralità»

Per l'Ucraina «la questione più importante non è la neutralità, ma le garanzie di sicurezza: se avremo queste garanzie dovremo fare un passo avanti»: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleaba, intervistato dal quotidiano spagnolo El Pais. queste garanzie di sicurezza, ha anticipato il ministro, sono già in discussione con alcuni paesi: «Kiev ha avviato un dialogo sulla questione con Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia e Turchia».

Parlando di neutralità «il presidente Zelenski si è limitato a segnalare che le ultime quattro settimane hanno dimostrato che siamo più distanti dalla Nato che dall'Ue, perché nelle due prime settimane l'Unione Europea ha aperto le porte all'Ucraina, al contrario della Nato che non ha fatto alcun passo in questo senso. Sulla occorre essere realisti», ha continuato Kuleba.

15:50 - Casa Bianca: «Zelensky non ha chiesto a NATO no-fly zone»

In una telefonata con i giornalisti, un funzionario della Casa Bianca, presente al vertice Nato di Bruxelles ha detto che il presidente ucraino Zelensky nel suo discorso video agli alleati «ha parlato in modo molto eloquente degli sforzi dell'esercito e del popolo ucraino per difendere il proprio paese» e ha chiesto una maggiore assistenza alla sicurezza, ma nel discorso «non c'era una richiesta per una no-fly zone». Il funzionario ha aggiunto che nelle osservazioni pubbliche di Zelensky «non c'era nemmeno una richiesta di adesione alla NATO», mentre gli alleati si stanno consultando sull'invio di missili anti-navali all'Ucraina, nonostante le molte difficoltà tecniche della consegna.

Nella telefonata il funzionario ha precisato che si sta discutendo anche di come preparare le forze di difesa in grado di «rispondere a incidenti chimici, biologici, radiologici o nucleari», ma non si sono ancora decisi piani di azione. Infine è stato sottolineato che durante il vertice di Madrid che si terrà a fine giugno, l'alleanza atlantica dovrà confrontarsi «con una serie di cambiamenti nell'architettura della sicurezza», dettati dal mutato contesto storico.

15:49 - Unicef: «Sfollata oltre la metà dei bambini ucraini»

Dopo un mese di guerra, più della metà dei bambini ucraini - 4,3 milioni su 7,5 milioni stimati - sono ora sfollati, afferma l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'infanzia Unicef. Di questi, 1,8 milioni sono fuggiti nei paesi vicini, mentre 2,5 milioni sono sfollati all'interno dell'Ucraina.

15:35 - USA ancora contrari alla fornitura di caccia all'Ucraina

Gli Stati Uniti sono ancora contrari alla fornitura di caccia all'aviazione militare ucraina, in quanto potrebbe essere interpretata dalla Russia come un'escalation del conflitto in corso: lo riporta la CNN citando fonti dell'Amministrazione Biden. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenuto in videoconferenza al vertice Nato di Bruxelles, ha chiesto l'invio «dell'1% degli aerei» da combattimento dell'Alleanza: «Avete migliaia di caccia, ma non ne è arrivato uno».

15:27 - Biden: «Russia responsabile di guerra brutale»

I leader Nato hanno ribadito «forte sostegno al popolo ucraino» contro la «guerra brutale» di cui la Russia è «responsabile» e «impegno a rafforzare» la Nato. Lo afferma il presidente americano Joe Biden, in una dichiarazione al termine del vertice Nato di Bruxelles. «Abbiamo avuto il privilegio - aggiunge - di ascoltare direttamente il presidente Zelenskyy e continueremo a sostenere lui e il suo governo con quantità significative e crescenti di assistenza per combattere l'aggressione russa e difendere il loro diritto all'autodifesa».

«Nelle ultime settimane - ha ricordato - gli Stati Uniti hanno annunciato 1 miliardo di dollari in nuova assistenza alla sicurezza all'Ucraina: sistemi antiaerei, armi anti-corazza, droni e milioni di munizioni. Accolgo con favore i passi compiuti da molti altri alleati per fornire supporto difensivo all'Ucraina e, insieme, ci impegniamo a identificare attrezzature aggiuntive, compresi i sistemi di difesa aerea, per aiutare l'Ucraina».

15:26 - Vertice NATO: «Cina eviti qualunque sostegno alla Russia»

La dichiarazione conclusiva del vertice della Nato, svoltosi oggi a Bruxelles, sollecita esplicitamente la Cina ad astenersi dal sostenere in alcun modo la Russia nella sua aggressione militare all'Ucraina, e a sostenere l'ordine internazionale violato da Mosca.

«Facciamo appello a tutti gli Stati, inclusa la Repubblica popolare cinese (Rpc) - si legge nella dichiarazione -, affinché sostengano l'ordine internazionale, compresi i principi di sovranità e integrità territoriale, come sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, si astengano dal sostenere in alcun modo lo sforzo bellico della Russia ed evitino qualsiasi azione che aiuti la Russia a eludere le sanzioni. Siamo preoccupati per i recenti commenti pubblici dei funzionari della Rpc e chiediamo alla Cina di cessare di amplificare le false narrazioni del Cremlino, in particolare sulla guerra e sulla Nato, e di promuovere una soluzione pacifica del conflitto».

15:24 - Biden: «La NATO forte e unita come non è mai stata»

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden in una dichiarazione stampa ha ribadito che l'alleanza della NATO è «forte e unita come non lo è mai stata» e ha promesso un sostegno costante all'Ucraina, a chiusura del vertice della NATO a Bruxelles. «I leader della NATO si sono incontrati oggi in occasione del primo anniversario dell'invasione ingiustificata dell'Ucraina da parte della Russia per ribadire il nostro forte sostegno al popolo ucraino, la nostra determinazione a ritenere la Russia responsabile della sua guerra brutale e il nostro impegno a rafforzare l'Alleanza NATO» ha dichiarato Biden nella nota pubblicata dalla Casa Bianca.

Il presidente ha aggiunto che insieme agli alleati si sono impegnati a fornire «attrezzature aggiuntive, compresi i sistemi di difesa aerea, per aiutare l'Ucraina». Biden ha aggiunto che si sta lavorando per «rafforzare la difesa collettiva della NATO, in particolare sul fianco orientale» e ha confermato «l'istituzione di quattro nuovi gruppi tattici in Slovacchia, Romania, Bulgaria e Ungheria» a prova che «difenderemo e proteggeremo collettivamente ogni centimetro del territorio della NATO».

15:24 - Kiev: rinforzi russi dispiegati in Bielorussia e Crimea

secondo le forze armate ucraine citate dal Kyiv Independent, la Russia starebbe trasferendo altre forze in Bielorussia e in Crimea nel tentativo di circodare Kiev e occupare le regioni di Donetsk e Luhansk.

15:19 - Zakharova: «Colloqui ucraino-russi proseguono in videoconferenza»

Proseguono i negoziati russo-ucraini in videoconferenza, lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. «I negoziati tra una delegazione russa e una ucraina su un progetto di trattato sulla risoluzione della situazione in Ucraina, la sua neutralità e le garanzie della sua sicurezza stanno attualmente proseguendo in videoconferenza. Sono in discussione gli aspetti militari, politici e umanitari», ha detto Zakharova in conferenza stampa.

15:03 - Vertice NATO avverte Russia: non usi armi chimiche

La dichiarazione conclusiva del vertice della Nato, svoltosi oggi a Bruxelles, contiene un chiaro avvertimenti alla Russia riguardo al rischio che usi armi chimiche o biologiche nella guerra in Ucraina. «Qualsiasi uso da parte della Russia di un'arma chimica o biologica sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze», affermano i leader dei 30 paesi membri dell'Alleanza. «Gli ucraini - si legge ancora nella dichiarazione conclusiva - hanno ispirato il mondo con un'eroica resistenza alla brutale guerra di conquista della Russia. Condanniamo fermamente i devastanti attacchi della Russia ai civili, comprese donne, bambini e persone in situazioni vulnerabili».

14:53 - Ucraina: Sanzioni a membri della Duma e ad aziende della difesa

Il presidente americano Joe Biden ha annunciato, giovedì nuove sanzioni, che colpiranno oltre 400 persone tra cui i 328 membri della Duma, il parlamento russo, e le aziende statali che producono armamenti per il ministero delle difesa. Le sanzioni sono state emesse in coordinamento con i paesi del G7 e dell'Unione Europea. Inoltre le sanzioni interverranno ancora sulla capacità della Banca Centrale della Federazione Russa di usare riserve internazionali, compreso l'oro.

«Le nostre sanzioni alla Russia non hanno precedenti: in nessun'altra circostanza ci siamo mossi così rapidamente e in modo così coordinato per imporre costi così devastanti», si legge nella nota stampa diffusa dalla Casa Bianca che analizza la situazione economica di Mosca dove la Banca centrale ha raddoppiato i tassi di interesse al 20% e l'economia si contrarrà fino al 15%, mentre l'inflazione aumenta e si stanno cancellando i guadagni degli ultimi 15 anni.

14:43 - Stoltenberg: «Russia cerca pretesto per armi chimiche»

La Russia sta cercando un «pretesto» per usare armi biologiche e chimiche, accusando l'Ucraina e gli alleati ma «le accuse contro Kiev e la Nato sono assolutamente false». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa a Bruxelles. L'uso di armi chimiche o batteriologiche, ha aggiunto, «cambierebbe totalmente la natura del conflitto» e «avrebbe vaste conseguenze» in Ucraina ma anche «per i Paesi vicini».

La Nato darà all'Ucraina «sostegno e forniture» contro le «minacce chimiche, batteriologiche e nucleari» con tecnologie di rilevazione, protezioni», strumenti di «crisis management e supporto medico». Allo stesso tempo gli alleati sono stati «invitati a preparsi per eventuali effetti» provenienti da una minaccia di questo tipo. Dunque «stiamo lavorano per rafforzare e supportare l'Ucraina e per difendere noi stessi».

14:42 - Stoltenberg: «NATO dispiegherà 4 nuovi battlegroup in Est Europa»

Il vertice della Nato ha approvato secondo le attese, oggi a Bruxelles, il rafforzamento della presenza militare dell'Alleanza lungo la frontiera orientale in Europa, con quattro nuovi battaglioni pronti al combattimento. Lo ha annunciato durante la conferenza stampa al termine del vertice il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. «I leader hanno approvato il dispiegamento di quattro nuovi gruppi tattici('battlegroup', ndr) della Nato in Bulgaria, Ungheria, Romania e Slovacchia, che si aggiungono a quelli già dispiegati nei paesi baltici e in Polonia. Ciò significa che avremo otto gruppi tattici della Nato lungo tutto il fianco orientale, dal Baltico al Mar Nero», ha detto Stoltenberg.

14:41 - Stoltenberg: «Cina non sostenga Russia, condanni aggressione»

«La Cina dovrebbe unirsi al resto del mondo e condannare l'aggressione brutale contro l'Ucraina, non sostenendo la Russia economicamente e militarmente». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa a Bruxelles.

14:41 - Bloomberg: USA e NATO si preparano a eventuali incidenti nucleari

Gli Stati Uniti - riferisce l'agenzia Bloomberg - stanno lavorando con la NATO per prepararsi a possibili incidenti biologici o nucleari da parte della Russia mentre le principali nazioni sviluppate del mondo intendono mettere in guardia il presidente Vladimir Putin dal dispiegare tali armi. Poiché l'invasione russa rimane bloccata a un mese dall'inizio del conflitto, un alto funzionario statunitense ha affermato giovedì che Washington sta lavorando con gli alleati sulla preparazione e sulle posizioni di deterrenza sulle armi di distruzione di massa russe, nonché su potenziali contromisure mediche e di altro tipo per aiutare l'Ucraina.

14:30 - Russia accusa Polonia di escalation nella regione

La Russia ha accusato la Polonia di una «pericolosa escalation nella regione», dopo che Varsavia ha espulso 45 diplomatici russi accusati di spionaggio. Varsavia «ha compiuto una pericolosa escalation nella regione, guidata non dai suoi interessi nazionali, ma dai principi della Nato basati su una manifesta russofobia elevata al rango di politica ufficiale», ha denunciato in una nota il ministero degli Affari esteri russo, che ha promesso una risposta «che farà riflettere i provocatori polacchi».

14:29 - Stoltenberg: «Supporto ma responsabilità evitare escalation»

«Siamo determinati a fare tutto quello che possiamo per sostenere l'Ucraina, ma abbiamo anche la responsabilità di evitare una escalation perchè sarebbe ancora più devastante». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa a Bruxelles.

14:20 - USA: nessun dialogo con leader Difesa russa

Il Ministro della Difesa e il capo di stato maggiore delle forze armate russe, Sergey Shoigu e Valery Gerasimov, hanno respinto le richieste di colloquio dei propri omologhi statunitensi dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina: lo ha reso noto il Pentagono. «Crediamo che un dialogo tra i leader della Difesa di Russia e Stati Uniti rivesta un'importanza fondamentale in momenti come questo», ha commentato il portavoce del Dipartimento della Difesa, John Kirby.

14:13 - Finlandia invierà ulteriori aiuti militari

La Finlandia invierà ulteriore equipaggiamento militare in Ucraina. Lo ha annunciato oggi il Paese nordico, tre settimane dopo una spedizione iniziale di armi. Per «motivi di sicurezza», i dettagli di questa nuova consegna non saranno resi pubblici, ha spiegato all'Afp Miikka Pynonen, consulente del ministero della Difesa. Il 28 febbraio, la Finlandia ha annunciato la spedizione di 1.500 armi anticarro, 2.500 fucili d'assalto e munizioni per sostenere l'Ucraina contro l'invasione russa, rompendo con la sua dottrina di non consegnare armi alle zone di guerra. Il Paese, confinante con la Russia, si interroga attualmente su una possibile candidatura all'adesione alla Nato a causa della minaccia russa, anche se Helsinki ha respinto immediatamente una richiesta.

14:01 - Capo società gas polacca: non è possibile pagare gas russo in rubli

Per la Polonia non esiste la possibilità di pagare il gas russo in rubli. Lo ha detto il numero uno della società energetica pubblica polacca PGNiG Pawel Majewski, secondo quanto riferisce Interfax. «Non esiste questa possibilità. Il contratto stabilisce il metodo di pagamento del gas. Rispetteremo il contratto obbedendo alle sue clausole» ha detto Majewski. Ieri il presidente russo Vladimir Putin ha detto che i Paesi «ostili» pagheranno il gas in rubli e ha dato alla Banca centrale una settimana di tempo per determinare le procedure con cui gli importatori di gas potranno comprare rubli sul mercato russo.

13:55 - Cremlino: Johnson «leader più attivo contro la Russia»

Per il Cremlino il premier britannico, Boris Johnson, è il leader più attivo contro la Russia, la cui politica «porterà in un vicolo cieco». «Per quanto riguarda Johnson, lo riteniamo il partecipante più attivo alla corsa ad essere anti-russo», ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia di stampa Ria, aggiungendo: «Porterà a un vicolo cieco della politica estera».

13:54 - Putin presiede Consiglio Sicurezza nazionale con Shoigu

Il presidente russo Vladimir Putin ha presieduto una riunione del Consiglio di Sicurezza nazionale alla quale era presente anche il ministro della Difesa Sergey Shoigu, che non compare in pubblico da quasi due settimane: lo ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. In agenda «l'attuale situazione macroeconomica e i progressi dell'operazione militare speciale, nonché l'impegno delle forze armate nel fornire aiuti umanitari e nel riparare le infrastrutture fondamentali nelle zone liberate», ha concluso Peskov.

13:41 - Biden: «Uniti contro attacco e in difesa democrazia»

«Oggi a Bruxelles mi incontro con i nostri alleati della Nato, i membri del G7 e il Consiglio europeo per discutere della nostra risposta in corso all'attacco immotivato e ingiustificato della Russia all'Ucraina. Siamo uniti in difesa della democrazia e con il popolo ucraino». Lo scrive su Twitter da Bruxelles il presidente americano Joe Biden.

13:19 - Svizzera: congelati a russi asset per 5,62 miliardi di euro

Circa 5,75 miliardi di franchi svizzeri (5,62 miliardi di euro) di asset russi in Svizzera, il più grande centro mondiale di ricchezza offshore, sono stati congelati a causa delle sanzioni. Lo ha annunciato un responsabile del governo di Berna. È probabile che questa cifra aumenti ulteriormente, come ha spiegato in conferenza stampa Erwin Hollinger, alto funzionario dell'agenzia della Segreteria di Stato per gli affari economici (Seco) che sovrintende alle sanzioni. «Oggi, per la prima volta, posso darvi un'indicazione dell'importo dei fondi congelati. A oggi, alla Seco sono stati notificati fondi e patrimoni per un totale di circa 5,75 miliardi di franchi svizzeri», ha spiegato.(Segue)

13:18 - Biden: «Attacco ingiustificato, sostegno NATO a Kiev»

Il presidente americano Joe Biden ha incontrato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg prima del vertice straordinario dell'Alleanza atlantica a Bruxelles per discutere della «invasione non provocata e ingiustificata dell'Ucraina da parte della Russia». Biden e Stoltenberg, sottolinea la Casa Bianca, hanno discusso «dell'unità» dell'alleanza e «degli sforzi in corso» della Nato per «scoraggiare e difendersi da qualsiasi aggressione e hanno accolto con favore il sostegno degli alleati al governo e al popolo ucraino».

12:46 - Zelensky a deputati Svezia: «Paesi vicini della Russia in pericolo»

Senza la lotta dell'Ucraina contro l'invasione russa, tutti i Paesi vicini della Russia saranno in pericolo. E' l'avvertimento lanciato oggi dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso al parlamento svedese. «Se l'Ucraina non resistesse e non si difendesse significherebbe che d'ora in poi tutti i vicini della Russia sarebbero in pericolo», ha affermato il leader ucraino in videoconferenza.

«Significherebbe che siete in pericolo, perché solo il mare vi separa da questa politica aggressiva» della Russia, ha avvertito. Volodymyr Zelensky ha citato trasmissioni televisive in Russia in cui gli esperti parlano apertamente di un attacco a Gotland, un'isola svedese strategicamente situata nel mezzo del Mar Baltico. «La Russia è entrata in guerra con l'Ucraina perché vuole andare più lontano in Europa, vuole distruggere la libertà in Europa», ha detto il presidente ucraino.

12:21 - Zelensky alla NATO: «Terribile mese oscuro di distruzione»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto oggi in collegamento video con i leader della Nato, riuniti a Bruxelles, di sentire il suo paese intrappolato in «una zona grigia tra l'Occidente e la Russia» poiché non fa ancora parte dell'Alleanza ma sta «difendendo i nostri valori comuni». È stato un mese di «difesa eroica» e «un terribile mese oscuro di distruzione», ha aggiunto Zelensky, affermando che l'Ucraina sta resistendo con coraggio, ma a costo di «migliaia di vite, città in rovina e quasi 10 milioni di persone ricollocate».

12:13 - Zelensky alla NATO: «Da voi ancora nessuna risposta chiara»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è rivolto ai leader della Nato riuniti a Bruxelles, con un collegamento video, in cui ha detto che l'Alleanza non ha ancora fornito «una risposta chiara» alla richiesta di aiuto di Kiev, «in qualsiasi formato». «Mi sono rivolto a voi con una richiesta logica di chiudere il nostro cielo in qualsiasi formato, in modo da proteggere i nostri cittadini dalle bombe e dai razzi russi. Non abbiamo sentito una risposta chiara. L'Ucraina non ha armi antimissili. La nostra aviazione è molto ridotta rispetto alla loro e per questo loro utilizzano armi di distruzione di massa», ha commentato.

12:06 - Germania potrebbe sospendere chiusura centrali a carbone

La Germania potrebbe «sospendere» la chiusura di alcune centrali a carbone per rimpiazzare le forniture di gas russo, pur rispettando l'obbiettivo di un'uscita da questa fonte fossile entro il 2030. «La chiusura delle centrali a carbone potrà essere sospesa fino a nuovo ordine dopo una valutazione dell'Agenzia federale delle reti energetiche, ma viene mantenuto l'obbiettivo di un'uscita dal carbone entro il 2030» si legge in un accordo fra i partiti della coalizione di governo guidata dal Cancelliere Olaf Scholz.

12:00 - Russia rivendica conquista la città di Izyum, a est

La Russia afferma di aver acquisito il controllo della città di Izyum nella regione di Kharkiv nell'Ucraina orientale, secondo quanto riporta il canale di notizie Rossiya 24 di proprietà dello stato russo. «Le forze armate russe continuano a svolgere le missioni dell'operazione militare speciale. Entro la mattina del 24 marzo, unità dell'esercito russo avevano preso il pieno controllo della città di Izyum nella regione di Kharkiv», ha affermato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov disse. L'amministrazione ucraina della città, tuttavia, afferma che i combattimenti continuano.(Segue)

11:57 - Il Papa: «Pazzia aumentare la spesa in armi, vergogna»

«Io mi sono vergognato quando ho letto che, non so, un gruppo di Stati si sono compromessi (impegnati, ndr.) a spendere il due per cento del pil per comprare armi, come risposta a quello che sta (succedendo) adesso: una pazzia». Così papa Francesco, in merito all'Ucraina, nel corso di un discorso al Centro Femminile Italiano.

11:39 - Cremlino: «Shoigu? Ha molte preoccupazioni, non ha tempo per i media»

Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha molte preoccupazioni con l'operazione militare speciale in Ucraina in corso, e questo non è il momento migliore per un'attività mediatica: così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov ha risposto oggi a una domanda sulla misteriosa assenza dai riflettori del titolare della Difesa russa. «Ascoltate, beh, il ministro della Difesa ora ha molte preoccupazioni, come capite. È in corso un'operazione militare speciale. Ovviamente, ora non è proprio il momento per l'attività sui media. Questo è abbastanza comprensibile», ha detto Peskov ai giornalisti quando gli è stato chiesto di commentare la «scomparsa» di Shoigu da quasi due settimane.

11:18 - Mosca: Abramovich ha partecipato a fase iniziale negoziato

L'oligarca Roman Abramovich ha preso parte alla fase iniziale dei negoziati tra la Federazione Russa e l'Ucraina: lo ha confermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, spiegando che i team negoziali stanno ancora lavorando. «Ha davvero preso parte alla fase iniziale» del negoziato. «Ora sono in corso trattative tra due squadre negoziali - russa e ucraina», ha detto Peskov, citato dalla Ria Novosti.

10:49 - Domani bilaterale tra von der Leyen e Biden

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente americano Joe Biden avranno domani un incontro bilaterale per «discutere della cooperazione nel contesto dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia». Lo annuncia su Twitter il portavoce Eric Mamer.

10:49 - Regno Unito annuncia 65 nuove sanzioni contro Russia

Il governo del Regno Unito ha appena annunciato di aver applicato 65 nuove sanzioni contro la Russia «prendendo di mira industrie strategiche, banche ed elite imprenditoriali». Le sanzioni di oggi colpiscono le industrie chiave che sostengono l'invasione illegale della Russia, comprese le ferrovie russe e la compagnia di difesa Kronshtadt, il principale produttore di droni russi. Anche il gruppo Wagner, l'organizzazione di mercenari russi incaricata di assassinare il presidente Zelenskiy, è stato sanzionato.

Altre sei banche sono prese di mira, tra cui Alfa Bank i cui cofondatori includono oligarchi precedentemente sanzionati Mikhail Fridman, Petr Aven e German Khan. Viene sanzionato anche il più grande produttore mondiale di diamanti, Alrosa.

10:42 - Lavrov: «Russia interessata a soluzione problemi umanitari»

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha affermato che la Russia è interessata a risolvere le questioni umanitarie in Ucraina e prevede di compiere progressi nell'incontro di oggi con il capo del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) Peter Maurer. «Siamo interessati che questi problemi (umanitari) che si stanno accumulando in Ucraina vengano risolti, che vengano rimossi gli ostacoli artificiali per l'evacuazione dei civili, per la consegna degli aiuti umanitari», ha affermato, citato dalla Ria Novosti, aprendo i negoziati con Maurer a Mosca.

«So che eri a Kiev alla vigilia della tua visita a Mosca, spero che in modo tradizionalmente concreto, concentrandoci su compiti umanitari, senza alcuna politicizzazione, saremo in grado di compiere progressi oggi», ha aggiunto Lavrov.

09:52 - Melnyk: «Su status territori occupati stiamo discutendo»

Sullo «status dei territori occupati si sta discutendo durante i negoziati» in corso con la controparte russa. Lo ha spiegato oggi l'ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk, in audizione alla Commissione Esteri della Camera. Quanto alla «neutralità» dell'Ucraina, secondo il diplomatico, bisogna trovare un modo di garantire la sicurezza» del Paese, dopo che appare ormai chiaro che Kiev non entrerà nella Nato.

«In che modo? E' una cosa da discutere con tanti Paesi, partner e alleati», ha detto Melnyk. «Noi non possiamo prendere il modello austriaco o svedese e applicarlo all'Ucraina, perché abbiamo una situazione diversa, ha aggiunto. E allora la soluzione potrebbe essere quella suggerita dal presidente Voloidymyr Zelensky al Congresso Usa, «un nuovo modello» che prevede che «entro 24 ore il paese aggredito dovrà ottenere il sostegno necessario per resistere: militare, economico, finanziario, umanitario». «Quali paesi possono essere in questo elenco? E' una cosa da discutere», ha concluso.

09:51 - Melnyk: «Molto difficile soluzione che soddisfi tutti»

«La pace dipende dai negoziati in corso ogni giorno, anche oggi: i gruppi di lavoro non fermano il tentativo di trovare una soluzione». Lo ha detto oggi l'ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk, in audizione alla Commissione Esteri della Camera. «Adesso è molto difficile trovare una soluzione che soddisfi tutti. Il nostro obiettivo è tornare al controllo di tutto il territorio ucraino», ha aggiunto.

09:39 - Borrell (UE): «La Russia vuole isolare l'Ucraina dal mare»

Il governo russo non ha alcun interesse a negoziare un cessate-il-fuoco in Ucraina per ora poiché l'esercito non ha raggiunto i suoi obiettivi militari». Lo ha detto oggi l'Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza europea, Josep Borrell. «In questo momento, la Russia non vuole sedersi e negoziare nulla: quello che vuole è occupare il terreno», ha detto Borrell in un'intervista al canale TVE spagnolo. «Vuole circondare la costa fino al confine con la Moldova e isolare l'Ucraina dal mare. Vuole negoziare sul serio solo quando si è assicurato una posizione di forza», ha spiegato.(Segue)

09:30 - Kuleba: pagare in rubli è «aiutare russi a ucciderci»

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un tweet questa mattina ha esortato i Paesi dell'Unione europea a rifiutare di impegnarsi con la richiesta del presidente Vladimir Putin di pagare in rubli il petrolio e il gas russi. «Se un Paese dell'Ue si inchina alle umilianti richieste di Putin di pagare petrolio e gas in rubli, sarà come aiutare l'Ucraina con una mano e aiutare i russi a uccidere gli ucraini con l'altra. Esorto i Paesi a fare una scelta saggia e responsabile», ha twittato Kuleba.

09:28 - Trudeau: «Putin ha fatto errore, NATO sostiene Ucraina»

«La Nato non è solo un'alleanza geografica ma un'alleanza di valori. Crediamo nella democrazia, nello stato di diritto e nei valori che sostengono le nostre società. Vladimir Putin ha fatto un errore e lo abbiamo dimostrato con la nostra unità: l'invasione brutale di un Paese pacifico è inaccettabile e la Nato sostiene gli ucraini nella loro lotta». Lo ha detto il premier canadese Justin Trudeau, arrivano al quartier generale della Nato a Bruxelles per il vertice dell'Alleanza atlantica sull'Ucraina.

09:19 - Johnson: Putin ha già oltrepassato la «linea rossa»

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha parlato alla radio LBC nel Regno Unito prima del suo arrivo al vertice straordinatio della Nato di oggi a Bruxelles. «Il grande fatto che il mondo ora sa è che il popolo ucraino combatterà per il proprio Paese. Questo ha cambiato la geopolitica», ha detto all'emittente Johnson che ha aggiunto: «significa che abbiamo il dovere di aiutarli. Il Regno Unito, che ha già inviato circa 4.000 armi anticarro, invierà molti altri missili nei prossimi giorni, altri 6.000 missili e molto altro ancora».

09:17 - Melnyk all'Italia: «Crediamo di meritare l'ingresso in UE»

«Pensiamo di meritare l'adesione all'Unione europea. Non abbiamo bisogno di promesse, abbiamo bisogno di un sostegno concreto. La cosa migliore che può fare il governo italiano è esprimere un parere favorevole per il nostro ingresso nell'Unione europea. Crediamo che l'Ucraina meriti questo». Lo ha detto l'ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk in audizione alla Commissione Esteri della Camera.

09:15 - Melnyk: «Non ci date armi, capisco la paura ma non servirà»

«Non possiamo vincere la guerra» contro la Russia «senza armi, senza missili che possono essere un mezzo di deterrenza - deterrenza, non aggressione -» contro Mosca. E' quanto ha detto l'ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk in audizione alla Commissione Esteri della Camera. «E' impossibile (vincere) senza un affidabile sistema di difesa aerea per abbattere i missili avversari. Tuttavia non ce li hanno dati. Questa paura è comprensibile, ma non servirà. La leadership russa conosce solo il linguaggio della forza. Chiediamo di sostenere la chiusura dei cieli o di darci sistemi di difesa aerea», ha aggiunto il diplomatico ucraino.

09:08 - Melnyk: «Obiettivi di Putin vanno oltre distruzione Ucraina»

Gli obiettivi della Russia di Vladimir Putin «vanno oltre l'Ucraina»: Mosca «aspira a rompere l'intero sistema delle relazioni internazionali, a screditare ogni sistema di sicurezza». Lo ha detto l'ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk in audizione alla Commissione Esteri della Camera, precisando che a rischiare saranno in futuro «Kazakistan, Polonia, Paesi baltici, Slovacchia, Moldova e Giorgia». «L'obiettivo della Russia in Ucraina è invece distruggere il nostro Paese», ha sottolineato, aggiungendo che «nessuno dei compiti strategici delle forze d'invasione è stato adempiuto e per questo l'aggressore sta cercando di provocare una catastrofe umanitaria».

09:02 - Ministero Difesa Kiev: distrutta nave russa a Berdyansk

Il ministero della Difesa ucraino afferma di aver distrutto l'Orsk, una nave da sbarco russa, a Berdyansk, mentre era attraccata nel porto del Mar Nero.

08:54 - Borsa Mosca riapre parzialmente e scatta al +7,51%, con volatilità

Riapertura in forte ripresa ma con marcata volatilità alla Borsa di Mosca, che come annunciato ieri dalle autorità oggi ha parzialmente riavviato gli scambi anche su un limitato paniere di titoli azionari (33 società), dopo la ripresa nei giorni scorsi delle contrattazioni sui bond governativi in rubli. Dopo poco più di mezzora di sessione l'indice Imoex segna un più 7,51% a 2.655,92 punti. Le contrattazioni, salvo nuovi problemi dovrebbero proseguire fino alle 12 italiane (le 14 a Mosca).
Il sito internet della borsa moscovita continua a risultare problematico negli accessi dall'estero. Resta la messa al bando delle vendite alla scoperto al ribasso. Sulle durate delle future sedute le autorità decideranno successivamente, secondo quanto riferito d dalla banca centrale russa.

08:46 - Stoltenberg: Putin ha commesso un «grande errore»

Il presidente russo Vladimir Putin ha commesso un «grande errore» con l'invasione dell'Ucraina, di cui ha «sottovalutato la resistenza». Lo ha detto Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato prima dell'apertura di un vertice straordinario dell'Alleanza a Bruxelles. «Il presidente Zelensky si rivolgerà ai leader dell'Alleanza e esamineranno il loro sostegno per aiutare l'Ucraina a esercitare il suo diritto all'autodifesa», ha affermato ancora Stoltenberg. La Nato discuterà anche della necessità di «ripristinare le sue difese sul fianco orientale», ha aggiunto.

08:28 - Zelensky: «A summit Bruxelles vedremo chi sono gli amici e chi i nemici»

Nel suo discorso video notturno, il presidente dell'Ucraina Volodymr Zelensky ha avvertito i leader occidentali riuniti oggi a Bruxelles che la Russia sta esercitando il suo potere economico per impedire agli alleati dell'Ucraina di intervenire nella guerra. «Sappiamo che i russi hanno già iniziato a fare pressione sui loro interessi. Questi sono gli interessi della guerra. Sappiamo che stanno lavorando con alcuni partner», ha detto Zelensky in vista dei vertici del G7, della Nato e dell'Unione europea che si terranno oggi a Bruxelles.

«La nostra ferma posizione sarà rappresentata in questi tre vertici», ha proseguito. «In questi tre vertici vedremo: chi è un amico, chi è un partner e chi ci ha tradito per soldi». Zelensky parlerà al vertice della Nato tramite collegamento video e dovrebbe richiedere armi più avanzate, fra cui sistemi antiaerei.

08:13 - JPMorgan taglia stime crescita 2022 Italia (+2,5%) e Spagna (4,2%)

Italia e Spagna saranno tra i paesi europei a subire maggiormente il contraccolpo delle sanzioni alla Russia e della guerra in Ucraina, secondo le previsioni di JP Morgan. La banca d'affari ha pesantemente rivisto al ribasso la stima di crescita dell'Italia al 2,5% quest'anno e ha abbassato quella della Spagna al 4,2%.
Secondo quanto riporta Bloomberg, JP Morgan prevede che queste espansioni economiche meno forti, combinate alle misure per aiutare famiglie e imprese sui rincari dell'energia, comporteranno un miglioramento dei conti pubblici minore del previsto, mentre potrebbe salire il fabbisogno.

07:20 - Russia, fonte intelligence: cresce per Putin il rischio di golpe

Il rischio di un colpo di stato da parte del Servizio di sicurezza federale russo (FSB) contro il presidente Vladimir Putin cresce ogni settimana, mentre è in corso la guerra in Ucraina, ha affermato un anonimo agente dell'intelligence russa, scrivendo a Vladimir Osechkin, attivista russo fondatore del gruppo di difesa dei diritti umani Gulag.ru. Secondo l'informatore, il caos e il malcontento stanno prendendo il sopravvento nei servizi di sicurezza dopo l'invasione mal riuscita dell'Ucraina da parte della Russia.

Gli 007 lamentano tra l'altro che «non potranno più andare in vacanza nelle vile in Italia o portare i figli piccoli a Disneyland Paris». Adesso «tutto questo non c'è più», ha aggiunto la fonte, precisando che gli ufficiali della sicurezza «non vogliono tornare indietro all'Unione sovietica» e che «ogni mese di guerra in più aumenta la probabilità di una ribellione».

06:49 - Ucraina: Russia continua a trasferire truppe al confine

La Russia sta trasferendo truppe ai confini dell'Ucraina dopo aver subito pesanti perdite durante la guerra, ha affermato oggi l'esercito ucraino. Nel suo ultimo aggiornamento sul conflitto, lo Stato maggiore delle forze armate ucraine afferma che «a causa delle numerose perdite» le forze russe «continuano a formare e spostare ulteriori unità delle forze armate della Federazione russa ai confini ucraini».

06:42 - Oorto di Berdyansk in fiamme

Secondo alcuni media ucraini, il porto di Berdyansk, una città nell'oblast di Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina, è in fiamme, dopo che le truppe russe avrebbero fatto esplodere dei serbatoi di carburante.

06:38 - Valls: «UE e NATO, prepariamoci a tutto»

«Stiamo arrivando alla questione fondamentale: fino a che punto possiamo arrivare, noi occidentali, membri dell'Unione Europea o dell'Alleanza atlantica, nell'accettare quello che sta succedendo in Ucraina?». Manuel Valls, 59 anni, ex premier della Francia, in un'intervista al Corriere della Sera, afferma che «ormai non possiamo più indietreggiare, non possiamo fare finta che la guerra in Ucraina non stia cambiando il mondo».

«Il presidente ucraino ha il diritto di chiedere aiuti e sanzioni sempre più dure, di reclamare ai Paesi europei che si riuniscono domani di spingere le aziende a fare le scelte che si impongono. Ma sullo sfondo c'è una questione più ampia, che ormai siamo tutti chiamati ad affrontare», sostiene. Cioè che cosa fare, dopo le sanzioni alla Russia e gli aiuti all'Ucraina, se i negoziati non dovessero avere successo. «È così, dobbiamo prepararci a tutte le eventualità. Potremmo accettare la distruzione totale dell'Ucraina? Di Mariupol, di Odessa, di Kiev? Potremmo accettare l'uso di armi chimiche, dopo che la Russia ha già usato i missili ipersonici?» chiede Valls.

06:10 - Zelensky: «La guerra lampo di Putin è fallita»

«La guerra lampo d fallita, la nostra resistenza continua, il nemico è demoralizzato». Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un'intervista a Repubblica. La voglia di combattere è granitica, spiega, e alla Nato chiede «mezzi di difesa aerea per proteggerci dal cielo». Zelensky si dice disposto a incontrare anche subito Vladimir Putin «a patto di non subire ultimatum». E ringrazia il premier Draghi «per il desiderio di vederci entrare nella Ue» e Papa Francesco «per le sue preghiere». E assicura che anche se i russi dovessero prevalere, non lascerà la sua terra: «Combatteremo tutti fino all'ultimo». Per difendere l'esistenza dell'Ucraina «e per proteggere l'Europa intera da un'aggressione più grande».

«Secondo i piani del nemico, si prevedeva la conquista dell'Ucraina entro pochi giorni, 48 o 72 ore. Ma la guerra lampo è fallita e l'eroica resistenza degli ucraini, che stanno difendendo la loro terra, le loro case, le loro famiglie, la loro libertà e sovranità va avanti da ormai un mese», ha spiegato Zelensky. «Il nemico è demoralizzato. Durante questo mese, l'esercito russo ha subito maggiori perdite di persone e attrezzature rispetto ai 10 anni di guerra in Afghanistan».

02:53 - Diplomatico russo minaccia: tenete presente che siamo potenza nucleare

«Se la Russia è provocata dalla Nato, se la Russia viene attaccata dalla Nato non lo so... siamo una potenza nucleare, perché no?». Così il vice ambasciatore russo alle Nazioni Unite Dmitry Polyanskiy in un'intervista a Sky News riportata dalla Cnn. Quando gli è stato chiesto se fosse una «cosa legittima» da dire, Polyanskiy ha risposto: «Non credo sia la cosa giusta da dire, ma non è una cosa giusta minacciare la Russia e cercare di interferire. Quindi, quando hai a che fare con una potenza nucleare, ovviamente, devi calcolare tutti i possibili esiti del tuo comportamento».

Il diplomatico russo Polyanskiy ha negato che la Russia stia commettendo crimini di guerra in Ucraina: «Ovviamente non spetta a me valutare: io non ci sono, tu non ci sei, stai guardando i video, stai guardando molti video considerati fake news», ha detto. Davanti alle foto di condomini distrutti in fiamme a Mariupol, Polyanskiy ha chiesto «Come fai a sapere che sono missili russi? Possono facilmente provenire dall'Ucraina dal centro della città», ha detto, aggiungendo, senza fornire prove, «hanno i loro lanciamissili e molti casi che so sono stati segnalati dagli stessi missili ucraini».

02:19 - I russi distruggono ponte chiave che collegava Chernihiv a Kiev

La Russia avrebbe distrutto un ponte chiave sul fiume Desna, interrompendo una rotta vitale tra la città settentrionale di Chernihiv e la capitale Kiev. E' quanto riporta la Bbc citando dei funzionari ucraini. La portavoce ucraina per i diritti umani, Lyudmyla Denisov, ha affermato che il ponte è stato utilizzato per portare aiuti umanitari alla città ed evacuare i civili. «La città non ha elettricità, acqua, riscaldamento, praticamente è senza gas e le infrastrutture sono state distrutte», ha detto.
Il capo dell'amministrazione regionale, Viacheslav Chaus, in un video ha detto che gli aiuti verranno comunque consegnati e un nuovo ponte sarebbe stato costruito «dopo la vittoria».

02:04 - Casa Bianca crea Tiger Team per attacchi russi con armi chimiche

La Casa Bianca ha creato una squadra di addetti alla sicurezza nazionale per definire come gli Stati Uniti e gli alleati dovrebbero rispondere qualora il presidente russo, Vladimir Putin, dovesse ricorrere all'uso di armi chimiche, biologiche o nucleari. Ad anticiparlo è il New York Times.

Il Tiger team, come è stato chiamato, sta analizzando possibili risposte anche nel caso in cui Putin raggiungesse il territorio della Nato per attaccare i convogli che portano armi e aiuti all'Ucraina. Il team che si riunisce riservatamente tre volte alla settimana, sta esaminando anche le possibili risposte in caso di attacco russo alle nazioni vicine, comprese Moldova e Georgia, e come preparare i Paesi europei ad accogliere i rifugiati in arrivo.

Questi temi si prevede saranno al centro di una sessione straordinaria a Bruxelles giovedì, quando il presidente Biden incontrerà i leader delle altre 29 nazioni della Nato, che si incontreranno per la prima volta da quando Putin ha invaso l'Ucraina.

00:21 - Aiea: incendi vicino Chernobyl, no problemi radiologici significativi

I vigili del fuoco sono al lavoro per cercare di spegnere gli incendi divampati vicino alla centrale nucleare di Chernobyl. E' quanto riporta sul suo profilo Twitter l'Agenzia internazionale per l'energia atomica riferendo quando comunicato dall'Ucraina. «Lievi aumenti delle concentrazioni di cesio nell'aria sono stati rilevatia Kiev e in due centrali nucleari, ma non ci sono problemi radiologici significativi», si legge.

00:07 - Johnson: «Invieremo altri 6mila missili all'esercito ucraino»

Il premier inglese, Boris Johnson, ha annunciato un «nuovo importante pacchetto militare» a sostegno dell'Ucraina in vista degli incontri di giovedì della Nato e dei leader del G7. Il pacchetto comprende 6.000 missili anticarro in più e aiuti per 25 milioni di sterline (33 milioni di dollari) per l'esercito ucraino, stando a un comunicato stampa di Downing Street.

«Questo pacchetto più che raddoppia gli aiuti difensivi forniti fino ad oggi portando a oltre 10.000 i missili e andando ad aggiungersi ai 400 milioni di sterline (528 milioni di dollari) che il Regno Unito ha mandato in aiuti umanitari ed economici per la crisi», si legge nel comunicato.

«Vladimir Putin sta già fallendo in Ucraina. Il popolo ucraino ha dimostrato di essere straordinariamente coraggioso e tenace nel difendere la propria patria, di fronte a un assalto non provocato - ha affermato il primo ministro britannico Boris Johnson nel comunicato - Ma non possiamo e non rimarremo a guardare la Russia che riduce in polvere paesi e città ucraini. Il Regno Unito lavorerà con i nostri alleati per rafforzare il supporto militare ed economico all'Ucraina, rafforzando le loro difese».

«A un mese dall'inizio di questa crisi, la comunità internazionale si trova di fronte a una scelta. Possiamo mantenere viva la fiamma della libertà in Ucraina, o rischiare che venga spenta in Europa e nel mondo», ha affermato Johnson.

Secondo la dichiarazione di Downing Street, il Regno Unito ha «già fornito oltre 4.000 armi anticarro alle forze armate ucraine, inclusi sistemi di armi anticarro leggere di nuova generazione, o NLAW, e missili Javelin. Il governo fornisce inoltre missili antiaerei ad alta velocità Starstreak per aiutare gli ucraini a difendersi dai bombardamenti aerei, oltre a giubbotti antiproiettile, elmetti e stivali da combattimento».