20 maggio 2022
Aggiornato 18:30
28° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Putin: «Non accetteremo pagamenti in dollari/euro per gas»

Le notizie di oggi 23 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del ventottesimo giorno di conflitto. Tonfo record indice globale bond, persi 2,6 trilioni. Draghi: «Cina si astenga dall'aiutare Russia»

Il Presidente russo, Vladimir Putin
Il Presidente russo, Vladimir Putin Foto: tass.com

La Polonia espelle 45 diplomatici russi. Mosca, organizzati due scambi di prigionieri con Kiev, ma Ucraina smentisce. Il mercato globale dei bond ha registrato una perdita senza precedenti. Dalla Ue sì agli aiuti di Stato per le imprese. Putin: «Non accetteremo pagamenti in dollari/euro per gas». Il portavoce del Cremlino Peskov: "Useremo le armi nucleari solo se sarà minacciata la nostra esistenza». Mario Draghi alla Camera auspica che la Cina si astenga «da un supporto a Mosca». Per il presidente Zelensky i «negoziati sono difficili, ma continuiamo». A Mariupol: «100mila persone sono in trappola».

23:08 - Consigliere Zelensky: «Possiamo vincere senza no fly zone»

«Possiamo vincere senza Nato, senza no fly zone se la Nato ci fornirà armi e difesa anti-aerea, ovviamente pesanti». A dirlo Oleksiy Arestovich, consigliere del premier ucraino, Volodymyr Zelensky, intervistato questa sera a «Controcorrente - Prima Serata»  da Veronica Gentili, in onda su Retequattro. «Ad oggi abbiamo abbattuto 105 aerei, per cui riusciamo a chiudere lo spazio aereo da soli - ha detto - Ci servono le armi pesanti perché ora ci sono sei volontari che vogliono prendere un'arma da fuoco però non ci bastano le armi. Noi abbiamo bisogno delle armi. Noi da soli riusciremo a sconfiggere la Russia».

22:52 - Consiglio Sicurezza ONU boccia risoluzione Russia su aiuti umanitari

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha bocciato la risoluzione proposta dalla Russia che chiedeva l'accesso agli aiuti e protezione ai civili in Ucraina, senza menzionare il ruolo di Mosca nella guerra. Russia e Cina sono stati gli unici membri a votare sì, mentre i restanti 13 membri si sono astenuti. Una risoluzione umanitaria elaborata dall'Ucraina dovrebbe essere votata all'Assemblea Generale nei prossimi giorni.

22:29 - Kouleba: «Bene Renault sulle attività in Russia»

«Ben venga la presa di posizione di Renault che ha sospeso le proprie attività industriali in Russia. E' una mossa responsabile sullo sfondo della barbara aggressione russa contro l'Ucraina». Così in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kouleba, commentando la decisione della casa automobilistica francese.

21:54 - Pentagono: a Kiev forze russe ora sulla difensiva

Le forze russe sono passate sulla difensiva a nord di Kiev, piuttosto che riprendere la propria avanzata, mentre sugli altri fronti la situazione rimane di stallo: lo hanno reso noto fonti del Pentagono. In particolare, una controffensiva ucraina nella zona della capitale ha respinto le forze russe di circa 25 chilometri degli ultimi giorni.

21:31 - Biden giunto a Bruxelles

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è giunto a Bruxelles dove parteciperà domani al vertice della Nato, del G7 e dell'Ue per discutere della crisi ucraina. Ad accogliere il presidente statunitense all'aeroporto sarà il premier belga, Alexander De Croo.

21:20 - Renault sospende attività in Russia

Renault ha sospeso le attività nello stabilimento produttivo di Mosca. Lo rende noto un comunicato con cui informa delle decisioni prese dal Consiglio di amministrazione. Per quanto riguarda la sua partecipazione in Avtovaz, il Gruppo Renault sta valutando le opzioni disponibili, tenendo conto dell'ambiente attuale, agendo in modo responsabile nei confronti dei suoi 45.000 dipendenti in Russia. Inoltre, Renault ricorda di attuare già le misure necessarie per conformarsi alle sanzioni internazionali.

21:01 - Salvini: «Non sono le armi a fermare le armi»

Di fronte alla guerra in Ucraina la priorità è «sostenere ogni iniziativa che avvicina alla pace» e non possono essere «le armi a fermare altre armi». Matteo Salvini lo ha detto a 'Il sorpasso' su Isoradio. «L'urgenza è fermare il prima possibile bombe e missili e tornare a un ascolto vero e a una pace vera. Sostenere ogni iniziativa che avvicina alla pace. Ieri il presidente ucraino ha usato toni - nonostante il dramma che sta vivendo il suo popolo - che portano al dialogo. L'Italia sta facendo la sua parte. Penso che occorra prima di tutto salvare vite, fare tutte le pressioni possibili per fermare l'aggressione in corso e tornare a usare parole di pace. La via tracciata è quella del Santo Padre. Non penso che siano le armi a fermare altre armi, le bombe a fermare altre bombe».

20:40 - Roscosmos: «La Russia è in grado di distruggere qualsiasi aggressore in pochi minuti»

«La Russia è in grado di distruggere fisicamente qualsiasi aggressore o gruppo di aggressori a qualsiasi distanza in pochi minuti». Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia russa 'Tass', è il direttore generale dell'agenzia spaziale russa Roscosmos Dmitry Rogozin. «Voglio confermare, conoscendo il lato tecnico della questione, che la Federazione Russa è in grado di distruggere fisicamente qualsiasi aggressore o qualsiasi gruppo di aggressori a qualsiasi distanza in pochi minuti», ha detto su Channel One. Il capo di Roscosmos ha anche espresso la speranza che la Russia non debba usare i missili che la società statale produce, dal momento che sono «per un caso estremo».

20:13 - Ministro Esteri Ucraina invoca boicottaggio mondiale della Renault

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha invocato un «boicottaggio» globale della casa automobilistica francese Renault per il «suo rifiuto di lasciare la Russia», a seguito all'invasione dell'Ucraina da parte delle forze russe.
Kuleba ha accusato in un tweet la Renault, per cui la Russia è il secondo mercato e dove è presente tramite la società AvtoVAZ, di «sostenere una brutale guerra di aggressione». Ha per questo invitato «clienti e aziende di tutto il mondo a boicottare il gruppo Renault».

19:49 - Germania consegnerà 2mila armi anticarro supplementari a Ucraina

La Germania consegnerà 2mila armi anticarro supplementari all'Ucraina, per sostenerla contro l'invasione russa. Lo ha detto una fonte parlamentare alla France Presse. Questa fonte, che ha voluto restare anonima, ha confermato le informazioni che circolano sui media tedeschi.
Le forze ucraine hanno già ricevuto mille armi anticarro e 500 lanciamissili terra-aria tipo Stinger prelevati dalle riserve della Bundeswehr, l'esercito tedesco. Inoltre, la Germania ha inviato circa 500 missili terra-aria Strela dei 2.700 promessi.
Il resto dei missili «è in procinto di essere inviato», ha assicurato il ministro degli Esteri Annalena Baerbock durante un intervento alla camera bassa del parlamento, il Bundestag. «Siamo uno dei maggiori fornitori di armi all'Ucraina nella situazione attuale», ha aggiunto.

19:23 - Blinken: «Membri forze Russia hanno commesso crimini di guerra»

Il governo degli Stati Uniti «ha stabilito che i membri delle forze russe hanno commesso crimini di guerra in Ucraina». Lo ha affermato il segretario di Stato americano Antony Blinken. Gli Stati Uniti si basano su «un attento esame delle informazioni disponibili da fonti pubbliche e di intelligence», ha affermato Blinken in una dichiarazione, aggiungendo che i tribunali dovrebbero determinare le responsabilità legali.

19:22 - Lega a Draghi: «Usi toni più pacati, la gente si spaventa»

La Lega invita Mario Draghi a usare «toni più pacati» sulla crisi ucraina. In sede di dichiarazione di voto in Senato, il capogruppo Massimiliano Romeo dice: «Nel quadro di un giusto e doveroso sostegno al popolo ucraino sia sotto il profilo umanitario, sia sotto il profilo economico sia anche sotto il profilo degli aiuti militari che lei e il suo governo state portando avanti, ci permettiamo di dare un suggerimento: le chiediamo magari di usare in alcune circostanze toni un po' più pacati, perchè in qualche occasione sono stati percepiti toni un po' tropo belligeranti, la popolazione un po' si spaventa, l'opinione pubblica va rassicurata. Ricordando che l'Italia ha una tradizione lunghissima di diplomazia di primissimo piano che va tenuta in considerazione».
Romeo ha poi ricordato «l'interscambio Lombardia Russia che vale circa 3 miliardi, di cui 1,5 solo per Milano. E le imprese italiane che operano in Russia si sentono abbandonate a se stesse. Faccia comprendere ai partner della Ue che non si può tornare ai numerini: serve aiutare le economie interne».

19:19 - Francia, Leroy Merlin comunica che manterrà sua attività in Russia

Adeo, la holding di Leroy Merlin a cui mercoledì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto, tra le altre, di lasciare la Russia, ha replicato che una chiusura sarebbe considerata un «fallimento premeditato», «spianando la strada a un esproprio che rafforzerebbe i mezzi finanziari della Russia».
In un comunicato alla France Presse, Adeo ha invece affermato di aver «deciso all'inizio del conflitto di sospendere nuovi investimenti» in Russia. Volodymyr Zelensky ha esortato le aziende francesi in Russia - di fronte al parlamento di Parigi - a smettere di sostenere la «macchina da guerra» russa e a lasciare questo Paese, citando anche Renault e Auchan, un marchio controllato come Leroy Merlin dalla famiglia Mulliez.

19:12 - NATO: in un mese uccisi da 7mila a 15 mila soldati russi

La Russia ha sofferto da 7mila a 15mila moti in un mese di combattimenti in Ucraina: lo hanno reso noto fonti della Nato. La stima si basa sulle informazioni provenienti dal governo ucraino, da ciò che è noto da fonti russe «intenzionalmente o per errore» e da informazioni «open source».

Per quanto riguarda la stima totale delle perdite, «statisticamete in una guerra per ogni soldato ucciso ve ne sono tre feriti, quindi parliamo di 30-40mila perdite fra morti feriti, dispersi e prigionieri». Le uniche informazioni ufficiali russe sono contenute un articolo pubblicato e poi rimosso dalla Komsomolskaya Pravda in cui si citava un rapporto del Ministero della Difesa di Mosca con 9.861 morti e 16.153 feriti.

19:01 - Zelensky chiede a Biden di non sanzionare Abramovich

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha consigliato all'omologo statunitense Joe Biden di non sottoporre a sanzioni l'oligarca russo Roman Abramovich, in quanto potrebbe rivelarsi un prezioso contatto negoziale con Mosca: è quanto pubblica il quotidiano statunitense The Wall Street Journal.
Fino ad ora i funzionari statunitensi non hanno avuto ragione di credere che Abramovich potrebbe rivelarsi di aiuto nei colloqui fra i governi russo e ucraino, ma stando al Wsj i rapporti di intelligence suggerirebbero altrimenti.

18:45 - Pagamento forniture gas in rubli, Berlino: «Russia viola contratto»

La Germania ha criticato una «violazione contrattuale» dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che Mosca non accetterà pagamenti in dollari o euro in cambio delle sue forniture di gas all'Unione europea. Questo requisito «rappresenta una violazione del contratto», ha affermato il ministro dell'Economia di Berlino, Robert Habeck, durante una conferenza stampa a Berlino. «Discuteremo adesso con i nostri partner europei su come soddisfare questa richiesta», ha aggiunto.

18:39 - Padoan: «Temo aumento divario di potere del Dollaro su Euro»

Con la guerra in Ucraina e le sanzioni contro la Russia «temo che il divario di potere economico tra euro e dollaro tenderà ad aumentare a favore del dollaro». E' la previsione del presidente di UniCredit, Pier Carlo Padoan, già ministro dell'Economia, durante un webminar sul futuro della moneta dell'Aspen Institute Italia.

18:00 - Russia, colosso acciaio Severstal rischia insolvenza causa sanzioni

Il gigante dell'acciaio Severstal ha dichiarato che la banca Usa Citigroup ha congelato i pagamenti degli interessi agli investitori nelle obbligazioni della società, creando quella che sarebbe probabilmente la prima insolvenza del debito da parte di una società russa, dallo scoppio della guerra in Ucraina e dall'avvio delle sanzioni. La società, che è di proprietà di Alexey Mordashov, un miliardario russo sanzionato dall'Unione Europea e dal Regno Unito. avrebbe dovuto pagare in dollari la cedola sulle obbligazioni che scadeva il 16 marzo, con la possibilità di un ritardo cinque giorni lavorativi che che scadono oggi.

Severstal ha dichiarato di aver pagato interessi pari a 12,6 milioni a un'unità di Citigroup, ma quel trasferimento non è ancora finito nei conti degli obbligazionisti. Citigroup ha risposto che serve il permesso dell'Office of Foreign Assets Control degli Stati Uniti per effettuare il pagamento, anche se nè Severstal né Mordashov sono stati sanzionati dagli Stati Uniti.

17:47 - Rifugiati, Johansson: «UE discuterà di equa condivisione oneri»

I Paesi dell'Unione Europea inizieranno a discutere di «equa condivisione degli oneri» nell'ospitalità a milioni di rifugiati ucraini, in fuga dal conflitto nel loro Paese. L'Ue non stabilirà un numero di rifugiati che ogni Paese deve accogliere, ha affermato la commissaria europea per gli Affari interni Ylva Johansson, evitando il ripetersi di fallimenti durante l'ultimo grande afflusso di rifugiati nel 2015-16, quando i 27 Stati membri litigarono aspramente su chi doveva accogliere il milione di rifugiati fuggito dalla guerra in Siria.
Ha affermato che i 27 ministri nazionali del blocco avrebbero affrontato «una equa condivisione degli oneri» durante i colloqui di emergenza. È una discussione che «deve essere sviluppata», ha affermato in una conferenza stampa.

17:12 - Ambasciatore russo: risoluzione anti-Russia danneggerebbe dialogo

L'approvazione della risoluzione presentata dai paesi occidentali sulla guerra russo-ucraina presso l'Assemblea generale delle Nazioni unite danneggerebbe gli sforzi di pace. L'ha sostenuto oggi l'ambasciatore russo presso l'Onu Vassily Nebenzia, intervenendo nella sessione d'emergenza dell'assemblea.
"Consentitemi di essere chiaro che questo scenario renderà la soluzione della situazione in Ucraina più difficile perché incoraggerà i negoziatori ucraini e li spingerà a mantenere l'attuale, irrealistica posizione, che non è connessa alla situazioone sul terreno né al bisogno di affrontare alla radice le cause del conflitto», ha detto Nebenzia secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa Ria Novosti.

17:12 - Bennett e Putin si sentono al telefono

Il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro Naftali Bennett hanno avuto oggi una conversazione telefonica sulla situazione in Ucraina. Lo ha riferito oggi il Cremlino, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti.

Bennett, che in questa fase si sta ritagliando un ruolo di mediazione nel conflitto russo-ucraino, «ha condiviso le sue valutazioni sulla situazione in Ucraina - ha detto il Cremlino - prendendo in considerazione i suoi contatti con i leader di diversi paesi stranieri, e ha espresso alcune idee riguardo il processo negoziale in corso tra rappresentanti russi e ucraini». Putin ha, dal canto suo, presentato le condoglianze «in relaizone all'attacco terroristico di ieri in Israele».

17:12 - Colloquio tra Zelensky e Johnson, Londra garantisce supporto a Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver parlato con il primo ministro britannico Boris Johnson, che ha garantito il suo supporto a Kiev prima dei vertici della Nato, del G7 e dell'Unione Europea. «Ricevute garanzie sul sostegno (di Johnson) alla vigilia degli importanti incontri di domani. Discusso dell'andamento delle ostilità e dell'assistenza alla difesa in Ucraina», ha detto Zelensky su Twitter.

Nel vertice Nato di domani a Bruxelles dovrebbero essere concordati ulteriori aiuti per Kiev, comprese le attrezzature per la protezione contro le minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari.

16:56 - ONU, Italia attacca Bielorussia: è complice nell'attacco

«È trascorso un mese da quando la Federazione Russa ha avviato, con la complicità della Bielorussia, la sua ingiustificata e non provocata aggressione contro l'Ucraina, contro la sua sovranità, contro l'integrità dei suoi confini, innescando un livello di catastrofe umanitaria che l'Europa non aveva vissuto dalla seconda guerra mondiale». sono queste le parole con cui l'ambasciatore italiano all'Onu, Maurizio Massari ha esordito durante la sessione straordinaria dell'Assemblea generale per l'Ucraina.

16:13 - Biden pensa a soldati fissi e nuova base

Dispiegamento «permanente o su rotazione» di altri soldati americani; maggiore partecipazione degli Stati Uniti al contingente Nato; costruzione di una nuova base militare nella zona est dell'Europa. Sono tre delle opzioni a cui sta pensando l'amministrazione Biden, secondo la Cnn, che cita il consigliere alla Sicurezza nazionale Jake Sullivan. Secondo il rappresentante dello staff presidenziale, Biden discuterà con gli alleati Nato «interventi a più lungo termine nella zona est». L'invio di altri soldati, ha aggiunto Sullivan, nasce dalle richieste degli alleati, «non dall'imposizione degli Stati Uniti».

16:20 - Ex addetto difesa: «Governo di Londra ignorò avvertimenti su Putin»

Un ex addetto alla Difesa dell'ambasciata britannica a Mosca ha denunciato che i suoi avvertimenti su «una lunga e oscura marcia verso la guerra» messa in atto da Vladimir Putin furono ignorati. Il generale di brigata Carl Scott, attualmente in pensione, ha scritto in una lettera al Financial Times che lui ei suoi colleghi riferirono «l'inevitabilità del conflitto in dettaglio e regolarmente».

L'ex alto ufficiale ha affermato che negli anni in cui è stato a Mosca (2011-16), nel Regno Unito le cose sono cambiate e «tutto è stato soggiogato alla City, tutto ha assecondato - ha spiegato - gli interessi del nostro lucroso status di rifugio sicuro per corrotti e corruttori, oltre che per le ricchezze».

16:04 - Viminale: giunti in Italia 65.350 profughi

I profughi provenienti dall'Ucraina in guerra giunti ad oggi in Italia sono 63.104 profughi dall'Ucraina, di cui 32.361 donne, 5.592 uomini e 25.151 minori. Il bilancio è stato fornito dal Viminale che precisa che l'incremento delle presenze, rispetto a ieri, è di 1.611 persone. Sono confermate come principali città di destinazione Roma, Milano, Napoli e Bologna. Al dato registrato oggi vanno aggiunti, si precisa, i 2.246 profughi giunti in treno alla frontiera dal 10 al 22 marzo, per un totale complessivo di arrivi sul territorio nazionale di 65.350 persone.

16:01 - Guerini: «Armi italiane non possono cadere in mani diverse»

«La cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina è stata ed è tuttora caratterizzata dalla dovuta riservatezza, non potrò essere completamente esaustivo ma voglio dire che le operazioni hanno visto il rispetto di tutte le procedure sia tecniche che parlamentari». Lo ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini rispondendo, durante il question time alla Camera, a una interrogazione di Cristian Romaniello di Europa Verde su questo tema.

Guerini ha precisato che l'elenco dei materiali militari forniti all'Ucraina è «secretato» e che comunque ci sono le garanzie sul fatto che tale trasferimento «non possa cadere in mani diverse rispetto a quelle dei destinatari finali». Insomma, «non c'è evidenza di impiego di privati o contractor in merito al recapito di questi materiali», ha aggiunto Guerini, che vengono «consegnati a rappresentanti governativi ucraini».

15:38 - Londra YouTube: cancelli i video di propaganda di Mosca

Il ministero della Difesa della Gran Bretagna ha chiesto alla piattaforma YouTube, di proprietà di Google, di eliminare i video di propaganda prodotti dalla Russia. «L'ultima disinformazione russa presentata in questi video presenta un concreto rischio per la sicurezza nazionale del Regno unito e per il nostro impegno di difesa nella Nato e con i nostri partner internazionale, per non citare il rischio per l'unità internazionale che lavora per sostenere l'Ucraina contro l'invasione illegale da parte della Russia», si legge nella lettera del ministero, pubblicata sul profilo Twitter della stessa istituzione. Il ministero richiama una policy prodotta da Google e YouTube l'11 marzo, nella quale si segnalava che la disinformazione sarebbe stata bloccata.

15:37 - Telefonata tra Putin e cancelliere tedesco Scholz

Il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno avuto oggi una conversazione nella quale hanno discusso la situazione in Ucraine e i negoziati tra Mosca a Kiev. L'ha annunciato oggi il Cremlino, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti. «Nel discutere la situazione in Ucraina, l'attenzione è stata focalizzata sui problemi delle negoziazioni in corso tra rappresentanti russi e ucraini», ha comunicato il Cremlino. Putin ha illustrato a Scholz la posizione russa al tavolo negoziale.

15:25 - Stoltenberg: «Russia smetta di agitare spettro armi nucleari»

La Russia deve smettere di «agitare lo spettro delle armi nucleari». Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, rispondendo alla domanda di un giornalista. Stoltenberg ha descritto i commenti della Russia sull'uso di queste armi come «pericolosi e irresponsabili». Ha aggiunto di avere un messaggio chiaro per la Russia, ossia che la guerra nucleare non può essere vinta e non dovrebbe mai essere combattuta. Un portavoce del Cremlino ha affermato che la Russia potrebbe usare armi nucleari se dovesse affrontare «una minaccia esistenziale».

15:25 - Stoltenberg: «NATO deve garantire che guerra non si espanda oltre Ucraina»

La Nato ha «la responsabilità» di garantire che la guerra non si espanda oltre l'Ucraina. Lo ha sottolineato il segretario generale dell'alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. Stoltenberg ha definito «brutale» l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e (definito) terribile assistere alla sofferenza umana che sta infliggendo. «Siamo determinati a fare tutto ciò che è in nostro potere per sostenere l'Ucraina», ha aggiunto il segretario generale Nato.

15:25 - Nato, Stoltenberg: «Mi aspetto discuteremo ruolo Cina in questa crisi»

I membri della Nato si trovano ad affrontare un ambiente di sicurezza fondamentalmente cambiato in cui i governi autoritari sono disposti a usare la forza. Lo ha denunciato il segretario generale dell'alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. «Mi aspetto che affronteremo il ruolo della Cina in questa crisi», ha proseguito Stoltenberg. La Cina ha fornito alla Russia sostegno politico anche diffondendo «menzogne palesi e disinformazione», ha aggiunto il segretario generale della Nato.

15:23 - Russia, ministro difesa Shoigu non compare in pubblico da 12 giorni

Il ministro della difesa russo, Sergei Shoigu, un fedelissimo di Putin, non appare in pubblico da 13 giorni. Secondo l'edizione russa della Bbc il primo ad accorgersene è stato Dmitry Treschanin, giornalista di Radio Free Europe, una testata anti-putiniana. Successivamente, la pubblicazione «Agenzia» ha studiato in dettaglio cosa è successo al ministro a marzo.

Si è scoperto che l'ultima volta che Shoigu è apparso nei notiziari delle agenzie russe è stato l'11 marzo, quando ha parlato con il suo omologo turco Hulusi Akmar. Lo stesso giorno, il ministero della Difesa ha parlato della visita di Shoigu all'ospedale clinico militare centrale di Mandryk, dove il ministro ha consegnato i premi all'esercito russo che ha partecipato alle ostilità in Ucraina. Fonti ucraine, citando a loro volta fonti russe, evocano tra i possibili motivi della scomparsa «problemi cardiaci».

15:21 - Russia non accetterà più dollari o euro per forniture di gas a Ue

La Russia non accetterà più pagamenti in dollari o euro per le forniture di gas all'Unione Europea. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin, che ha concesso alle autorità di Mosca una settimana di tempo per predisporre il nuovo sistema del rublo.
"Ho preso la decisione di attuare una serie di misure per passare al pagamento in rubli del nostro gas consegnato a Paesi ostili, e di rinunciare in tutte le transazioni alle valute che sono state compromesse», ha dichiarato il presidente russo nel corso di una riunione di governo, spiegando che questa è una reazione al congelamento dei beni russi in Occidente.

15:20 Mosca: «Senza nostri idrocarburi mercato crollerà»

Se l'Occidente dovesse decidere di imporre un embargo sugli idrocarburi russi, il mercato crollerà e porterà i prezzi «su scenari mai visti prima». Lo ha detto il vice primo ministro dell'energia Alexander Novak, parlando alla Duma. «E' assolutamente chiaro che senza gli idrocarburi russi i mercati del gas e del petrolio crolleranno. L'aumento del prezzo delle risorse energetiche può essere imprevedibile», ha detto Novak. «Nell'Ue, dove c'è un aumento dei prezzi e carenza di risorse energetiche, pressati dagli Stati Uniti si sono rifiutati di mettere in servizio il gasdotto Nord Stream 2 già costruito, a scapito dei consumatori europei», ha continuato, citato dalle agenzie russe, definendo il blocco del gasdotto «una sciocchezza».

15:00 - Biden vola in Europa, in agenda incontro con Nato e G7

Il presidente americano Joe Biden ha lasciato Washington da pochi minuti diretto a Bruxelles, dove atterrerà questo pomeriggio, in vista di una serie di appuntamenti politici per rispondere all'assalto russo all'Ucraina. Giovedì Biden incontrerà i leader della Nato e terrà un discorso sulla risposta da dare all'attacco della Russia. Il presidente parteciperà e interverrà anche all'incontro del G7 per discutere le conseguenze delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dagli alleati.

Biden parteciperà anche a un incontro bilaterale con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, pronuncerà alcune osservazioni al vertice del Consiglio europeo. Sempre giovedì il presidente terrà una conferenza stampa dove illustrerà i risultati dei colloqui.

Venerdì il presidente si recherà a Varsavia, dove incontrerà il presidente polacco Duda. Visiterà anche le truppe statunitensi e prima di tornare a Washington terrà una breve conferenza. Ufficialmente non è prevista alcuna visita ad un campo profughi, anche se fonti della Casa Bianca hanno parlato di una possibilità ancora aperta.

14:57 - Cina: «Accuse a Russia su armi chimiche? USA non credibili»

A fronte delle accuse statunitensi secondo le quali la Russia potrebbe usare armi chimiche o biologiche in Ucraina, la Cina ha risposto oggi accusando Washington di avere un curriculum tutt'altro che immacolato su questo fronte e sostenendo che gli Usa mancano in materia di credibilità.

«Alcuni ufficiali Usa affermano che la Russia potrebbe usare armi biologiche contro l'Ucraina. Viene da chiedersi: ma non sono gli Usa ad aver usato l'Agente Orange in Vietnam, armi batteriologiche nella Penisola coreana, ad aver invaso l'Iraq con false prove sul possesso di armi di distruzione di massa e ad aver invaso la Siria con un falso video di Elmetti bianchi che avrebbero presuntamente utilizzato armi chimiche?» ha chiesto retoricamente la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying in una raffica di tweet. «Data la scarsa credibilità del governo Usa in queste materie - ha continuato - come ci si potrebbe ancora fidare?"

14:56 - Casa Bianca: Biden annuncerà nuove sanzioni contro Russia

Il consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, ha annunciato che il presidente Joe Biden, durante la sua visiterà in Europa, annuncerà «un ulteriore pacchetto di sanzioni» Le sanzioni occidentali stanno decimando l'economia russa, ma stanno avendo serie ripercussioni sui mercati globali. Tuttavia, c'è altro in arrivo dagli Stati Uniti e dai suoi alleati.

«Uno degli elementi chiave dell'annuncio si concentrerà non solo sull'aggiunta di nuove sanzioni, ma sul garantire che vi sia uno sforzo congiunto per reprimere l'evasione, l'eliminazione delle sanzioni, qualsiasi tentativo da parte di qualsiasi paese di aiutare la Russia sostanzialmente a indebolire o aggirare le sanzioni», ha aggiunto Sullivan.

Le sanzioni hanno schiacciato il rublo e impedito alla banca centrale russa di accedere a riserve per centinaia di miliardi di dollari, ma hanno contribuito a far salire drasticamente il prezzo delle materie prime, inclusi petrolio e grano. S&P ha anche ridotto le sue previsioni di crescita del PIL globale quest'anno al 3,3% dal 4,1%.

14:46 - NATO schiererà quattro nuovi gruppi tattici su fianco orientale

La Nato schiererà quattro nuovi gruppi tattici in Bulgaria, Romania, Ungheria e Slovacchia per rafforzare le sue difese contro la Russia sul fianco orientale. Lo ha annunciato il segretario generale, Jens Stoltenberg. «I leader della Nato decideranno al loro vertice di domani (giovedì) di rafforzare la posizione difensiva con quattro nuovi gruppi tattici in Bulgaria, Romania, Ungheria e Slovacchia, portando a otto i gruppi tattici baltici schierati nel Mar Nero», ha affermato il norvegese Jens Stoltenberg.

14:31 - Putin a Gazprom: «Convertire in rubli contratti con Paesi ostili»

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al monopolista russo del gas Gazprom di convertire i contratti per la fornitura di petrolio e gas in rubli, in modo da sostenere la valuta russa. Il quotidiano economico russo Kommersant scrive «Secondo Putin, fornire beni russi a unione europea e usa ricevendo pagamenti in euro e dollari «non ha alcun senso per noi». In risposta il rublo è salito alla borsa di Mosca».

14:27 - Consigliere comunale Sumy: «Città è quasi circondata»

Un membro del Consiglio comunale di Sumy, nell Nordest dell'Ucraina, ha dichiarato in un'intervista alla Bbc che circa 100mila residenti sono scappati dalla città, che è praticamente circondata. «La nostra città è quasi circondata, abbiamo un'uscita per Poltava attraverso la quale donne e bambini fuggono e vengono portati medicinali», ha spiegato Andrii Baranov.

14:26 - Onu, Massari: «Risoluzione russa è irricevibile»

«Il testo di risoluzione russo che sarà votato oggi ma non verrà quasi certamente approvato dal Consiglio di sicurezza dell'Onu è un testo irricevibile per i paesi occidentali ed è inaccettabile in primo luogo per l'Ucraina stessa». L'ambasciatore italiano all'Onu, Maurizio Massari, in un video pubblicato sul sito della Missione italiana all'Onu, condanna la proposta di risoluzione umanitaria che sarà presentata stamani dalla Russia, in cui si chiede «a tutte le parti indistintamente di facilitare le operazioni umanitarie».

14:17 - Bielorussia espelle alcuni diplomatici ucraini

La Bielorussia ha chiesto ad alcuni diplomatici ucraini di lasciare il Paese e prevede di chiudere il consolato ucraino nella città sudoccidentale di Brest, che è vicino ai confini di Polonia e Ucraina. Lo riporta l'agenzia di stampa bielorussa Belta. Martedì il servizio di sicurezza bielorusso, il Kgb, ha accusato otto diplomatici ucraini di spionaggio.

14:12 - Oil sospende temporaneamente cooperazione con Russia

L'Organizzazione internazionale del Lavoro (Oil) ha deciso di «sospendere temporaneamente» la sua cooperazione con la Russia, a causa dell'invasione dell'Ucraina. È quanto emerge da una risoluzione adottata dall'organo direttivo. La risoluzione - che isola un pò di più la Russia all'interno del sistema delle Nazioni Unite - esclude anche Mosca da riunioni tecniche e di esperti o addirittura da conferenze decise dal Consiglio di amministrazione dell'Oil.

14:09 - Biden: «Attacco russo con armi chimiche minaccia credibile»

Un attacco con armi chimiche russe in Ucraina è «una minaccia credibile», ha ribadito oggi il presidente degli Stati Uniti Joe Biden mentre lasciava la Casa Bianca. Il presidente americano sta volando in Europa, dove lo attende una maratona diplomatica. Parteciperà domani a Bruxelles a tre vertici internazionali: quello della Nato, del G7 e dell'Unione Europea.

14:01 - Johnson: «Occidente fornisca nuovi aiuti militari difensivi a Kiev»

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha detto oggi, durante una riunione di gabinetto, che gli alleati dovrebbero fornire ulteriori aiuti militari difensivi all'Ucraina. «Il primo ministro ha reso omaggio alla fiera resistenza del popolo ucraino di fronte alle azioni brutali e disumane del regime di Putin», ha precisato un portavoce di Downing Street. «Ha detto che le azioni di Putin hanno già varcato la soglia della barbarie e che l'Occidente non dovrebbe esitare a rafforzare le sanzioni e fornire ulteriori aiuti militari difensivi all'Ucraina».

12:26 - Russia: due scambi di prigionieri già organizzati con Kiev

Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato oggi che sono stati organizzati due scambi di prigionieri russo-ucraini dall'ingresso delle forze di Mosca in Ucraina, senza specificare le loro date o il numero di prigionieri interessati. «Il ministero della Difesa russo organizza quotidianamente corridoi umanitari e l'evacuazione dei civili dagli insediamenti. Inoltre, si sono verificati due scambi di prigionieri tra Russia e Ucraina», ha affermato il ministero senza ulteriori dettagli.

12:15 - Cremlino: inviare forze di pace sarebbe «sconsiderato»

Inviare forze di pace in Ucraina sarebbe «sconsiderato ed estremamente pericoloso». Così si è espresso il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov avvertendo «di gravi conseguenze» se la Nato accettasse l'invio di contingenti di pace in Ucraina. «Qualsiasi possibile contatto tra le forze russe e della Nato potrebbe avere conseguenze difficilmente riparabili», ha detto ai giornalisti in una teleconferenza.

La Polonia ha dichiarato venerdì scorso che presenterà formalmente una proposta per una missione di mantenimento della pace in Ucraina al prossimo vertice della Nato dove è atteso il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Anche il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha attaccato oggi la proposta davanti al personale e agli studenti dell'Istituto statale per le relazioni internazionali di Mosca.

11:37 - Domani discorso Zelensky al Parlamento svedese

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivolgerà domani un discorso in videoconferenza al Parlamento svedese, un mese dopo l'inizio dell'invasione russa del suo Paese. Il discorso, che segue diversi interventi nei parlamenti occidentali, è annunciato per le 10:55 (ora locale), ha affermato oggi il parlamento svedese in una dichiarazione.

11:35 - Consacrazione alla Madonna voluta dal Papa per la pace

Una umanità che ha «smarrito l'umanità», ha «smarrito la via della pace», ha «dimenticato la lezione delle tragedie del secolo scorso, il sacrificio di milioni di caduti nelle guerre mondiali», ha «disatteso gli impegni presi come Comunità delle Nazioni», si è rinchiusa «in interessi nazionalisti» ed ha scelto di «sopprimere vite e accumulare armi», vuole «affidarrsi» alla Madonna e «consacrarsi» a Cristo, in questo frangente storico segnato dalla guerra russa in Ucraina: così papa Francesco spiega la decisione di presiedere, venerdì prossimo 25 marzo «verso le 18.30» nella basilica di San Pietro un «Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria della Russia e dell'Ucraina».

11:24 - Colpito ponte Chernihiv, snodo per passaggio aiuti

Il Kyiv Independent riferisce che nella notte è stato bombardato un ponte a Chernihiv, il ponte è considerato cruciale per il passaggio degli aiuti e l'evacuazione dei civili. Lo ha scritto il consigliere del ministero dell'Interno ucraino Anton Gerashchenko citando le autorità regionali.

11:09 - Zekensky ha tenuto un discorso al Parlamento giapponese

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha tenuto il suo ultimo discorso in video a un parlamento straniero collegandosi all'emiciclo in Giappone. Nella sessione ha ringraziato Tokyo per aver aperto la strada tra i Paesi asiatici nel condannare l'invasione russa dell'Ucraina e nell'introdurre sanzioni. Zelensky ha anche chiesto al Giappone di aumentare la pressione delle sanzioni sulla Russia introducendo un embargo commerciale sulle merci russe.

10:49 - Polonia valuta espulsione 45 diplomatici russi, sono spie

Il servizio di sicurezza interna e controspionaggio della Polonia ABW ha identificato 45 diplomatici russi come sospette spie e ha chiesto al ministero degli Esteri di espellerli, ha affermato il suo portavoce. Agence France-Presse riferisce che Stanislaw Zaryn ha detto ai giornalisti «L'agenzia di sicurezza interna ha stilato un elenco di 45 persone che lavorano in Polonia sotto la copertura di attività diplomatiche», accusando i sospetti di prendere di mira la Polonia. Ha detto che l'elenco dei sospetti è stato trasferito al ministero degli Esteri, twittando che «ABW chiede che siano espulsi dal territorio polacco».

10:45 - Bombe russe e contrattacco ucraino a ovest di Kiev

La Bbc segnala che l'esercito ucraino starebbe andando al contrattacco a ovest di Kiev, in una zona in cui ci sono bombardamenti russi in corso. L'emittente riferisce che l'esercito russo sta bersagliando due distretti nel nord-ovest di Kiev. Le prime notizie sono che case private, condomini residenziali e un centro commerciale sono danneggiati. Sempre la Bbc torna su un contrattacco ucraino sempre a ovest della capitale, dopo la riconquista di Makariv, a circa 50 km da Kiev.

10:30 - Lavrov: «Con referendum Kiev mira a ritardare negoziati con Russia»

Le dichiarazioni di Kiev su eventuali referendum riguardo alle proposte negoziali con Mosca mirano a ritardare i negoziati con la Russia: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, citato dalla Ria Novosti.

10:19 - Lavrov: «Negoziato difficile perché Kiev cambia posizione»

I negoziati tra Mosca e Kiev sono difficili poiché la parte ucraina cambia costantemente approccio, ha affermato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, citato dalla Ria Novosti. Il capo della diplomazia russa ha ricordato che i negoziati sono iniziati dopo l'avvio dell'operazione militare russa in Ucraina, per ordine del presidente russo Vladimir Putin. «Si sviluppano in un modo molto difficile, perché la parte ucraina, sebbene abbia espresso la sua comprensione delle cose che dovrebbero essere concordate durante il dialogo, cambia costantemente posizione, rinunciando alle proprie proposte», ha affermato il ministro degli Esteri.

10:19 - Manovre russe a est e a sud per aggirare Mykolaiv

L'ultimo aggiornamento dell'intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito afferma che le truppe russe si stanno spostando da nord e sud per «circondare le forze ucraine nell'est del paese». Le truppe stavano avanzando da Kharkiv e Mariupol. Nel frattempo, i combattimenti nel nord - volti a catturare la capitale Kiev - rimangono «in gran parte statici», afferma il ministero. «Le forze russe [stanno] probabilmente conducendo un periodo di riorganizzazione prima di riprendere le operazioni offensive su larga scala», afferma la nota informativa. Sul fronte sud-occidentale, infine, la Russia sembra aver messo in atto un tentativo di aggirare Mykolaiv per scendere in direzione ovest verso Odessa.

10:15 - Lavrov: invio forze NATO porterebbe a «scontro diretto»

L'invio di forze di pace della Nato in Ucraina potrebbe portare a un confronto diretto tra la Russia e l'Alleanza Atlantica, ha affermato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, citato dalla Ria Novosti. «Sarebbe un confronto diretto tra le forze armate russe e le forze armate della Nato che il mondo intero non solo voleva evitare, ma ha dichiarato che in linea di principio non dovrebbe accadere», ha detto Lavrov in un incontro con studenti e professori dello Istituto statale di Relazioni Internazionali a Mosca.

10:14 - Russi stanno evitando di distruggere porto Mariupol

Un alto dirigente del porto di Mariupol, fuggito ieri dalla città assediata, ha detto alla BBC che gran parte della città è stata completamente distrutta, ma l'area portuale rimane in gran parte intatta. L'uomo, che non vuole essere identificato pubblicamente per motivi di sicurezza, ha affermato che sei navi battenti bandiera straniera erano rimaste intrappolate nel porto dall'inizio della guerra ma «a differenza del resto della città, il porto aveva sofferto relativamente poco dal bombardamento».

Mariupol è il più grande porto sul Mar d'Azov e uno dei più grandi porti dell'Ucraina per l'esportazione di prodotti agricoli. La sua cattura sarebbe strategicamente importante per la Russia. Il Cremlino ha costantemente negato di prendere di mira deliberatamente infrastrutture ed edifici civili, come scuole, ospedali e case a Mariupol, molti dei quali sono stati distrutti con un gran numero di vittime. Ma il fatto che l'area portuale rimanga relativamente indenne potrebbe essere un'indicazione che la Russia apprezza la sua importanza strategica e ha deliberatamente evitato di prendere di mira il porto stesso.

10:11 - Lavrov: «Russia non è contraria a mediazione Occidente»

La Russia non è contraria alla mediazione occidentale nei suoi colloqui con l'Ucraina, ma ci sono chiare linee rosse: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, citato dalla Ria Novosti. «I paesi occidentali stanno cercando di svolgere un ruolo di mediazione - non siamo contrari, ma abbiamo linee rosse assolutamente chiare di cui parliamo da molti anni», ha detto Lavrov durante il suo discorso all'Istituto statale di Relazioni internazionali di Mosca (MGIMO).

10:07 - Ll'offensiva russa «è impantanata», secondo Olaf Scholz

L'offensiva russa in Ucraina «si sta impantanando nonostante tutta la distruzione che provoca giorno dopo giorno». Lo ha detto oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz. La «verità è che la guerra distrugge l'Ucraina, ma facendo la guerra, Vladimir Putin distrugge anche il futuro della Russia», ha aggiunto il cancelliere tedesco davanti al Bundestag, assicurando che Kiev può «contare sull'"aiuto» della Germania.

10:06 - Lavrov: «Washington non vuole rapida fine negoziato»

Non è vantaggioso per gli Stati Uniti che Russia e Ucraina completino rapidamente il loro processo negoziale, ha affermato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. «È difficile liberarsi dell'impressione che i colleghi americani tengano per mano Kiev. Se leggete (i lavori di) esperti politici, sia nostri che occidentali, gli americani procedono con il fatto che non è redditizio per loro che questo processo venga completato rapidamente. Si aspettano di continuare a pompare armi in Ucraina», ha detto Lavrov all'Istituto statale per le relazioni internazionali di Mosca (MGIMO). Apparentemente gli Stati Uniti vogliono che la Russia sia impegnata nelle ostilità il più a lungo possibile, ha aggiunto il ministro, secondo la Ria Novosti.

09:30 - Estonia alla NATO: «non si può più tornare al 23 febbraio»

L'Estonia chiede alla Nato di abbandonare la sua attuale posizione di «tripwire» nell'Europa orientale e di creare una forza permanente nella regione in grado di fermare un'offensiva russa. In vista del vertice Nato in programma nella giornata di oggi, Jonatan Vseviov, segretario permanente del ministero degli Esteri estone, ha affermato che l'Europa e l'Alleanza atlantica non potrebbero mai tornare nel mondo che si conosceva prima dell'invasione russa dell'Ucraina del 24 febbraio.

08:52 - Presentati piani di Mosca per collegare Crimea al Donbass

Un responsabile russo ha illustrato all'agenzia russa Ria i piani di Mosca per collegare la penisola di Crimea alla regione del Donbass «una volta che i militari avranno preso il controllo» della città portuale chiave di Mariupol. Kirill Stepanov, consigliere del Distretto federale meridionale della Russia che comprende la Crimea, ha detto all'organo di stampa che «prendere il controllo dell'autostrada dalla Crimea a Mariupol collegherà in modo affidabile la penisola con il Donbass tramite un corridoio di trasporto».

Stepanov ha aggiunto che questo corridoio e il ponte terrestre della Crimea formerebbero un «territorio di transito» che collega la regione del Caucaso, i porti marittimi lungo le coste settentrionali del Mar Nero e i centri industriali delle regioni occupate dalla Russia di Donetsk e Lugansk. Questo obiettivo militare è stato a lungo indicato come il motivo per cui la Russia desidera così tanto Mariupol.

07:29 - Kiev: forze russe «demoralizzate» da resistenza

Le forze russe dislocate «in particolari direzioni» dell'Ucraina sarebbero «demoralizzate», mentre l'esercito ucraino continua a mantenere la linea e a resistere in varie parti del paese: è quanto riferiscono le forze armate di Kiev nel loro bollettino giornaliero sulla guerra. I militari ucraini, si spiega inoltre, stanno conducendo una «difesa circolare» di Mariupol, città portuale strategica dove - secondo il presidente Volodymyr Zelensky - oltre 100.000 residenti sarebbero «intrappolati senza accesso a cibo e medicine».

L'esercito ucraino ha anche affermato che ci sono stati sforzi attivi per aumentare l'equipaggiamento militare russo e bielorusso lungo il confine ucraino.

07:20 - Kiev: russi hanno reclutato ex militari per compensare perdite

La Russia avrebbe fatto ricorso a ex soldati nel suo sforzo bellico in Ucraina, allo scopo di compensare le pesanti perdite subite. E' quanto riferisce l'esercito ucraino nel suo aggiornamento giornaliero sullo stato della guerra. Funzionari militari avrebbero reclutato attivamente ex militari, in particolare «coloro che hanno già esperienza di combattimento», ha affermato l'esercito ucraino in un aggiornamento operativo su Facebook.

07:10 - USA e Paesi occidentali lavorano per escludere Russia da G20

Gli Stati Uniti e altre nazioni occidentali starebbero valutando una serie di iniziative per escludere la Russia dal G20, secondo quanto riferisce oggi la Reuters citando fonti. L'agenzia spiega che ieri la Polonia ha suggerito a funzionari statunitensi di sostituire la Russia nel gruppo, ricevendo una «risposta positiva». Su questa iniziativa, però, pesa il possibile veto di altre nazioni chiave del G20, tra cui Cina, India e Arabia Saudita, suggeriscono gli analisti. Di conseguenza, alcuni prevedono che gli alleati occidentali del G7 potrebbero invece boicottare le riunioni del G20 quest'anno, qualcosa di cui l'Indonesia, attuale presidente, sarebbe stata avvertita.

01:51 - NYT: presto sanzioni a centinaia di membri della Duma

Centinaia di deputati della Duma subiranno presto sanzioni a causa dell'invasione russa in Ucraina. E' l'indiscrezione rilanciata dal New York Times, attraverso il profilo Twitter della testata americana. Secondo il quotidiano di New York il presidente americano, Joe Biden, che è atteso a Bruxelles, imporrà delle sanzioni questa settimana a centinaia di membri della Camera bassa del Parlamento russo.

01:22 - Zelensky: «Ho invitato il Papa a venire in visita»

«Ho invitato il Papa a venire in visita nel nostro paese in questo momento cruciale e credo che riusciremo a organizzare questa importante visita». Lo ha detto in un video il leader ucraino Zelensky, nel quale ha ringraziato il pontefice per le preghiere per l'Ucraina e per la sua posizione netta e forte contro la guerra.

01:11 - Zelensky: «Avanti con negoziati difficili con la Russia»

«Continuiamo a lavorare su vari livelli per costringere la Russia alla pace. Continuano i difficili negoziati per terminare questa guerra brutale. E' molto difficile, a volte scandaloso. Ma passo dopo passo andiamo avanti». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video pubblicato su Facebook nel quale aggiorna il suo popolo sui negoziati con la Russia e anche sugli appuntamenti della giornata, dal collegamento con il parlamento italiano alla telefonata con Papa Francesco.