20 maggio 2022
Aggiornato 19:30
19° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. I negoziati: confronto difficile, trattativa va avanti domani

Le notizie di oggi 14 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del diciannovesimo giorno di conflitto. Zelensky: «No-fly zone o i missili russi cadranno su Paesi NATO». Ambasciata cinese in Usa, nessun aiuto alla Russia

Sono iniziati i negoziati fra le delegazioni ucraina e russa
Sono iniziati i negoziati fra le delegazioni ucraina e russa Foto: Sputnik

Le delegazioni ucraina e russa hanno ripreso i negoziati in video conferenza. ll consigliere dell'ufficio presidenziale ucraino Mikhail Podolyak su Telegram: le parti restano ferme sulle «loro specifiche posizioni, la trattativa comunque va avanti»: appuntamento a domani, dopo un «lavoro aggiuntivo nei sottogruppi». In corso, intanto, il vertice a Roma tra il consigliere alla Sicurezza nazionale americano Sullivan e il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Yang Jiechi, detto «la tigre». Un bombardamento russo ha colpito un centro di produzione di aeromobili Antonov e una zona residenziale a Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: «Se non chiudete i nostri cieli, è solo questione di tempo quando i missili russi cadranno sul vostro territorio, sul territorio della Nato, sulle case dei cittadini della Nato».

23:50 - Financial Times: Russia ha chiesto a Cina anche missili e droni

Gli Stati Uniti avrebbero riferito ai loro alleati che la Russia ha chiesto alla Cina 5 tipi di equipaggiamenti militari inclusi missili terra-aria, droni, veicoli corazzati, mezzi di trasporto e attrezzature per l'intelligence. Lo riferisce su Twitter il giornalista del Financial Times Demetri Sevastopulo, autore dell'articolo odierno del quotidiano sulle richieste russe, aggiungendo che gli Usa non avrebbero fornito le loro fonti nonostante le richieste deigli alleati.

23:32 - Russia blocca le esportazioni di grano e zucchero

Il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha firmato un decreto che sancisce il divieto temporaneo di esportazione di grano fino al 30 giugno, così come di zucchero bianco e zucchero grezzo di canna verso paesi terzi fino al 31 agosto. Lo riferiscono i media russi precisando che il divieto si applica anche a segale, orzo e mais.

22:20 - Pentagono: Non abbiamo indicazioni che russi mirino a giornalisti

Il portavoce del Dipartimento alla Difesa Usa John Kirby ha detto oggi che il Pentagono non ha «specifiche indicazioni» che suggeriscono che le forze russe in Ucraina stiano prendendo di mira i giornalisti, all'indomani della morte del reporter americano Brent Renaud.

21:55 - Casa Bianca: conseguenze se Russia confisca imprese Usa

La portavoce della Casa bianca Jen Psaki, in una conferenza stampa oggi, ha ribadito che ci saranno «conseguenze» se la Russia dovesse requisire gli asset delle aziende Usa che hanno interrotto la loro attività nella Federazione dopo l'invasione dell'Ucraina in ossequio alle sanzioni. «Se questo dovesse accadere, vedremo conseguenze», ha detto, ribadendo una posizione già in precedenza espressa.

21:51 - Francia-Messico presenterannno risoluzione a Assemblea Onu

Francia e Messico hanno rinunciato a mettere ai voti una risoluzione sull'aiuto umanitario all'Ucraina al Consiglio di sicurezza dell'Onu, dove la Russia ha diritto di veto, e hanno annunciato che la trasmetteranno all'Assemblea generale delle Nazioni unite. Lo scrive oggi l'agenzia di stampa France Presse.

21:47 - Casa Bianca favorevole a invito Congresso Usa Zelensky

La Casa bianca è a favore di un invito al presidente ucraino Volodymyr Zelensky affinché parli a una sessione congiunta del Congresso Usa. L'ha detto oggi in una conferenza stampa la portavoce della presidenza americana Jen Psaki. «Noi siamo certamente a favore del fatto che i leader del Congresso lo invitino a una sessione congiunta» ha detto Psaki. «Ci aspettiamo di vedere il suo discorso mercoledì».

21:36 - Casa Bianca: ancora nessuna decisione su viaggio Biden in Europa

Nessuna decisione è ancora stata presa per un eventuale viaggio in Europa del presidente Usa Joe Biden per dicscutere della crisi ucraina. L'ha affermato in una conferenza stampa la portavoce della Casa bianca Jen Psaki. «Noi siamo naturalmente a stretto contatto con i nostri partner nella Nato e con gli alleati europei, ma non c'è stata ancora una decisione finale sul viaggio», ha detto Psaki, rispondendo a una domanda.

21:22 - Usa giudicano preoccupante allineamento Cina a Russia

Gli Stati uniti giudicano «profondamente preoccupante» la posizione di «allineamento della Cina con la Russia» sull'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca. L'ha detto un'alta ufficiale della Casa bianca dopo l'inocntro a Roma tra il consigliere di sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan e il direttore dell'Ufficio della Commissione centrale degli affari esteri cinese Wang Jiechi. Il colloquio ha avuto una durata di oltre sei ore e, secondo la funzionaria americana, è stato «intenso» e «molto franco».

Il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Ned Price, nel suo briefing, ha chiarito che Sullivan ha «sollevato direttamentre e assai chiaramente le nostre preoccupazioni in merito al sostegno della Repubblica popolare cinese alla Russia alla vigilia del'invasione, e le implicazioni che un tale sostegno avrebbe per la relazione della Repubblica popolare cinese non solo con noi, ma nel mondo, compresi i nostri alleati e partner in Europa e nell'Indo-Pacifico».

21:12 - Usa-Cina, Sullivan ha sollevato questione sostegno a Russia

Nel colloquio avuto oggi a Roma tra il consigliere di sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan e il direttore dell'Ufficio della Commissione centrale degli affari esteri cinese Wang Jiechi è stata sollevata la questione di un'eventuale sostegno cinese «alla vigilia» dell'invasione dell'Ucraina. L'ha suggerito il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Ned Price, il quale ha anche detto che Washingto sta guardando «molto da vicino» l'atteggiamento della Cina.

«Il consigliere di sicurezza nazionale e la nostra delegazione hanno sollevato direttamentre e assai chiaramente le nostre preoccupazioni in merito al sostegno della Republbica popolare cinese alla Russia alla vigilia del'invasione, e le implicazioni che un tale sostegno avrebbe per la relazione della Repubblica popolare cinese non solo con noi, ma nel mondo, compresi i nostri allleati e partner in Europa e nell'Indo-Pacifico», ha detto Price.

21:11 - Colloquio tra Lavrov e Cavusoglu

Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov e il capo della diplomazia turca Mevlut Cavusoglu hanno avuto un colloquio oggi e hanno discusso della situazione in Ucraina e del ritorno sicuro dei cittadini turchi rimasti intrappolati in Ucraina. L'ha riferito il ministero degli Esteri di Mosca, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti. «La situazione in Ucraina è stata conseiderata, anche nel contesto dell'assistenza militare russa al ritorno sicuro dei cittadini turchi in Turchia», ha detto il ministero russo.

21:06 - Roman Abramovich, BBC: «Nuove prove su casi di corruzione»

Un'inchiesta della Bbc ha portato alla luce nuove prove sulle vicende di corruzione che hanno contribuito all'espansione della fortuna di Roman Abramovich. Il proprietario del Chelsea, squadra di calcio della Premier League inglese, accumulò miliardi grazie all'acquisto di una compagnia petrolifera dal governo russo, in un'asta truccata del 1995.

Abramovich pagò circa 250 milioni di dollari (228 milioni di euro) per la Sibneft, poi rivenduta al governo russo nel 2005 per 13 miliardi di dollari (11,87 miliardi di euro). I suoi legali affermano che sostenere che abbia accumulato ricchezze grazie ad azioni criminali sia destituito di ogni fondamento. Il miliardario russo la scorsa settimana è stato colpito dalle sanzioni del governo britannico per i suoi legami con il presidente russo Vladimir Putin.

I beni di Abramovich sono stati congelati ed è stato squalificato dalla carica di direttore del Chelsea Football Club. Il miliardario russo ha già riconosciuto in tribunale in Gran Bretagna di aver pagato mazzette per far decollare l'affare Sibneft.

20:07 - Generale Graziano: «Non c'è rischio nucleare»

«Il rischio di un' escalation nucleare non c'è, quella di Putin rispetto al nucleare è una guerra psicologica, mandare un messaggio all' Europa, minacciandola, crea un alone di paura». Lo ha detto il generale Claudio Graziano, presidente del Comitato militare UE. «L'obiettivo di Putin, è cominciato nel 2008 con la Georgia» ha continuato «e punta a ricreare un impero russo 2.0, un nuovo ordine in cui la Russia si riaffaccia come elemento di potenza e non rimane isolata rispetto allo sviluppo statunitense e cinese».

20:06 - Generale Graziano: «Spesa militare Germania è storica»

«E' un fatto storico che la Germania abbia portato a cento miliardi la sua spesa militare. Non lo considero un riarmo ma un adeguamento a un parametro corretto di sviluppo della difesa, decisione che spero prendano tutti». Lo ha detto il generale Claudio Graziano, presidente del Comitato militare UE. «L'aumento del 2% sarebbe significativo - ha continuato - oggi l'Europa investe 230 miliardi di euro in Difesa, ma c'è frammentazione, si tratta di spendere di più e meglio».

18:45 - Colloquio van der Leyen-Zelensky su sanzioni a Mosca

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato oggi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per informarlo del quarto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. L'ha comunicato su Twitter la stessa leader dell'esecutivo europeo.

18:33 - Colloquio tra Putin e Bennett

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio con il primo ministro israeliano Naftali Bennett. L'ha reso noto oggi il Cremlino, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti. Bennett è uno dei leader impegnati in un difficile tentativo di mediazione diplomatica per fermare la guerra in Ucraina. Secondo il Cremlino, Bennett ha informato il presidente russo dei suoi colloqui con diversi leader mondiale sull'Ucraina.

18:10 - Kuleba parla con omologo iraniano che domani sarà a Mosca

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha avuto oggi un colloquio telefonico con l'omologo iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, che domani sarà in visita a Mosca. Lo ha riferito Kuleba su Twitter. «L'Iran è contro la guerra in Ucraina, sostiene una soluzione pacifica. Ho chiesto di trasmettere il mio messaggio a Mosca: la Russia deve smettere di bombardare i civili, impegnarsi per il cessate il fuoco e ritirarsi dall'Ucraina», ha aggiunto Kuleba.

18:06 - Capo delegazione russa: colloqui con Kiev ogni giorno

I colloqui tra Russia e Ucraina si tengono ogni giorno in videoconferenza. Lo ha detto oggi il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky. «Ogni giorno, sette giorni su sette, i negoziati con la delegazione dell'Ucraina si tengono in formato video. Questo formato consente di risparmiare tempo e denaro», ha scritto Medinsky sul suo canale Telegram, citato dall'agenzia Ria.

18:00 - Erdogan: «Abbiamo fornito aiuti militari a Kiev»

«La Turchia ha fornito aiuti militari all'Ucraina e sta continuando a inviare aiuti». Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nella conferenza stampa tenuta ad Ankara al termine dell'incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Secondo quanto riportato dai media turchi, Erdogan ha quindi ribadito l'impegno «instancabile» di Ankara per «un cessate il fuoco permanente nel conflitto tra Russia e Ucraina».

17:48 - Cina: risposte USA su laboratori in Ucraina «contraddittorie»

La Cina ha accusato oggi gli Stati uniti di aver dato finora risposte «contraddittorie e che suscitano perplessità» rispetto alle accuse lanciate da Mosca e da Pechino sulla presenza di suoi laboratori per bio-militari in Ucraina per bocca del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian. «Posso dirvi che la risposta Usa finora è stata contrattitoria e che suscita perplessità», ha detto Zhao rispondendo alle domande al quotidiano briefing del minietero. «Per decenni gli Stati uniti hanno prontamente puntato il dito sugli altri e li hanno accusati di non rispettare (gli accordi), dicendo che non essi non accettano e ricorrendo anche a sanzioni e operazioni militari. Tuttavia quando si arriva agli Stati uniti stessi, rifiutano controlli e tentano di cavarsela dicendo semplicemente 'noi rispettiamo la convenzione'», ha continuato il portavoce. «Si tratta del tipico doppio standard. Inoltre, data la credibilità degli Stati uniti, è assai difficile peer essi ottenere la fiducia della comunità internazionale».

Pechino ha recepito le accuse russe secondo le quali in Ucraina sarebbero stati rilevati 30 laboratori bio-militari. Dal canto suo, la Cina - citando documenti americani - ha sostenuto che nell'Ucraina c'erano 26 laboratori bio-militari, che gli Stati uniti avrebbero finanziato con 200 milioni di dollari, si 336 in 30 paesi del mondo. La distruzione in emergenza dei progetti in Ucraina - ha segnalato Zhao - ha comunque lasciato in loco tracce di peste, antrace e altri patogeni che sono stati rilevati.

«A fronte di documenti, fotografie, materiali e altre prove trovate dalla Russia in Ucraina, gli Usa non possono convincere gli altri semplicemente respingendo le preoccupazioni come 'disinformazione'», ha detto ancora il portavoce cinese, che ha lanciato una serie di domande: «Perché gli Usa non consegnano materiali dettagliati per provare la loro innocenza? Per cosa sono stati spesi i 200 milioni di dollari? Che tipo di ricerche gli Usa hanno condotto e su quali patogeni? Cosa si è cercato di nascondere quando l'ambasciata Usa ha cancellato tutti i documenti relativi sul suo sito internet? Perché gli Usa insistono nell'essere l'unico paese del mondo che si oppone a stabilire un meccanismo di verifica multilaterale sebbene sostenga di rispettare la Convenzione sulle armi biologiche? Se gli Usa vogliono provare la loro innocenza, perché non aprono questi bio-labotatori per indagini indipendenti da parte di esperti internazionali?"

Gli Stati uniti hanno affermato che i laboratori di cui si parla erano parte di una cooperazione per la ricerca contro i virus e le malattie, a partire dal Covid, e non avevano nulla a che vedere con le armi biologiche.

17:48 - UE estende blacklist oligarchi russi, congelati beni Abramovich

L'Unione Europea ha deciso di sanzionare nuovi oligarchi russi, tra i quali il miliardario Roman Abramovich, proprietario del Chelsea (squadra di calcio della Premier League inglese), in rappresaglia per l'invasione russa dell'Ucraina. Lo hanno indicato fonti diplomatiche.Queste misure fanno parte di un quarto pacchetto di sanzioni dell'Ue contro Mosca che sarà annunciato nel pomeriggio. Prima di questa estensione, 862 persone e 53 entità russe erano già in questa blacklist che vieta l'ingresso nel territorio dell'Ue e consente il sequestro delle loro proprietà.

17:10 : Berlino: «Pronti a intensificare sanzioni ma non bloccando import gas e petrolio»

Il governo tedesco è favorevole a 'intensificare le sanzioni' contro la Russia, «tutte le opzioni sono sul tavolo. Lo ha indicato ai giornalisti il ministro tedesco delle Finanze, Christian Lindner, aggiungendo però che uno stop alle importazioni di gas e petrolio russi nella Ue «non avrebbe l'effetto in ucraina che tutti spereremmo avesse» rivendicando la congruità di un approccio differenziato sulle importazioni dalla Russia di Ue e Usa. Le nuove sanzioni contenute nel quarto pacchetto che dovrebbe essere pubblicato stasera sulla gazzetta ufficiale Ue non comprendono uno stop alle importazioni di gas e petrolio.

17:06 - Di Maio: «Serve intervento UE per tetto a prezzo gas»

«L'Unione europea deve intervenire per stabilire un tetto massimo per i prezzi del gas, così da evitare qualsiasi tipo di speculazione. E' fondamentale inoltre lavorare a livello europeo a misure e interventi economici per mitigare i prezzi dell'energia»: lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al fianco dell'omologo romeno, Bogdan Lucian Aurescu, al termine dell'incontro a Bucarest.

Di Maio ha rimarcato la necessità che l'Europa diventi «indipendente il prima possibile dalle importazioni di gas russo». Per questo, ha ricordato, «l'Italia e gli Stati membri dell'Ue stanno lavorando a una strategia energetica europea che richiede acquisti e stoccaggi comuni, diversificazione delle forniture e transizione verso fonti di energia rinnovabili».

17:06 - Segnalate esplosioni in centrale nucleare Zaporizhzhia

Le forze russe hanno fatto detonare degli esplosivi nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia. Lo ha riferito Energoatom, società statale ucraina che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari attive nel Paese. Il parlamento di Kiev in precedenza aveva affermato che le truppe russe avevano in programma di iniziare lo «smaltimento» di munizioni davanti alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa.

Una nota di Energoatom ha indicato che non è ancora chiaro se i livelli di radiazione siano stati influenzati dalla deflagrazione. La Russia ha assunto il controllo della più grande centrale nucleare d'Europa il 4 marzo, dopo essere stata colpita dai bombardamenti. L'impianto, situato circa 550 chilometri a sudest della capitale Kiev, sulle rive del fiume Dnepr, genera circa il 20 per cento di tutta l'elettricità in Ucraina.

16:54 - Premier Ucraina: «Consiglio d'Europa espella la Russia»

Il primo ministro ucraino Deny Shmyhal ha chiesto oggi all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa che Mosca venga espulsa dall'istituzione internazionale con sede a Strasburgo per l'invasione dell'Ucraina. Shmyhal, che è intervenuto all'Apce in videoconferenza al posto del presidente Volodymyr Zelinsky trattenuto da questioni impreviste, ha invitato il Consiglio d'Europa a prendere «una decisione concernente l'espulsione immediata della Russia dal Consiglio d'Europa».

16:45 - Primo ministro Ucraina: «Russi si comportano come terroristi»

Il primo ministro ucraino Denyl Shmyhal è intervenuto oggi con un discorso all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa al posto del presidente Volodymyr Zelinsky e ha accusato le forze russe di «comportarsi come terroristi». Zelensky non ha potuto collegarsi con l'Apce per «circostanze impreviste» non meglio specificate. Ha preso il posto Shmyhal, il quale ha affermato che il mondo «ha finalmente aperto gli occhi» sulle reali intenzioni del presidente russo Vladimir Putin, che ha accusato di aver violato i diritti umani e la libertà. Le forze russe, ha detto, «si comportano come terroristi», bombardando scuole, asili, ospedali, uccidendo bambini, prendendo ostaggi, torturando civili.

16:39 - Casa Bianca valuta viaggio di Biden in Europa

I funzionari della Casa Bianca stanno valutando un viaggio in Europa del presidente Joe Biden in tempi brevi, mentre è in corso l'invasione russa dell'Ucraina, lo riferiscono dice la Cnn diverse fonti. Il viaggio potrebbe essere deciso sulla scia delle visite di diversi importanti esponenti dell'amministrazione, tra cui il vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris e il segretario di Stato americano Antony Blinken. Nessun viaggio e nessuna data sono state comunque decise o annunciate.

16:30 - Il Papa con il ministro lettone: «La guerra deve finire»

Quello con papa Francesco è stato un «incontro cordiale e fonte d'ispirazione: lo riferisce Edgars Rinkevics, ministro degli Esteri lettone, che sui social network commenta così l'odierna udienza in Vaticano: «Abbiamo discusso di Ucraina, assistenza umanitaria e aiuto ai rifugiati. Gli ho raccontato dell'ondata si sostegno offerta dai lettoni. La guerra deve finire. A nome della Lettonia - conclude il ministro - ho fatto al Santo Padre gli auguri per il nono anniversario del suo pontificato» caduto ieri (13 marzo 2013).

16:29 - Alleato Putin: «Offensiva non sta andando secondo piani»

L'offensiva militare di Mosca in Ucraina non sta andando secondo i piani. Lo ha riconosciuto, come riporta la Reuters, il capo della Guardia nazionale russa. Si tratta dell'ammissione finora più importante da parte di un funzionario del Cremlino del fatto che l'invasione russa dell'Ucraina sta procedendo più lentamente del previsto. «Vorrei dire che sì, non tutto sta andando veloce come vorremmo», ha detto Viktor Zolotov, che è uno stretto alleato - ed ex guardia del corpo - del presidente Vladimir Putin.

Ha attribuito gli scarsi progressi della Russia agli elementi dell'estrema destra nascosti tra la popolazione ucraina, 'giocando' su un'accusa ripetutamente utilizzata da Mosca per giustificare la sua invasione, quella che i neonazisti si siano infiltrati in Ucraina. I commenti, che secondo Reuters sarebbero stati pubblicati sul sito ufficiale della Guardia nazionale russa, non sono stati confermati in modo indipendente perché il sito del Cremlino è attualmente inattivo.

15:03 - Kiev: pausa tecnica negoziati Russia-Ucraina fino a domani

«E' stata decisa una pausa tecnica dei negoziati fino a domani», ha scritto su Twitter il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Podolyak. La pausa è legata alla necessità di «lavoro aggiuntivo dei sottogruppi e a chiarimenti su singole definizioni. I negoziati continuano».

15:09 - Gentiloni: «Impatto economia ci sarà e non insignificante»

«L'impatto economico di questa guerra non sarà insignificante», con gli aumenti dei prezzi di energia e materie che «avranno certamente un effetto di rallentamento». Lo ha affermato il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni giungendo all'Eurogruppo. «La previsione di crescita che avevamo fatto» del 4% nell'Ue sul 2022 «non è più realistico - ha aggiunto - ma la risposta comune e forte può ridurre questo impatto, che certamente ci sarà». Gentiloni ha anche ricordato come «la salute delle nostre economie è fondamentale per proteggere i cittadini, specialmente i più deboli e le libertà».

14:52 - Dombrovskis: «Continuare ad alzare la pressione su Mosca»

Sull'Ucraina a Eurogruppo e Ecofin «discuteremo cosa si può fare ancora per fermare l'aggressione della Russia, perché vediamo che continua e dobbiamo davvero continuare mettere pressione» su Mosca. Lo ha affermato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis giungendo all'Eurogruppo.

«Poi discuteremo anche delle implicazioni economiche» di questa vicenda che «ha conseguenze e costi, ma è un prezzo che dobbiamo pagare - ha detto Dombrovskis - perché stiamo tutelando la pace». Dombrovskis ha aggiunto che «la Russia sta commettendo molte atrocità e crimini di guerra, quindi dobbiamo continuare ad alzare la pressione e eventuali sanzioni» sull'import di energia dalla Russia «sono molto sul tavolo».

14:23 - Facebook: ok a post violenti contro invasori esclusi capi di stato

Meta, la società madre di Facebook ha dichiarato, domenica, modifiche alla sua policy sulla moderazione dei contenuti, che consentiva temporaneamente agli utenti di alcuni paesi di invocare la violenza contro gli aggressori nel contesto della guerra in Ucraina. Meta ha precisato che nelle nuove linee guida, che entreranno in vigore oggi, sono vietati post violenti che chiedono la morte o l'assassinio di un capo di stato. Le modifiche sono state rese note in un post aziendale interno.

La mossa arriva dopo che la piattaforma, giovedì, ha annunciato che avrebbe consentito temporaneamente agli utenti di invocare la violenza contro i soldati russi nel contesto della guerra. Meta aveva anche consentito agli utenti in Russia, Ucraina e Polonia di inviare richieste di morte al presidente russo Vladimir Putin o al presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Venerdì la politica è stata nuovamente modificata dicendo che i contenuti consentiti erano solo quelli provenienti dall'Ucraina. La Russia lo stesso giorno ha aperto un procedimento penale contro la compagnia americana. Da oggi, il governo russo, imporrà nuove restrizioni contro gli utenti russi di Instagram.

14:23 - Zelensky: «Difficili negoziati proseguono, vi darò notizie»

«I difficili negoziati proseguono. Tutti attendiamo notizie. Questa sera vi riferiremo l'esito», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video su Instagram a proposito del quarto round dei colloqui iniziato stamattina in videoconferenza.

14:15 - Zelensky: «Russia è minaccia per il nostro modo di vivere»

In un video pubblicato sul suo account Instagram, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nuovamente denunciato l'invasione russa del suo Paese. «La Russia è una minaccia per il nostro modo di vivere», ha detto, spiegando che «soffocare economicamente l'Ucraina è uno degli obiettivi che la Russia persegue».

14:12 - McDonald's ancora aperti in Russia nonostante sospensione

Diversi ristoranti McDonald's in Russia sono ancora aperti oggi nonostante l'annuncio di circa una settimana fa della sospensione delle attività sul territorio russo come conseguenza dell'invasione dell'Ucraina. Lo riportano diversi media russi e anche il Daily Mail.

I fastfood di Mosca, Volgograd e Novosibirsk risultano ancora aperti e servono i clienti oggi. McDonald's aveva annunciato una «chiusura temporanea» dei suoi 850 locali la scorsa settimana ma non aveva dato una data precisa. In alcuni ristoranti della famosa catena è stato comunicato che oggi sarà l'ultimo giorno di apertura, per altri, invece, l'indicazione è terminare le riserve di cibo e poi chiudere i battenti.

McDonald's ha promesso di continuare a pagare i 62.000 dipendenti dopo la chiusura ma non ha saputo prevedere quando ci sarà la riapertura.

13:48 - Kuleba chiede boicottaggio globale aziende che operano in Russia

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto un boicottaggio globale delle compagnie internazionali che hanno mantenuto aperte le loro operazioni in Russia. Lo riporta la Reuters. In un briefing, Kuleba ha affermato che la pressione delle sanzioni dovrebbe essere aumentata sulla Russia e ha chiesto ai porti internazionali di bloccare il passaggio alle navi e alle merci russe. «Le imprese internazionali devono lasciare la Russia», ha detto Kuleba, «per ragioni sia morali sia pratiche».

13:46 - Venezuela denuncia sanzioni contro la Russia: sono illegali

Il Venezuela condanna le sanzioni occidentali contro la Russia e denuncia i tentativi di cancellare la cultura russa in tutto il mondo, ha detto il ministro degli Esteri Felix Plasencia. «Siamo qui per alzare la voce contro le sanzioni contro il popolo russo e il governo russo», ha affermato a margine del Forum della diplomazia di Antalya, in Turchia.

Plasencia, citato dalla Ria Novosti, ha aggiunto che le sanzioni contro la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina sono illegali e contrarie alla Carta delle Nazioni Unite. Il diplomatico venezuelano si è detto inorridito e disgustato dalle restrizioni alla cultura e alla lingua russa e le ha definite un atto xenofobo che il Venezuela «condanna nei termini più forti».

13:12 - Cremlino: bombe Usa su Serbia, Medio Oriente, Kabul senza pensare ai civili

L'esercito russo utilizza in Ucraina armi ad alta precisione, «colpendo solo l'infrastruttura informativa militare», ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, elencando i precedenti statunitensi di bombardamenti a suo avviso incuranti del destino dei civili. Peskov ha citato «i bombardamenti a tappeto dell'ex Jugoslavia, gli attacchi missilistici sul centro di Belgrado, le numerose e ingiustificate vittime nei paesi del Medio Oriente, i crimini commessi in 20 anni in Afghanistan, quando centinaia di persone sono state uccise durante matrimoni e in edifici residenziali», cosa che «non ha impedito la vergognosa fuga dell'America da questo paese».

12:51 - Centrale Chernobyl di nuovo senza corrente

Le autorità ucraine hanno accusato l'esercito russo di aver nuovamente interrotto la fornitura di energia elettrica alla centrale nucleare di Chernobyl, sotto il controllo di Mosca sin dai primi giorni dell'invasione. Ieri, le autorità ucraine avevano indicato di aver ripristinato l'alimentazione elettrica per garantire la sicurezza dei gruppi di combustibile atomico immagazzinati: «Ma prima che la fornitura fosse completamente ripristinata, le forze di occupazione hanno danneggiato di nuovo il collegamento», ha scritto su Facebook l'operatore del sito ucraino Ukrenergo.

Le forze russe hanno danneggiato un cavo ad alto voltaggio che collega direttamente la centrale con la rete elettrica, ha precisato l'operatore ucraino. Il danneggiamento sembra essere avvenuto poco dopo l'annuncio di ieri del ripristino della fornitura elettrica all'impianto. Ukrenergo ha esortato le truppe russe che tengono sotto controllo l'impianto a consentire immediatamente l'accesso al sito a una squadra per la riparazione per ispezionare i danni.

12:48 - Cremlino: non escludiamo di occupare le grandi città

Mosca non esclude la possibilità di occupare grandi città in Ucraina, ha detto oggi il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. «Al fine di garantire la massima sicurezza della popolazione civile, il ministero della Difesa non esclude la possibilità di porre sotto pieno controllo i grandi insediamenti, che già oggi sono circondati, ad eccezione delle zone adibite all'evacuazione umanitaria », ha detto Peskov, riportato dalle agenzie russe.

12:48 - Consigliere Zelensky: «contatti costanti» con Israele

Roma, 14 mar. - Il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, ha riferito oggi di «contatti costanti» con il Consigliere per la sicurezza nazionale israeliana, Eyal Hulata, nell'ambito delle iniziative di Israele per mediare tra Ucraina e Russia.

«Israele ha intrapreso la difficile ma nobile missione di mediare nella ricerca della pace e per porre fine all'aggressione russa contro l'Ucraina - ha scritto Yermak su Twitter - abbiamo anche un dialogo intenso sulla sua partecipazione alle questioni umanitarie. Siamo in costante contatto con il Consigliere per la sicurezza nazionale e Presidente del Consiglio di sicurezza nazionale Eyal Hulata. E i primi risultati sono già stati raggiunti: nell'ambito dell'evacuazione, saranno accettati in Israele i familiari degli ucraini già presenti nel Paese. Ringrazio i miei colleghi e spero nel successo dei nostri sforzi diplomatici congiunti».

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sollecitato la mediazione israeliana fin dall'inizio del conflitto e ieri ha rilanciato la proposta di tenere a Gerusalemme i colloqui per il cessate il fuoco tra Kiev e Mosca, ribadendo che Israele potrebbe svolgere un «ruolo importante».

12:44 - Putin ha ordinato di «non attaccare subito» Kiev

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato all'inizio dell'invasione dell'Ucraina «di astenersi da un assalto immediato a grandi centri abitati, inclusa Kiev, a causa di possibili ingenti perdite tra la popolazione». Lo ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov.

12:41 - Cremlino: tempi operazione militare non annunciati

La durata dell'operazione militare russa in Ucraina non è annunciata: lo ha reso noto il Cremlino, citato dalla Ria Novosti. Tutti i piani della Russia di demilitarizzare l'Ucraina saranno attuati secondo tempi preventivamente approvati, ha precisato ancora la presidenza russa. «Non è espressa», ha risposto Peskov a chi gli ha chiesto oggi di chiarire la durata dell'operazione militare russa in Ucraina.

«Le forze armate russe utilizzano armi moderne ad alta precisione, e colpiscono solo le infrastrutture dell'informazione militare. Tutti i piani della leadership russa saranno attuati integralmente entro i tempi approvati in anticipo», ha aggiunto Peskov ai giornalisti.

12:38 - Cremlino: anniversario annessione Crimea non rimarrà senza attenzione

L'anniversario dell'annessione della Crimea alla Russia, che cade il 18 marzo, «non rimarrà senza attenzione e sarà contrassegnato da un evento di lavoro» del presidente russo Vladimir Putin, che alla vigilia «terrà una riunione sullo sviluppo socio-economico della Repubblica di Crimea e della città di Sebastopoli», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

Rispondendo a una domanda sui piani del presidente per l'anniversario dell'annessione della Crimea nel 2014, Peskov ha precisato che non vi è una visita di Putin in agenda, il presidente «trascorre ancora la maggior parte del suo tempo nella capitale in relazione all'operazione» militare in Ucraina.

12:37 - Cremlino: futuro lavoro di Meta in Russia «improbabile»

Il futuro lavoro di Meta in Russia è improbabile: lo ha precisato oggi il Cremlino, citato dalla Ria Novosti.

12:33 - Cremlino: su fronte militare mai chiesto aiuto a nessuno

La Russia ha il potenziale per condurre operazioni militari in Ucraina e non ha chiesto assistenza da altri Paesi: lo ha precisato oggi il Cremlino, citato da Ria Novosti, alludendo alle indiscrezioni Usa su una presunta richiesta di assistenza militare e finanziaria alla Cina. «I giornali ora scrivono molto, non dovrebbero essere considerati fonti originali. La Russia possiede il proprio potenziale indipendente per continuare l'operazione. Come abbiamo detto, sta andando secondo i piani e sarà completato in tempo e per intero», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, facendo riferimento alle notizie diffuse dai quotidiani americani.

12:32 - L'Ucraina vieta le esportazioni di fertilizzanti

Il governo ucraino vieta l'esportazione di fertilizzanti, lo ha dichiarato su Facebook il ministro della politica agraria Roman Leschenko citato dall'agenzia Interfax. «In connessione con la legge marziale, al fine di mantenere l'equilibrio nel mercato interno di fertilizzanti minerali significativi, il governo introduce una quota zero per la loro esportazione. Cioè un divieto de facto sull'esportazione di fertilizzanti dall'Ucraina», ha affermato .

Leschenko ha affermato che ciò si applica ai fertilizzanti minerali o chimici a base di azoto (TN VED codice 3102), fosforo (TN VED codice 3103) e potassio (TN VED codice 3104). L'elenco comprende anche fertilizzanti complessi contenenti due o tre nutrienti: azoto, fosforo e potassio; altri fertilizzanti; merci di questo gruppo in compresse, pacchi con peso lordo non superiore a 10 kg (TN VED codice 3105).

12:15 - Cina: contrari a idea Giappone su necessità riforma Consiglio Onu

La Cina non condivide la posizione del Giappone sulla necessità di riformare il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian. «La posizione della Cina sulla riforma del Consiglio di sicurezza è coerente e chiara, e la Cina non è d'accordo con le rispettive opinioni del Giappone», ha detto Zhao in un briefing alla stampa, aggiungendo: «Quando gli Stati Uniti hanno invaso illegalmente l'Iraq, quando gli Stati Uniti hanno bombardato illegalmente l'ex Jugoslavia, la parte giapponese ha fatto una tale affermazione?».

Il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha affermato questa mattina che la situazione in Ucraina e le azioni della Russia richiedono una riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e la creazione di un nuovo «ordine mondiale».

12:13 - Lapid: «Mosca non aggirerà sanzioni attraverso Israele»

La Russia non riuscirà ad aggirare le sanzioni attraverso Israele. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri, Yair Lapid, durante la sua visita in Slovacchia. «Israele non sarà una strada per aggirare le sanzioni imposte alla Russia dagli Stati Uniti e da altri paesi occidentali - ha detto Lapid, citato dai media israeliani - il ministero degli Affari Esteri sta coordinando la questione insieme a partner quali la Banca d'Israele, il ministero delle Finanze, il ministero dell'Economia, l'Autorità aeroportuale, il ministero dell'Energia e altri».

Secondo quanto riferito dal sito Walla, Lapid dovrebbe avere questa sera o domani un colloquio telefonico con il suo omologo ucraino, Dmytro Kuleba, che «per quasi una settimana si è rifiutato di accettare la chiamata della controparte israeliana a causa della posizione» assunta da Israele nel conflitto.

12:12 - Qatar: pronti a ogni sforzo per soluzione diplomatica in Ucraina

Il Qatar è pronto a compiere ogni sforzo possibile per trovare una via diplomatica alla soluzione della crisi in Ucraina, ha affermato il ministro degli Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani a margine del suo incontro con l'omologo russo Sergey Lavrov. «Il Qatar intende compiere tutti gli sforzi possibili per esplorare le opzioni diplomatiche e trovare una soluzione pacifica agli eventi in corso in Ucraina il prima possibile», ha affermato.

12:08 - Russia minaccia di pagare obbligazionisti esteri in rubli

La Russia sta adottando misure per pagare gli obbligazionisti internazionali in rubli anziché in dollari pochi giorni prima del pagamento degli interessi chiave sul suo debito estero. Si tratta di una mossa che potrebbe rendere più probabile l'insolvenza del debito. Il ministero delle finanze russo - riporta the Guardian - ha dichiarato lunedì di aver approvato una procedura temporanea per il rimborso del debito in valuta estera, ma ha avvertito che i pagamenti sarebbero stati effettuati in rubli se le sanzioni impediranno alle banche di onorare i debiti nella valuta di emissione.

11:41 - Lavrov: «Nessuna minaccia deve più arrivare dall'Ucraina»

Per la Russia è essenziale che «nessuna minaccia arrivi» dal territorio dell'Ucraina, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, come riferisce Ria Novosti.

11:34 - Due morti in bombardamento fabbrica Antonov, vicino Kiev

Due persone sono rimaste uccise nell'attacco delle forze russe contro la zona a nordovest di Kiev dove si trova l'aeroporto Hostomel-Antonov e la fabbrica di aerei Antonov. I bombardamenti hanno colpito anche la zona residenziale vicina allo stabilimento causando due vittime, secondo le autorità cittadine.

11:26 - Il Foglio: incontro Sullivan-Yang a hotel Rome Cavalieri

L'incontro tra il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa bianca Jake Sullivan e il direttore dell'Ufficio della commissione affari esteri della Cina e membro del partito comunista cinese Yang Jiechi, si svolge al Roma Cavalieri Waldfor Astoria, lo scrive Il Foglio che dà l'esclusiva della notizia sull'atteso meeting tra i due rappresentanti di Cina e Stati uniti sulla questione Ucraina. Sullivan e Yang «si incontreranno in mattinata nella sala al piano sotterraneo che si affaccia sul giardino e la piscina nel verde della Balduina».

11:14 - Iniziato quarto round negoziati Mosca-Kiev in video

E' iniziato il quarto round di negoziati tra Ucraina e Russia, questa volta in videoconferenza. Lo ha annunciato postando una foto delle parti collegate da remoto, il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e membro del team negoziale Podolyak. «Le parti stanno attivamente esprimendo le loro posizioni, che sono state già chiarite», ha scritto Podolyak nel suo tweet.

«La comunicazione è difficile ma va avanti. La ragione delle differenze è legata al fatto che abbiamo sistemi politici molto diversi. L'Ucraina ha la libertà di dialogo nella società e l'obbligo di un consenso. La Russia è la definitiva soppressione della sua società».

11:01 - Separatisti Donetsk: 20 civili morti in attacco ucraino

I separatisti filorussi di Donetsk hanno annunciato che un raid ucraino ha causato la morte di almeno 20 persone e il ferimento di altre nove nel centro della città industriale nell'Est dell'Ucraina. La Difesa della regione separatista ha pubblicato sul suo canale Telegram le foto dei corpi insanguinati per strada in mezzo ai detriti. Secondo la stessa fonte la difesa antiaerea dei separatisti ha intercettato un missile ucraino ma «i frammenti» hanno colpito e ucciso le vittime.

10:35 - 10 corridoi umanitari aperti per oggi: nessuno da Mariupol

Secondo il Kyiv Independent sono stati negoziati 10 corridoi umanitari oggi in Ucraina, sette dalla regione di Kiev e tre da Lugansk, nessuno dalla città assediata di Mariupol dove le autorità ucraine tentano di far giungere un convoglio di aiuti, bloccato anche ieri.

10:13 - Erdogan e Scholz parleranno del conflitto oggi a Ankara

Il presidente turco Tayyip Erdogan discuterà del conflitto in Ucraina con il cancelliere tedesco Olaf Scholz che sarà oggi ad Ankara, ha riferito la presidenza turca. La Turchia si è offerta di mediare tra Kiev e Mosca ma ha posto come precondizioni il cessate il fuoco e l'apertura di corridoi umanitari.

La visita di Scholz in Turchia sarà la prima dall'inizio del su mandato nel Paese. «Oltre alle relazioni bilaterali, è atteso uno scambio di vedute su altre questioni regionali e internazionali, prima di tutto sull'Ucraina e sulle relazioni Turchia-Ue», ha riferito la presidenza turca.

10:06 - Germania: da stop a import energia Russia -3% Pil

A breve termine, uno stop alle importazioni di energia dalle Russia potrebbe costare alla Germania fino al 3% del suo prodotto interno lordo. Questo è il risultato delle stime della rete EconPol Europe calcolate con un modello di simulazione. Petrolio e carbone potrebbero essere sostituiti da importazioni da altri paesi, ma è più difficile trovare sostituti per il gas, scrivono gli autori. «La Germania dovrebbe intraprendere un'azione rapida e decisa per ridurre la sua dipendenza dal gas russo. Senza le misure appropriate oggi, corriamo il rischio di essere vulnerabili ai ricatti questo inverno», afferma Karen Pittel, membro della rete EconPol e direttrice del Centro ifo per l'energia, il clima e le risorse.

09:55 - Germania intende acquistare 35 F-35

La Germania intende acquistare fino a 35 caccia F-35, secondo una fonte di governo, scrive il Guardian. La notizia arriva dopo che fonti avevano dichiarato a Reuters che l'esecutivo di Berlino aveva dichiarato di aver deciso in linea di principio l'acquisto di caccia americani.

09:48 - Kiev: intendiamo discutere di garanzie di sicurezza e ritiro russo

L'Ucraina intende discutere di garanzie di sicurezza e di ritiro delle truppe russe dal Paese durante il quarto round di colloqui con la controparte russa, previsti in videoconferenza: lo ha reso noto un consigliere del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Su Twitter, il consigliere del presidente, Mikhail Podolyak, ha scritto: «Quarto round di colloqui. Si discute di pace, cessate il fuoco, ritiro immediato di tutte le truppe e garanzie di sicurezza. Negoziato difficile. Sebbene la Russia sia consapevole dell'inutilità delle sue azioni aggressive, rimane nell'illusione che 19 giorni di violenza contro le pacifiche città dell'Ucraina siano la giusta strategia».

09:47 - Czerny: trafficanti a caccia di donne da far prostituire

Alcuni «trafficanti di esseri umani» hanno tentato di approfittare della guerra per tentare di rapire donne ucraine e destinarle a fare le prostitute in Europa del nord. E' quanto denuncia il cardinale Michael Czerny, nei giorni scorsi in Ucraina su missione del papa.

Il porporato Czerny ha riferito alla rivista dei gesuiti statunitensi, America, che al suo ritorno a Roma, venerdì, «ha ricevuto informazioni che i trafficanti stavano tentando di rapire profughi ucraini in Polonia e di portare le donne ucraine nelle reti di prostituzione in Germania, Paesi Bassi e Danimarca. Egli ha detto che all'inizio di questa settimana c'è stato un tentativo di attirare le donne ucraine su due autobus che le avrebbero portate da Medyka, al confine polacco con l'Ucraina, alla Danimarca, ma che alcune donne ucraine che già vivevano in Polonia sono riuscite a bloccare quel tentativo chiedendo di verificare l'identità degli aspiranti trafficanti. I trafficanti sono rapidamente scomparsi. Il cardinale Czerny ha detto di essere stato informato che le donne ucraine si stanno ora organizzando per prevenire simili tentativi futuri».(Segue)

09:24 - Ucraina: oltre 2.500 residenti di Mariupol uccisi da forze russe

Più di 2.500 residenti della città portuale di Mariupol, sul Mar Nero, sono stati uccisi dall'inizio dell'invasione russa il 24 febbraio, ha detto oggi il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Oleksiy Arestovych, in un'intervista televisiva. Il funzionario di Kiev ha accusato le forze russe di avere impedito ieri l'arrivo di aiuti umanitari nella città assediata. La Russia, da parte sua, nega le accuse di prendere di mira i civili in Ucraina.

08:50 - Russia non esclude risoluzione ONU per accordo con Ucraina

Mosca non esclude che un eventuale accordo tra Russia e Ucraina richieda l'approvazione di una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha detto alla Ria Novosti Pyotr Ilyichev, capo del dipartimento delle organizzazioni internazionali del ministero degli Esteri russo. «Al momento, quando le parti non hanno ancora raggiunto accordi specifici, è prematuro parlare di adozione di una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu che li risolva ufficialmente. Anche se non varrebbe la pena escludere un tale sviluppo», ha affermato Ilyichev.

08:07 - Bombardato aeroporto Hostomel-Antonov, a nord di Kiev

L'aeroporto Antonov-Hostomel a circa 11 chilometri a nord-ovest di Kiev, dove si trova anche lo stabilimento che produce gli aerei Antonov, è stato bombardato dalle truppe russe. Secondo le autorità della capitale. Lo scalo cargo è il più importnte del Paese nel settore ed è anche una base militare chiave. Sui social circolano video non verificati che mostrano una densa colonna di fumo che si alza dall'aeroporto.

07:32 - Pechino smentisce richiesta russa di supporto militare

L'ambasciata cinese a Washington ha affermato di non essere a conoscenza della presunta richiesta di supporto militare avanzata da Mosca alla Cina. Liu Pengyu, portavoce dell'ambasciata cinese a Washington DC, ha detto ai media statunitensi di non avere sentito di alcuna richiesta della Russia, aggiungendo: «L'alta priorità ora è evitare che la situazione di tensione si intensifichi o addirittura sfugga al controllo».

07:25 - Leader ceceno Kadyrov: «Sempre più vicino a Kiev»

Il leader della Cecenia Ramzan Kadyrov è in Ucraina insieme alle forze russe, secondo un filmato condiviso dai canali televisivi ceceni e pubblicato sull'account Telegram dello stesso Kadyrov. Kadyrov ha pubblicato un video su Telegram di se stesso, questa mattina, in uniforme militare mentre studia i piani attorno a un tavolo con altri soldati in una stanza.

In un messaggio, ha affermato che il video è stato girato a Hostomel, un aeroporto vicino a Kiev, riferisce l'Afp. «L'altro giorno eravamo a circa 20 km da voi nazisti di Kiev e ora siamo ancora più vicini», avrebbe scritto Kadyrov mentre invita le forze ucraine ad arrendersi: «o sarete finiti», ha aggiunto.

07:07 - Ambasciata USA chiede ad americani di lasciare il Paese

L'ambasciata americana in Ucraina ha invitato tutti i cittadini statunitensi a lasciare il Paese poiché i continui attacchi russi hanno reso la situazione della sicurezza «violenta e imprevedibile». L'ambasciata ha chiesto inoltre di «considerare attentamente» gli spostamenti e i rischi del viaggio, poiché le strade dell'Ucraina potrebbero essere affollate, esposte a operazioni di combattimento o avere infrastrutture deteriorate a causa di danni a ponti e strade.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha rivelato a gennaio di non avere un conteggio accurato del numero totale di americani ancora in Ucraina, a parte il personale del governo ancora nel Paese.

07:02 - ONU: quasi 2,7 milioni di persone in fuga dalla guerra

Quasi 2,7 milioni di persone sono fuggite dalla guerra in Ucraina con oltre 100.000 che hanno lasciato il Paese nelle ultime 24 ore: lo hanno riferito le Nazioni Unite. La maggior parte di queste persone è fuggita in Polonia. Cracovia, la seconda città polacca più grande è alle prese con i nuovi arrivati, mente i suoi alloggi temporanei e rifugi sono ormai pieni.

07:00 - Usa: dure «conseguenze» se la Cina aiuterà la Russia

Gli Stati Uniti affermano che la Cina dovrà affrontare dure «conseguenze» se aiuterà la Russia nella sua invasione dell'Ucraina. In un'intervista alla Cnn, il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ha affermato che gli Usa stanno «comunicando direttamente, in privato, a Pechino che ci saranno assolutamente conseguenze per gli sforzi di aggiramento delle sanzioni su larga scala o per il sostegno alla Russia per evitarne gi effetti». «Non permetteremo che ciò vada avanti e non consentiremo che ci sia un'ancora di salvezza per la Russia da queste sanzioni economiche da qualsiasi paese, in qualsiasi parte del mondo», ha detto Sullivan, che oggi a Roma, incontrerà l'inviato cinese Yang Jiechi.

06:48 - Generale Graziano: «Putin ha sbagliato i calcoli, non può vincere»

«I russi hanno preparato un'offensiva sulla base di informazioni certamente non corrette. Sicuramente Putin ha sbagliato i calcoli ed è per questo che non ha la supremazia aerea. Poi la situazione può cambiare da un momento all'altro ed i bombardamenti nell'Ovest non lasciano presagire niente di buono». Così il generale Claudio Graziano, a capo del Comitato militare della Ue, in una intervista al Corriere della Sera.

Per Graziano «le capacità militari e morali degli ucraini possono di certo fare la differenza. In più la Russia non ha la capacità tecnologica dell'Occidente, spende la maggior parte del suo bilancio militare per il sistema di armi nucleari. Putin non può perdere, ma non può nemmeno vincere». La no-fly zone, prosegue, «è una decisione che può prendere l'Onu, come è accaduto in Libia. In questo caso, senza una copertura delle Nazioni Unite, sarebbe un atto di guerra contro la Russia».

«Le sanzioni sono state una doverosa e corale risposta dei Paesi occidentali, il loro impatto aumenterà con il passare del tempo. L'Unione europea ora per la prima volta nella sua storia partecipa da protagonista alla sicurezza internazionale: è una risposta ai tempi della storia», conclude il generale.

06:44 - Media USA: la Russia ha chiesto alla Cina droni e denaro

Secondo conversazioni della CNN con due funzionari statunitensi, per l'invasione dell'Ucraina la Russia avrebbe chiesto alla Cina supporto militare, compresi i droni, nonché assistenza economica. Richieste che, ha precisato uno dei funzionari, sarebbero arrivate dopo l'inizio delle operazioni di Mosca in Ucraina.

06:21 - Michel: «Pronte nuove sanzioni, Putin sta già perdendo»

«Vladimir Putin pensava di dividerci, e invece ci ha unito ancora di più»: in Europa «c'è una nuova consapevolezza e un cambio di mentalità tra i leader. Abbiamo deciso che questioni nazionali come energia e Difesa saranno trattate con uno spirito di sovranità europea». Così il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, in una intervista a La Repubblica.

«Vogliamo rafforzarci sull'indipendenza energetica, come già avevamo iniziato a fare. Anche sulla Difesa europea c'erano progressi in corso, ma adesso è stata lanciata una rivoluzione copernicana. Ovviamente la Nato resta un pilastro ma tutti i leader Ue hanno capito che aumentare le nostre capacità militari significa rafforzare l'Alleanza», spiega Michel.

«L'Ue - sottolinea - non è in guerra con la Russia. E quando l'aggressore ha il pulsante nucleare, c'è una dimensione del tutto diversa da tenere presente. Non possiamo rischiare di precipitare nella terza guerra mondiale. Noi sosteniamo l'Ucraina al livello umanitario, finanziario e militare. E con mezzi diplomatici. Tutto quello che facciamo è per portare la Russia a negoziare una soluzione diplomatica. Putin sta già perdendo la battaglia della comunicazione. Se vogliamo limitare i rischi sulle centrali nucleari, portare aiuti ai civili e infine aprire una strada alla diplomazia dobbiamo confrontarci con chi oggi è seduto nella poltrona del Cremlino».

Contro Putin, conclude il presidente del Consiglio Ue, «abbiamo in riserva altre sanzioni aggiuntive. Quali non lo dirò. Finora abbiamo colto di sorpresa il regime di Mosca e intendiamo continuare».

06:01 - Zelensky: «Senza no fly zone i razzi russi cadranno su Paesi NATO»

«Se non blocchi i nostri cieli, è solo questione di tempo, i razzi russi cadranno sul tuo territorio, in territorio Nato, sulle case dei cittadini Nato». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso video diffuso poco dopo la mezzanotte. «Trenta missili solo nella regione di Leopoli - ha aggiunto riguardo l'attacco alla base di addestramento ucraina a Yavoriv, una ventina di chilometri dalla Polonia: «Non stava succedendo nulla che potesse minacciare il territorio della Federazione Russa. E a soli 20 chilometri dai confini della NATO. L'anno scorso avevo avvertito chiaramente i leader della NATO che se non fossero state prese severe misure preventive contro la Federazione Russa, sarebbe iniziata la guerra», ha concluso Zelensky.