25 maggio 2022
Aggiornato 02:00
16° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Mosca chiede riunione del Consiglio di Sicurezza ONU: «Armi biologiche USA in Ucraina»

Le notizie di oggi 11 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del sedicesimo giorno di conflitto. Per Putin «cambiamenti positivi» nei negoziati. Facebook: «Sì a incitamento alla violenza contro gli invasori»

Armi biologiche, Mosca chiede la convocazione del Consiglio di sicurezza ONU
Armi biologiche, Mosca chiede la convocazione del Consiglio di sicurezza ONU Foto: Sputnik

L'attacco delle forze russe si estende per la prima volta Ovest in zone fino ad ora rimaste al riparo dalla guerra. L'offensiva delle forze di Putin prosegue con violenze nelle altre aree del Paese. A Melitipol il sindaco è stato rapito dalle forze russe, Mariupol è circondata dalle truppe russe mentre il governo di Kiev lancia l'allarme su un possibile attacco da parte della Bielorussia in serata.
Si apre poi un caso relativo alla presenza di agenti patogeni in strutture ucraine con Mosca che ha denunciato all'Onu la presenza di armi chimiche nel Paese. L'Unione europea raddoppierà il sostegno militare all'Ucraina con altri 500 milioni di euro e si prepara a lanciare nuove sanzioni mentre Putin «attiva» 16mila volontari dal Medio Oriente..

21:33 - Cina all'ONU: «Passi positivi in colloqui»

L'ambasciatore cinese all'Onu Zhang Jun ha affermato oggi che Russia e Ucraina hanno fatto «passi positivi verso il raggiungimento della pace» nei colloqui multipli che hanno avuto. Zhang ha aggiunto che la Cina farà «la sua parte nel promuovere la de-escalation». Ma ha anche insistito che la Cina dà «grande importanza alla bio-sicurezza» e si oppone «allo sviluppo, possesso e uso di armi biologiche e armi chimiche da qualsiasi paese». Il riferimento è agli Usa: nei giorni scorsi Pechino ha accusato Washington di avere in Ucraina 26 laboratori bio-militari. «La Cina ha notato con preoccupazione le notizie relative fornite dalla Russia» a cui di deve dare «risposta appropriata», ha detto ancora Zhang.

21:25 - Vertice Putin-Lukashenko: decisa fornitura armi a Minsk

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko e il presidente russo Vladimir Putin, durante il loro vertice di oggi a Mosca, hanno concordato sulla fornitura di armi moderne alle forze di Minsk. L'ha affermato la portavoce della presidenza bielorussa Natalya Eismont, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. I due presidenti hanno anche discusso dell'andamento dei negoziati russo-ucraini e hanno concordato «unanimemente» che «se Kiev vuole, il conflitto può essere risolto in ogni momento». All'incontro è stato invitato a partecipare anche il negoziatore russo Vladimir Medinsky.

21:17 - USA: «Uso foreign fighter siriani sarebbe escalation»

Gli Usa considererebbero l'utilizzo di foreign fighter siriani in Ucraina da parte russa come un'escalation del conflitto. L'ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price nel suo briefing odierno. «Abbiamo visto queste notizie, abbiamo visto i commenti di Putin sui foreign fighter siriani, se fosse vero, rappresenterebbe un'ulteriore escalation», ha affermato Price.

21:13 - WSJ: Biden ha posto veto su fornitura MiG polacchi a Kiev

E' stato lo stesso presidente Usa Joe Biden a «porre il veto» sulla fornitura di aerei da guerra MiG-29 polacchi all'Ucraina temendo che questa sarebbe stata provocatoria per il presidente russo Vladimir Putin e prodotto iun incidente che avrebbe potuto suscitare un'escalation. Lo scrive oggi il Wall Street Journal citando una conferma della Casa bianca.

«La logica sembra esere che inviare armi letali antiaeree e anticarro non provochi i russi, ma 28 aerei ad ala fissa lo faccia», scrive criticamente il WSJ. «Questa distinzione è difficile da analizzare, specialmente quando il Pentagono sostiene che gli ucraini non hanno bisogno dei jet, perché le loro altre armi sono più efficaci». Quindi «inciare aerei mewno letali porterebbe alla III guerra mondiale, ma non armi che sono realmente letali?» si chiede il giornale.

Secondo il WSJ, il vero problema è il «messaggio che questo fiasco manda a Putin sulla Nato»: l'essenza di una deterrenza credibile è far credere all'avversario che certe azioni porteranno a una risposta, scrive il giornale. «Non inviando gli aerei in maniera così ostentata dicendo che la ragione è la paura di un'escalation è come se Biden dicesse che i russi non si devono preoccupare di questo. Invece di scoraggiare Putin, Biden lascia che i russi scoraggino gli Usa».

20:22 - Pentagono: «Non abbiamo notizia di forze bielorusse in Ucraina»

Gli Usa non hanno «indicazioni che truppe bielorusse siano entrate in Ucraina». L'ha detto oggi John Kirby, il portavoce del Pentagono, secondo la CBS. La precisazione viene dopo che ci sono state accuse secondo le quali Mosca starebbe trascinando nel conflitto anche Minsk.

20:09 - UE e G7 toglieranno a Russia status nazione favorita

I paesi dell'Ue e del G7, più i loro partner, seguiranno «presto» gli Stati uniti revocando alla Russia lo status di «nazione più favorita, rimuovendo alcuni benefici commericali chiave». L'ha scritto oggi il commissario Ue all'economia Valdis Dombrovskis. «La brutale invasione dell'Ucraina deve essere affrontata col totale rigore della legge internazionali, comprese le leggi commerciali», ha scritto su Twitter. «Proseguiremo - ha aggiunto- con ulteriori sanzioni».

19:43 - Scholz: «Ferma volontà di restare uniti e superare crisi»

«Abbiamo la ferma volontà di restare uniti e superare questa crisi. Un toccante esempio di ciò è la grande solidarietà in Europa verso coloro che stanno fuggendo dalla terribile distruzione in Ucraina». E' quanto scrive su Twitter dopo il vertice di Versailles il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

19:15 - YouTube blocca account finanziati da governo russo

YouTube ha annunciato oggi il blocco di tutti i canali finanziati dalla Russia a livello globale. L'ha annunciato oggi il portavoce del sito di condivisione video Farshad Shadloo, secondo quanto riporta il Guardian. «Le linee guida della nostra comunità vietano la minimizzazione o la trivializzazione di eventi violenti ben documentati e noi rimuoviamo contenuti sull'invasione russa in Ucraina che violino questi principi», ha detto il portavoce. «In linea con questo - ha aggiunto - con efficacia immediata stiamo anche bloccando globalmente i canali YouTube associati con media finanziati dallo stato russo».

11/03 18:56 - Svizzera vieta sorvolo per forniture militari

Il governo federale svizzero ha vietato il sorvolo del proprio territorio agli apparecchi che effettuino il trasporto di forniture militari destinate ai belligeranti in Ucraina. Il divieto non si applica al sorvolo da parte di aerei militari - dei Paesi belligeranti o terzi - a fini umanitari e medici, compreso il trasposto feriti, come si legge in un comunicato diffuso dal Consiglio federale svizzero.

18:56 - Kiev: «Forze russe rapiscono sindaco Melitopol»

Il sindaco della città ucraina di Melitopol è stato rapito dai soldati russi che occupano il centro nella parte meridionale del Paese, secondo un tweet della Rada, il Parlamento ucraino. «Un gruppo di dieci occupanti ha rapito il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov» perché «si rifiutava di cooperare con il nemico». E' stato arrestato mentre si trovava nel centro di gestione della crisi della città, ha riferito sempre la Rada.

18:04 - Ucraina: Bielorussia pronta ad invasione alle 20 di oggi

Secondo il Centro per le comunicazioni strategiche dell'Ucraina, la Bielorussia è pronta a invadere il Paese dopo l'incontro di oggi tra i presidenti di Russia e Bielorussia, Vladimir Putin e Alexander Lukashenko. «Secondo i dati preliminari, le truppe bielorusse potrebbero iniziare un'invasione l'11 marzo alle 21» (le 20 in Italia).

17:43 - USA vietano export prodotti di lusso in Russia e Bielorussia

Il Dipartimento al Commercio Usa ha anunciato oggi il divieto di esportazioni di prodotti di lusso verso la Russia e Bielorussia come risposta all'invasione dell'Ucraina. Lo riferisce l'agenzia di stampa France Presse. L'annuncio viene in concomitanza con quello del presidente Joe Biden, che ha annunciato l'esclusione della Russia dal regime di reciprocità commerciale. Il divieto è esteso anche agli oligarchi russi e bielorussi che vivono all'estero.

17:43 - Russia vuole controllo centrale Zaporizhzhia

Funzionari russi hanno cercato senza successo di assumere il pieno controllo operativo della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia: lo ha reso noto Petro Kotin, responsabile dell'agenzia nucleare ucraina Energoatom. Secondo quanto reso noto da Kotin, nel recinto dell'impianto sono presenti circa 500 soldati russi, muniti di armi automatiche: «Il nostro personale si trova in uno stato psicologico estremamente difficile», ha concluso.

17:22 - Biden: «Non combatteremo contro Russia in Ucraina»

Uno scontro diretto fra la Nato e la Russia provocherebbe la terza guerra mondiale: lo ha ribadito il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, impegnandosi ad «evitare» un simile scenario. «Non combatteremo una guerra contro la Russa in Ucraina», ha dichiarato Biden in un discorso tenuto alla Casa Bianca.

17:19 - Biden: «Russia pagherà caro eventuale uso armi chimiche»

La Russia «pagherà un caro prezzo se utilizzerà le armi chimiche» in Ucraina: lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in un discorso tenuto alla Casa Bianca. Sia Washington che Londra hanno avvertito ieri di un possibile utilizzo da parte di Mosca di armi biologiche, mentre la Russia accusa a sua volta gli Stati Uniti di gestire dei laboratori in Ucraina destinati a produrre armi biologiche.

16:49 - Biden: «A Zelensky ho ribadito che siamo al loro fianco»

Gli Stati uniti «sono al fianco del popolo ucraino mentre combatte per difendere il proprio Paese», ha detto il presidente americano Joe Biden riferendo quanto detto al capo di stato ucraino Volodymyr Zelensky nella loro telefonata. «Mentre Putin continua la sua spietata aggressione, gli Stati uniti e gli alleati lavorano a tempo pieno per aumetare la pressione su Putin e isolare ancora di più la Russia», ha aggiunto Biden sottolineando che nel corso della giornata con gli alleati Nato e del G7, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno unito e con l'Ue «annunceremo insieme alcune nuove misure per schiacciare Putin e ritenerlo sempre più il responsabile dell'aggressione contro l'Ucraina».

16:48 - Biden annuncia revoca status «paese più favorito» Russia

Il presidente americano Joe Biden ha annunciato che gli Stati uniti, insieme ai Paesi del G7 e dell'Ue, revocheranno lo status di «Paese più favorito» alla Russia, interrompendo di fatto le normali relazioni commerciali. Adesso la decisione passa al Congresso che dovrà votarla. E ogni Paese dovrà implementare la revoca tramite un processo nazionale. La Camera dei rappresentanti voterà la prossima settimana sulla revoca dello status di «Paese più favorito» per la Russia, dopo l'annuncio di Biden, ha dichiarato la speaker Nancy Pelosi, auspicando un «voto forte e bipartisan».

16:31 - Harris: «Putin non interessato a diplomazia seria»

Il presidente Vladimir Putin non è interessato a «una diplomazia seria»: lo ha dichiarato la vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, in visita in Romania. «Fin dall'inizio, gli Stati Uniti hanno cercato sinceramente di impegnarsi diplomaticamente, ma da quel che sappiamo e abbiamo potuto vedere, Putin non mostra alcun segnale di voler fare altrettanto», ha continuato: «Ribadiamo che la diplomazia rappresenta il modo per risolvere tali questioni, insieme alla necessità di rendere la Russia responsabile di quanto sta facendo».

16:26 - S&P: «Un default della Russia è piuttosto imminente»

«Sulla Russia il default è piuttosto imminente, ci sono già alcune scadenze la prossima settimana». Lo ha affermato Roberto Sifon-Arevalo managing director e capo analista sulle finanze pubbliche e internazionali di S&P Global Ratings, durante un webminar. Arevalo ha ricordato che lo scorso 3 marzo l'agenzia ha ulteriormente declassato il rating assegnato alla Russia a CCC-.

16:23 - Macron: «Pronti a nuove sanzioni, non ci sono tabù»

«La nostra strada è chiara, la nostra volontà di sostenere l'Ucraina è chiara», ha detto il presidente francese Emmanuel Macron. «Lo abbiamo dimostrato e siamo pronti a intraprendere ulteriori sanzioni, non ci sono tabù», ha proseguito, lasciando la porta aperta a un embargo sul gas e petrolio russi, senza però annunciare misure concrete. Se la situazione peggiora «adotteremo le misure necessarie per fermare la Russia nel suo percorso di aggressione contro l'Ucraina», ha concluso.

16:14 - S&P: sanzioni contro Russia tolgono 8,9 punti a Pil 2022

Le sanzioni contro la Russia «funzionano: secondo le nostre stime preliminari il Pil della Russia segnerà una contrazione del 6,2% nel 2020, le sanzioni tolgono 890 punti base alla crescita, che prima era attesa a quasi il 3%». Lo ha affermato il capo economista di S&P Global, Paul Gruenwald.

16:00 - Von der Leyen: «Stop a gas russo non facile ma fattibile»

Liberarsi della dipendenza dalla Russia «è fattibile». «Non sarà facile, sarà difficile, è richiesto un contributo di tutti nel risparmio e nella comninazione di diversificazione e più rinnovabili. Yutto questo lo renderà possibile». Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice Ue a Versailles. Lo stop alle importanzioni dalla Russia, «non è un bando ma è una diversificazione. Dobbiamo assicurarci più Lng e per questo abbiamo lavorato duro e abbiamo chiamato i nosti amici nel mondo per avere più Lng e abbiamo fatto i nostri compiti, abbiamo le infrastrutture. Non abbiamo mai avuto tanto Lng come a gennaio perchè già ci eravamo mossi. Dobbiamo investire anche in idrogeno e le infrastrutture di ora per Lng potranno essere usate per l'idrogeno», ha detto la presidente.

15:57 - Harris: impegno USA in difesa membri NATO è «corazzato»

La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris ha definito «corazzato» l'impegno degli Stati Uniti nella difesa dei membri della Nato. «Prendiamo molto sul serio il nostro ruolo e le relazioni che abbiamo all'interno dell'alleanza Nato» e «siamo pronti ad agire in base alle parole che pronuncimo quando diciamo che un attacco contro uno è un attacco contro tutti», ha detto in conferenza stampa congiunta con il presidente romeno Klaus Iohannis. Ed è «chiaro che per rispondere alla guerra di Putin bisogna essere forti all'interno dell'alleanza per sostenere i bisogni dei nostri partner».

15:39 Von der Leyen: «A maggio piano stop energia russa in 2027»

L'Unione europea punta a una proposta da presentare a maggio per sganciarsi da gas russo, petrolio e carbone entro il 2027. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice Ue a Versailles. «Entro metà maggio presenteremo la nostra proposta per il phase out da gas, petrolio e carbone russi entro il 2027». La presidente ha inoltre spiegato che «entro il mese presenteremo una proposta per limitare l'effetto contagio dell'aumento del prezzo dei gas ai prezzi del'elettricità».

15:37 - Kortunov da Mosca: ecco come «fermare bagno di sangue»

«La Russia dovrebbe ritirare le sue truppe dal territorio dell'Ucraina e smorzare la tensione lungo il confine russo-ucraino». Lo scrive il direttore generale del Consiglio per gli Affari internazionali (Riac) di Mosca, Andrey Kortunov in una lettera all'ambasciatore Umberto Vattani pubblicata da Panorama.it. «Il compito principale oggi è fermare lo spargimento di sangue che sta avvenendo», scrive. «Finché questo non sarà fatto - aggiunge - è molto difficile avviare una conversazione seria su qualsiasi altra questione, sul futuro delle relazioni russo-ucraine, sul posto dell'Ucraina in Europa, sull'architettura della sicurezza europea nel suo complesso».

Sempre secondo Kortunov, «non è nell'interesse a lungo termine della Russia rimuovere Volodymyr Zelensky dalla scena politica» dal momento che «nessun regime alternativo stabilito a Kiev riceverà il riconoscimento internazionale».

15:32 - Von der Leyen: «Quarto pacchetto sanzioni contro Russia»

«Sarà introdotto un quarto pacchetto di sanzioni per aumentare il prezzo da pagare per aver invaso letteralmente l'Ucraina», ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen riferendosi alle sanzioni contro la Russia.

15:13 - Governo ucraino: «Forze russe non hanno fatto progressi in 24 ore»

«Le forze armate russe non hanno fatto alcun progresso nelle ultime 24 ore»: lo ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino, Oleksiy Arestovych. «I nostri avversari sono stati fermati praticamente in ogni direzione da attacchi aerei, terrestri e missilistici» ha concluso Arestovych, precisando che le forze armate ucraine hanno contrattaccato sia a Kiev che a Kharkiv.

15:02 - Erdogan: «Il mondo doveva alzare la voce nel 2014»

«Se il mondo intero e l'Occidente avessero alzato la loro voce contro l'occupazione della Crimea nel 2014, ci troveremmo nell'attuale situazione?»: è quanto ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel suo intervento al Forum della diplomazia di Antalya, in programma da oggi a domenica, e che ha riunito nella città nel sud-est della Turchia i rappresentanti di 75 Paesi, tra cui 17 capi di Stato e 80 ministri,

«Il fatto che il primo contatto ad alto livello tra Russia e Ucraina abbia avuto luogo qui ieri», ha detto oggi Erdogan, dimostra che il Forum ha iniziato a «raggiungere il suo scopo. Noi vogliamo che prevalga la moderazione e che le armi tacciano il prima possibile», ha aggiunto il leader turco, citato dall'agenzia Anadolu.

14:52 - Stoltenberg: «Dobbiamo impedire che conflitto diventi Russia e NATO»

La NATO ha la responsabilità di impedire che il conflitto tra Russia e Ucraina diventi «una guerra aperta tra Russia e NATO», ha affermato venerdì il suo segretario generale Jens Stoltenberg in un'intervista all'AFP ad Antalya (Turchia meridionale). «Abbiamo la responsabilità di impedire che questo conflitto si intensifichi oltre i confini dell'Ucraina e diventi una guerra aperta tra Russia e NATO», ha spiegato, per giustificare il rifiuto dell'Alleanza Atlantica di imporre una no-fly zone sull'Ucraina.

Le sanzioni contro la Russia avranno un prezzo per il mondo intero, nessuno ha voluto imporle apposta ma «dovevamo reagire», ha affermato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. «Colpe della Nato nello scoppio del conflitto? No, assolutamente» ha dichiarato.

14:41 - Polonia: «Olanda vuole rallentare processo adesione Ucraina»

L'Olanda vuole rallentare il processo di adesione dell'Ucraina all'Unione europea, anche se tutti gli Stati membri dell'Ue sono uniti nel sostenere gli sforzi di Kiev per l'adesione. Lo ha affermato il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. «Dopo diverse ore di discussione positiva e vivace, è diventato chiaro a tutti che vogliamo vedere l'Ucraina nell'Ue. Alcuni vorrebbero che ciò accadesse prima e migliorare questa prospettiva. Questi Paesi includono la Polonia. Ma ci sono Paesi come l'Olanda che vogliono rallentare questo processo», ha detto Morawiecki ai giornalisti a Parigi, dove si è svolto un incontro informale di due giorni dei leader dell'Ue.

14:38 - Biden verso revoca «status nazione più favorita» a Russia

Il presidente americano Joe Biden annuncerà che gli Stati uniti, i partner del G7 e dell'Unione europea revocheranno lo status di «nazione più favorita» per la Russia, status che fa riferimento alle normali relazioni commerciali tra Paesi, ha riferito una fonte vicina al dossier alla Cnn. Stamattina il Washington Post aveva scritto che il presidente si appresta a chiedere al Congresso di porre fine alle normali relazioni commerciali tra Usa e Russia con l'obiettivo di aprire la strada all'imposizione di nuovi dazi e nuove sanzioni contro Mosca.

13:41 - Erdogan: «Serve nuova struttura di sicurezza mondiale»

«Bisogna dare vita a una nuova struttura di sicurezza mondiale che dia priorità alla pace invece che allo status quo, che serva gli interessi di tutto il mondo, anziché di cinque paesi» alla luce del «fallimento» del sistema Onu determinato dal conflitto in corso in Ucraina: è quanto ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel suo intervento al Forum della diplomazia di Antalya, annunciando che Ankara rilancerà «le iniziative per riformare le Nazioni Unite».

In Ucraina «con una delle parti in conflitto che è un membro permanente con diritto di veto, il ruolo vincolante del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite viene meno e il sistema è fallito», ha detto Erdogan, citato dall'agenzia Anadolu.

13:36 - OMS raccomanda a Kiev di distruggere «agenti patogeni»

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha «raccomandato vivamente» al ministero della Salute dell'Ucraina di distruggere «agenti patogeni ad elevata minaccia» che potrebbero essere conservati all'interno dei laboratori di salute pubblica del paese al fine di prevenire «eventuali fuoriuscite», ha confermato l'OMS alla CNN in una mail venerdì.

Rispondendo alla Cnn l'Oms ha aggiunto di aver esortato Kiev a smaltire «in modo sicuro e protetto qualsiasi agente patogeno» e di essere pronto a offrire assistenza nelle operazioni se necessario. L'Oms «assiste regolarmente gli Stati membri nel miglioramento delle loro capacità di salute pubblica, anche facilitando una maggiore sicurezza e protezione dei laboratori che detengono campioni di agenti patogeni preoccupanti per la salute pubblica», ha scritto il portavoce dell'Oms Tarik Jasarevic a Cnn.

13:21 - Zelensky: «Abbiamo già raggiunto una svolta strategica»

«Abbiamo già raggiunto una svolta strategica». Lo afferma Volodymyr Zelensky in un video postato sul suo profilo Telegram. «Siamo già sulla strada per la vittoria», ha detto mentre il paese che lui guida, l'Ucraina, è sotto i bombardamenti russi. «Noi lottiamo per la nostra libertà già da 16 giorni», ha detto. «Si aspettavano che gli ucraini si arrendessero» e invece gli ucraini «persone fiere, non hanno permesso agli occupanti» russi di prendersi il Paese.

13:19 - Putin: «L'Urss ha sempre vissuto sotto sanzioni con successo»

L'URSS ha sempre vissuto sotto sanzioni e ha ottenuto «un enorme successo». Lo ha affermato il presidente Vladimir Putin. «L'URSS ha vissuto davvero sotto le sanzioni, si è sviluppata e ha ottenuto un enorme successo... Anche dopo gli anni '90, le sanzioni contro la Russia sono state mantenute e poi sono state spostate nel tempo, dal tempo dell'Unione Sovietica», ha detto Putin in un incontro con il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko.

13:14 - Governo britannico ai veterani: «Non andate a combattere»

Il ministro dei veterani del Regno Unito, Leo Docherty, ha invitato gli ex membri delle forze armate britanniche a non unirsi ai combattimenti in corso in Ucraina e a sostenere il popolo ucraino con iniziative di beneficenza e volontariato dal Regno Unito. E' quanto si legge nella lettera inviata dal ministro alle organizzazioni dei veterani, chiedendo il loro sostegno.

«I veterani si fanno sempre avanti nei momenti di bisogno, ma devono incanalare le loro capacità, esperienza e passione in percorsi legali di sostegno all'Ucraina e non impegnarsi nel conflitto - ha scritto il ministro - ci sono molti modi in cui tutti noi possiamo sostenere il popolo ucraino, anche attraverso donazione di denaro in beneficenza».

13:14 - Canada impone sanzioni ad altri cinque russi, tra cui Abramovich

Il Canada ha deciso di imporre sanzioni contro altri cinque cittadini russi, tra i quali il miliardario Roman Abramovich. Lo ha annunciato il primo ministro Justin Trudeau. Trudeau ha anche affermato che il Canada imporrà restrizioni a 32 organizzazioni militari russe.

13:14 - Londra sanziona 386 deputati della Duma russa

La Gran Bretagna ha sanzionato i 386 deputati della Duma che hanno votato a favore del riconoscimento delle sedicenti repubbliche di Donetsk e Luhansk: lo ha annunciato il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss. Le sanzioni consistono in un divieto di ingresso e nel congelamento dei beni in Gran Bretagna, secondo quanto si legge in un comunicato del Foreign Office.

13:14 - Un milione le persone senza energia elettrica

Sono quasi un milione le persone che non possono contare sulla fornitura di energia elettrica in Ucraina. Lo ha indicato Energoatom, l'azienda di Stato che si occupa della gestione della energia del Paese.

13:00 - Mosca: «I biolaboratori finanziati dagli USA in Ucraina conducevano ricerche sul coronavirus dei pipistrelli»

Oggi, il Ministero della Difesa russo ha annunciato che i laboratori biologici finanziati dagli Stati Uniti e situati in Ucraina stavano conducendo esperimenti con campioni di coronavirus di pipistrello. «Secondo i documenti, la parte americana ha pianificato di condurre un lavoro sugli agenti patogeni di uccelli, pipistrelli e rettili in Ucraina nel 2022, con un'ulteriore svolta verso lo studio della possibilità di portare la peste suina africana e l'antrace», ha dichiarato il portavoce del Ministero della difesa, il maggiore generale Igor Konashenkov.

Oltre a questo, le strutture stavano studiando la possibile diffusione di agenti patogeni attraverso uccelli selvatici in migrazione tra Russia, Ucraina ed altri paesi della regione.
"Lo scopo di questa, e di altre ricerche biologiche finanziate dal Pentagono in Ucraina, era di creare un sistema per la diffusione segreta di agenti patogeni mortali», ha poi aggiunto.

Il Ministero della Difesa russo pubblicherà presto i documenti ricevuti dal personale dei biolaboratori ucraini, nonché i risultati dei loro studi, ha affermato Konashenkov.
Il 7 marzo le forze armate russe hanno scoperto 30 biolaboratori in Ucraina che potrebbero essere coinvolti nella produzione di armi biologiche, secondo una dichiarazione del capo delle forze di protezione dalle radiazioni ed elementi chimici e biologici russe Igor Kirillov.

12:56 - Blackrock ha perso 17 miliardi su titoli Russia

Bagno di sangue per BlackRock in Russia. A seguito dell'invasione dell'Ucraina, il gigante globale dell'asset management ha subito perdite per circa 17 miliardi di dollari sui titoli che deteneva in Russia. Questo pesante ammontare e di perdite va messo in relazione con il gigantesco bilancio del gruppo: il Financial Times ricorda che BlackRock detiene oltre 10.000 miliardi di dollari in gestione.

Il gigante statunitense ha riferito che a fine gennaio i suoi clienti detenevano oltre 18,2 miliardi di asset sulla Russia. Blackrock ha sospeso tutti gli acquisti di titoli russi lo scorso 28 febbraio e la quota di titoli russi sul totale è stata ridotta sotto lo 0,01%.

12:28 - Putin: «alcuni sviluppi positivi» nei negoziati

Vladimir Putin ha detto al collega bielorusso Aleksandr Lukashenko che ci sono «alcuni sviluppi positivi» nel processo di negoziazione con l'Ucraina. I due si stanno incontrando oggi a Mosca.

12:24 - Cremlino: tra Macron e Putin «diplomazia telefonica» molto attiva

«Non ci sono piani concreti» per un colloquio tra i presidenti russo e francese Vladimir Putin ed Emmanuel Macron, ma questo non significa che non possa aver luogo, ha affermato l'addetto stampa del leader russo Dmitry Peskov. «Putin parla con Macron quasi ogni due giorni, quindi, ovviamente, nulla può essere escluso. È in corso un lavoro molto attivo in termini di diplomazia telefonica. Al momento non ci sono piani specifici, ma questo non significa che non possa aver luogo», ha detto Peskov.

12:13 - Mosca: «Arrivate in 24 ore oltre 8.000 persone dal Donbass»

Più di 8.000 abitanti delle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, nel sud-est dell'Ucraina, sono entrati in Russia nelle ultime 24 ore, e altri 7.000 il giorno primo. Lo ha riferito oggi l'ufficio stampa del dipartimento per la frontiera della regione di Rostov del Servizio di sicurezza federale russo (Fsb), citato dall'agenzia Interfax. Le autorità delle due repubbliche hanno avviato lo scorso 18 febbraio l'evacuazione in Russia di donne, bambini e anziani.

12:10 - Cremlino: volontari in Ucraina da Siria e Medio Oriente, non russi

Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, offrendo di inviare volontari in Ucraina, ha parlato di immigrati dal Medio Oriente, non si è parlato di concittadini russi, ha detto l'addetto stampa del capo di stato russo Dmitry Peskov. Shoigu «ha parlato principalmente di coloro che hanno presentato domanda dal Medio Oriente e dalla Siria, quindi non si è parlato dei nostri concittadini», ha detto Peskov, rispondendo alla domanda se l'approvazione di Putin in merito ai volontari a combattere in Ucraina, si estende all'attrazione di volontari stranieri e volontari dalla Russia.

12:04 - Cremlino nega che vi siano le condizioni per un default russo

Il Cremlino nega che vi siano le condizioni per un default in Russia, in quanto tale «a meno che non siano create artificialmente». Secondo l'addetto stampa del presidente della Federazione Russa Dmitry Peskov «i nostri capi dei dipartimenti finanziari, del ministero delle Finanze e così via parlano di disponibilità ad avere il margine di sicurezza necessario per pagare tutti i debiti esteri in rubli. In effetti, in quanto tale, non ci sono condizioni per un inadempimento, a meno che non siano create artificialmente», ha detto Peskov ai giornalisti.

Il capo del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, non ha escluso la possibilità di un default della Russia a causa delle sanzioni imposte al Paese. Secondo lei, «le sanzioni senza precedenti imposte alla Russia hanno spinto il Paese in recessione».

12:00 - Cremlino: «Un vero russo non si vergogna di essere russo»

«Un vero russo non si vergogna mai di essere russo», ha affermato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov. «Se qualcuno si vergogna, allora non è russo e non ci lamentiamo. Solo non è con noi», ha detto Peskov, rispondendo a una domanda riguardante alle dichiarazioni di alcuni cittadini che si «vergognavano di essere russi» per il conflitto in Ucraina.

11:52 - Cremlino: «Servono negoziati internazionali sull'Ucraina»

I negoziati internazionali con la partecipazione del presidente russo Vladimir Putin e dei leader di altri Stati sulla situazione in Ucraina sono chiaramente «necessari» e «richiesti», «sono sempre stati sostenuti dal presidente Putin e dalla parte russa», ha detto Dmitry Peskov, addetto stampa del capo di stato russo.

«In una fase o nell'altra, l'efficacia di tali negoziati non può lasciare a desiderare, ma sono assolutamente necessari, sono richiesti» ha detto, dichiarando che Putin «è sempre stato un sostenitore del processo negoziale e della diplomazia».

11:52 - Borrell: «Putin merita di essere giudicato»

Ci sono «molte ragioni» per cui Vladimir Putin dovrebbe essere giudicato dalla Corte penale internazionale. Lo dice Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Ue per gli Affari Esteri, in una intervista a TF1, a margine del vertice di Versailles. La Russia ha scatenato «una guerra del tutto ingiustificata e gratuita che si fa sempre più brutale e del tutto inaccettabile per il mondo civile».

«La Russia bombarda indiscriminatamente» e «Mariupol - accusa - è senza dubbio un crimine di guerra, ma non è solo quell'ospedale. La Russia è incapace di prendere le città, la resistenza ucraina è molto forte, quindi sta facendo come in Siria o in Cecenia: bombarda. L'esercito russo è un esercito di artiglieria, quindi bombarda, bombarda, indiscriminatamente, a volte un ospedale, a volte una casa». Per Borrell, in conclusione» «i rapporti con la Russia saranno radicalmente diversi dopo quello che è successo».

11:43 - Lukashenko: sanzioni? «Resistiamo alla faccia del nemico»

Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko all'ingresso del Cremlino, dove oggi incontra Vladimir Putin, ha dichiarato, rispondendo a una domanda sulle sanzioni: «Resistiamo, alla faccia del nemico». Nel Paese c'è forte timore per le misure occidentali che vanno a fiaccare anche la debole economia bielorussa, a causa della partecipazione nel conflitto contro l'Ucraina.

11:40 - Cremlino: «Possibile incontro Putin-Zelensky»

«Non è esclusa la possibilità di un incontro tra Putin e Zelensky». Lo ha detto il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov. «Nessuno esclude la possibilità di un incontro tra Putin e Zelensky. Sì, in effetti è concettualmente possibile. Ma prima sia le delegazioni che i ministri devono fare la loro parte affinché i presidenti non si incontrino per il processo e per fare conversazione, ma per dei risultati», ha detto Peskov, riprendendo il filo del discorso già iniziato dal ministro degli Esteri Sergey Lavrov ieri in Turchia. «Le posizioni della parte russa sono note», ha sottolineato Peskov.

11:15 - Stoltenberg: «NATO comprende frustrazione Kiev su mancata no-fly zone»

La Nato comprende la «frustrazione» di Kiev per la decisione dell'alleanza atlantica di non imporre una no-fly zone sull'Ucraina. Lo ha ammesso all'agenzia Anadolu il segretario generale, Jens Stoltenberg. Stoltenberg ha affermato che la Nato «capisce la frustrazione» in Ucraina, aggiungendo che «un'escalation oltre i confini dell'Ucraina causerebbe in realtà solo più sofferenze [e] più morti».

«L'implementazione di una no-fly zone in Ucraina significherebbe massicci attacchi aerei contro i sistemi di difesa aerea russi, portando a un confronto diretto con la Russia», ha affermato Stoltenberg.

11:05 - Turchia: Putin-Zelensky «possibile» prossimo futuro

Il portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalyn ha detto che un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è «possibile» nel prossimo futuro: c'è motivo di crederlo, secondo lui. Il tutto dopo che ieri, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, dopo l'incontro con il collega ucraina Dmytro Kuleba ad Anatalya, non ha del tutto chiuso la porta all'ipotesi, specificando che tuttavia «va preparato».

11:05 - Michel: «Parere Commissione su adesione Ucraina sarà rapido»

Sulla richiesta di adesione alla Ue «la Commissione europea dovrà dare il suo parere molto rapidamente». Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, arrivando al vertice di Versailles. Michel ha ribadito il «sostegno all'Ucraina che appartiene alla famiglia europea» e agli ucraini che «si battono per il loro Paese, il loro territorio, i loro bambini, ma anche per i valori che l'Europa incarna».

11:03 - Stoltenberg: «NATO prenderà decisioni importanti nel vertice di giugno»

La Nato prenderà delle importanti decisioni durante il vertice di Madrid a giugno. Lo ha dichiarato il segretario generale Jens Stoltenberg a Ntv, quando gli è stato chiesto se l'alleanza atlantica prevedesse di sviluppare il suo potenziale. La Nato chiede a tutti gli alleati europei di aumentare i propri budget militari, ha aggiunto Stoltenberg.

Per quanto riguarda le sanzioni, Stoltenberg ha affermato che la Nato si aspetta che tutti gli alleati impongano restrizioni alla Russia, aggiungendo che la Turchia ne è stata informata.

11:03 - Le Monde: «Adesione Ucraina a UE non porrà fine al conflitto»

La procedura di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea non porrà fine al conflitto e la decisione di entrare nel blocco non verrà presa in un paio di giorni. Lo ha detto al quotidiano Monde una fonte all'Eliseo. «Accettare l'Ucraina, dove vivono 41 milioni di persone, non è una decisione da prendere in un fine settimana. Non è la procedura di adesione che porrà fine alla guerra», ha affermato la fonte. Lo stesso giornale osserva che l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea in Russia sarà percepita come una provocazione. E potrebbe richiedere anni, come nel caso di altri candidati all'adesione.

11:02 - Lituania: «Impossibile concedere ora status candidato a Ucraina»

I leader dell'Unione Europea non hanno raggiunto un accordo sulla concessione dello status di candidato all'Ucraina durante il vertice in corso. Lo ha affermato il presidente lituano, Gitanas Nauseda. «Mi auguravo che l'Ucraina ottenesse lo status di candidato ora, ma era un programma di massima. Non è stato possibile ottenerlo oggi, ma probabilmente torneremo su questo dossier in seguito», ha detto Nauseda. Il primo ministro sloveno Janez Jansa ha ammesso che ci sono differenze sulla questione tra gli Stati membri dell'Ue.

10:57 - Rutte ribadisce: «Debito comune non è tema sul tavolo»

Il premier olandese Mark Rutte ribadisce il suo no all'ipotesi di uso di risorse comunitarie, anche con debito comune, per sostenere l'economia di fronte alla crisi ucraina. «Non è sul tavolo - ha detto arrivando a Versailles per la seconda giornata dal vertice informale dei capi di Stato e di governo - non ne stiamo discutendo ieri e oggi. Parliamo dell'urgenza di spendere di più nella difesa, di collaborare meglio nella difesa, non parliamo di questo tipo di spese» che riguardano «i bilanci nazionali», ha concluso.

09:48 - Shoigu a Putin presenta piani per rafforzare confini Ovest

Il ministro della Difesa russa Sergey Shoigu in una riunione del Consiglio di sicurezza ha illustrato al presidente russo Vladimir Putin i piani preparati dallo stato maggiore delle forze armate russe per rafforzare i confini occidentali della Federazione russa, compreso lo «spostare unità combattenti per proteggere i nostri confini occidentali». Secondo lui, alla luce della «saturazione» di forze occidentali nella zona «sembra, per molto tempo», Shoigu ha chiesto «istruzioni» a Putin «al prossimo Consiglio di sicurezza o in un altro formato per riferirvi le nostre proposte per la loro approvazione».

09:45 - Un inviato del Papa rientrato, l'altro verso zona guerra

Un inviato del papa è rientrato a Roma dall'Ucraina, l'altro si avvia verso la zona di guerra. E' quanto emerge dagli ultimi aggiornamenti. Era stato Francesco in persona ad annunciare la missione umanitaria di due cardinali domenica all'Angelus: «"In questi giorni - aveva detto - due cardinali sono in Ucraina per servire il popolo, per aiutare: il cardinale Krajewski, elemosiniere, per portare gli aiuti ai più bisognosi, e il cardinale Czerny, prefetto ad interim del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integralel. E' la presenza non solo del papa - ha sottolineato - ma di tutto il popolo cristiano, che vuole avvicinarsi e dir: la guerra è una pazzia! Fermatevi per favore, guardate questa crudeltà».

09:39 - Pechino: «Pronti a collaborare per riportare la pace»

La situazione in Ucraina è «preoccupante» e la Cina è pronta a «collaborare con la comunità internazionale per riportare la pace» e «impedire che la situazione si aggravi o addirittura sfugga al controllo». Lo ha detto alla stampa il premier cinese Li Keqiang. Secondo quanto riportato dall'emittente cinese Cgtn, Li ha sollecitato iniziative «per sostenere la Russia e l'Ucraina nel superare le difficoltà, nel portare avanti i colloqui e arrivare a una soluzione pacifica». «In questo momento il principale compito è impedire che la situazione peggiori o addirittura sfugga al controllo», ha sottolineato il premier cinese.

09:39 - Putin approva l'idea di attrarre volontari in Ucraina

Vladimir Putin approva l'idea di attrarre volontari in Ucraina. «Gli occidentali non nascondono mercenari dagli occhi del mondo per l'Ucraina, trascendendo il diritto internazionale», ha affermato il presidente russo Vladimir Putin che in un incontro con i membri del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, ha dato la parola al ministro della Difesa Sergei Shoigu. Shoigu ha consigliato a Putin di trasferire manpad e altre armi occidentali, catturate a suo dire sul terreno, alle repubbliche ucraine ribelli riconosciute da Mosca. Putin ha detto di essere d'accordo con tale iniziativa.

09:00 - Casa Bianca contro ipotesi russa di nazionalizzare aziende

La nazionalizzazione delle aziende straniere che stanno lasciando la Russia sarebbe «illegale» e potrebbe «causare ancora più sofferenza economica» a Mosca. E' quanto ha scritto su Twitter la portavoce della Casa bianca, Jen Psaki, commentando le dichiarazioni fatte ieri dal vice presidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, nonchè ex presidente, Dmitry Medvedev, su una «risposta simmetrica» alle sanzioni imposte dall'Occidente alla Russia, che potrebbe tradursi nella dichiarazione di insolvenza e nella nazionalizzazione delle aziende.

«Qualsiasi decisione illegale della Russia di sequestrare i beni di queste aziende alla fine si tradurrà in una sofferenza economica ancora più grande per la Russia - ha scritto Psaki - rafforzerà il chiaro messaggio alla comunità imprenditoriale globale che la Russia non è un luogo sicuro dove investire e fare affari».

08:43 - Lukashenko giunto a Mosca per colloqui con Putin

Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko è giunto per una visita di lavoro a Mosca, dove dovrebbe tenere colloqui con il presidente russo Vladimir Putin. L'ambasciatore bielorusso a Mosca Semashko è stato immediatamente invitato all'auto di Lukashenko per discutere di questioni di attualità lungo la strada. L'agenzia bielorussa Belta aveva annunciato che «il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko è partito per una visita di lavoro nella Federazione Russa».

08:09 - Orban: «UE progetta di partecipare a negoziati su cessate-il-fuoco»

L'Unione europea progetta di partecipare ai negoziati per un cessate-il-fuoco in Ucraina. Lo ha affermato il primo ministro ungherese Viktor Orban dopo il vertice dell'Ue. «Abbiamo deciso che anche l'Europa si unirà ai negoziati per il cessate-il-fuoco», ha affermato Orban, come riportato dal portale di notizie hirado.hu.

08:09 - Mosca: «Preso il controllo della città di Volnovakha»

Le forze della Repubblica popolare di Donetsk hanno preso il controllo di Volnovakha, a nord di Mariupol. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dalle agenzie di stampa russe.

07:54 - Orban: «Sanzioni UE non prenderanno di mira petrolio e gas russo»

Le sanzioni dell'Unione Europea non prenderanno di mira i settori del petrolio e del gas della Russia. Lo ha affermato il primo ministro ungherese, Viktor Orban. «Abbiamo deciso a nostro favore la questione più importante: non ci saranno sanzioni legate al settore petrolifero e del gas, ovvero l'approvvigionamento energetico dell'Ungheria sarà assicurato in futuro», ha spiegato Orban dopo un vertice Ue, secondo quanto riportato dal portale hirado.hu.

07:48 - Ucraina non acquisterà più da Russia combustibile nucleare

L'Ucraina non acquisterà più combustibile nucleare dalla Russia. Lo ha annunciato la compagnia statale Energoatom. «Energoatom si rifiuta completamente di acquistare combustibile nucleare russo», ha scritto la compagnia sul suo canale Telegram.

07:42 - Mosca: «Distrutti aeroporti militari Lutsk e Ivano-Frankivsk»

Le truppe russe hanno lanciato un attacco con missili a lungo raggio ad alta precisione contro due aeroporti militari nelle città ucraine occidentali di Lutsk e Ivano-Frankivsk e li hanno distrutti. Lo hanno riferito le agenzie di stampa, citando il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov. Il ministero russo ha inoltre affermato che le forze di Mosca hanno distrutto 3,213 installazioni militari ucraine da quando hanno lanciato quella che il Cremlino definisce una «operazione militare speciale» in Ucraina.

07:29 - Londra: «Improbabile che Russia abbia raggiunto obiettivi pre-invasione»

Roma, 11 mar. - In Ucraina resta «altamente improbabile» che la Russia abbia raggiunto i suoi obiettivi definiti nel piano pre-invasione. Lo ha sottolineato il ministero della Difesa del Regno Unito, che ha pubblicato il suo ultimo rapporto di intelligence sulla situazione in Ucraina.

«Resta altamente improbabile che la Russia abbia raggiunto con successo gli obiettivi delineati nel suo piano pre-invasione», si legge, «Le forze di terra russe continuano a fare progressi limitati. Persistono problemi logistici che hanno ostacolato l'avanzata russa, così come la forte resistenza ucraina».

La Russia, sottolinea ancora il rapporto di intelligence di Londra, «sta probabilmente cercando di ripristinare e riposizionare le sue forze per una rinnovata attività offensiva nei prossimi giorni. Questo includerà probabilmente operazioni contro la capitale Kiev».

06:45 - Dnipro sotto attacco aereo e missilistico

La città di Dnipro sta subendo un attacco aereo e missilistico. Lo riferisce l'agenzia nazionale Ukrinform citando i servizi di emergenza locali. Viene riferito di tre attacchi aerei nel quartiere di Novokadatskyi avvenuti poco dopo le 6 di questa mattina che avrebbero colpito un asilo, un palazzo residenziale e una costruzione di due piani dove ha sede una fabbrica di scarpe. I soccorritori sono al lavoro sul posto.

06:34 - Biden chiederà stop a relazioni commerciali con Russia

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, si appresta a chiedere al Congresso di porre fine alle normali relazioni commerciali tra Usa e Russia con l'obiettivo di aprire la strada all'imposizione di nuovi dazi e nuove sanzioni contro Mosca. Secondo quanto riferisce il Washington Post, gli Stati Uniti intendono annunciare la decisione insieme ai partner del G-7 e dell'Unione europea.

Ciascun paese, infatti, dovrebbe implementare la rottura dei normali rapporti commerciali con una legge nazionale. Il Congresso Usa era pronto ad un azione bipartisan già questa settimana ma Biden ha chiesto un rinvio per poter coordinare l'iniziativa con gli alleati.

06:17 - Vertice UE: «Adesione Ucraina senza ritardo, ma secondo le regole»

Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'Ue ha approvato la notte scorsa a Versailles il testo della sua «Dichiarazione sull'aggressione militare russa all'Ucraina». Oltre alla durissima condanna espressa nei riguardi di Mosca e alla conferma del sostegno all'Ucraina e della protezione per i suoi profughi che stanno affluendo nell'Ue, i leader dei Ventisette rispondono alla richiesta di Kiev di aderire all'Unione.

06:09 - Zalensky respinge accuse russe su uso armi chimiche

Il presidente ucraino Volodymyr Zalensky ha respinto le accuse russe sull'intenzione di Kiev di utilizzare armi chimiche. «Sono il presidente di un Paese degno» ha scritto su Facebook «Abbiamo avuto ripetutamente conferma di un fatto: se si vogliono conoscere i piani della Russia basta guardare di cosa la Russia accusa gli altri. Siamo stati accusati di voler attaccare la pacifica Russia e ora cos'altro? Cos'altro avete preparato per noi? Dove colpirete con le armi chimiche?».

02:46 - Le forze russe si riposizionano, si teme nuovo attacco a Kiev

Il convoglio di mezzi militari russi che i satelliti hanno fotografato per giorni sulla strada per Kiev si è sciolto e i mezzi sono stati ridislocati. Secondo le immagini satellitari riprese da molti media internazionali le forze di Mosca si sono posizionate intorno alla capitale Ucraina, in alcuni casi assumendo già posizioni di combattimento. Si teme che nelle prossime ore possa scattare un nuovo massiccio attacco a Kiev.

01:56 - AIEA: «Ispezioni fisiche nelle centrali nucleari ucraine»

Il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Rafael Grossi, ha annunciato di avere programmato «ispezioni fisiche» nei siti nucleari dell'Ucraina. Al momento non sono disponibili altri dettagli sulle modalità e le tempistiche. Grossi ha incontrato nelle scorse ore i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina e ha sottolineato che entrambe le parti sono «disposte a lavorare» con l'AIEA per prevenire combattimenti nei pressi degli impianti nucleari.

01:34 - Russia chiede riunione all'Onu: «Armi chimiche USA in Ucraina»

La Russia ha chiesto di convocare una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per denunciare che l'Ucraina starebbe producendo armi biologiche con il sostegno degli Stati Uniti. La richiesta è stata ribadita anche su Twitter dal vice ambasciatore russo all'Onu Dmitry Polyansky. Secondo gli Stati Uniti Mosca sa costruendo delle false notizie per poi giustificare a sua volta un possibile uso futuro di queste armi.

01:15 - Facebook: «Permessi i messaggi violenti contro l'invasione russa»

La guerra in Ucraina cambia anche le politiche di un colosso digitale come Facebook-Meta: dopo anni di messa al bando dei messaggi di odio e violenza in alcuni Paesi confinanti con la Russia saranno ammessi anche gli appelli violenti contro l'invasione di Putin. Si tratta, scrive il Washington Post, di una «eccezione inusuale» che segna una svolta nelle strategie dell'azienda di Zuckerberg.

00:09 - Difesa Usa: «Forze russe a 15km dal centro di Kiev»

Le forze russe nelle ultime 24 ore sono avanzate di 5 km verso Kiev. Secondo fonti della Difesa Usa, citate dalla BBC, ora le truppe russe che avanzano da nord-ovest sono a soli 15 km dal centro cittadino, mentre quelle che avanzano da nord-est sono a 40 km da Kiev. Secondo gli Stati Uniti i russi nel corso dell'invasione hanno lanciato 775 missili «di ogni tipo».