25 maggio 2022
Aggiornato 01:30
Guerra Russia-Ucraina

La fornitura di gas a Kaliningrad segnale che la Russia prevede un conflitto non breve

Mosca sta inviando navi cisterna con gas liquefatto a Kaliningrad, enclave russa incastonata tra Polonia, Lituania e Mar Baltico, bastione militare accerchiato da Paesi NATO.

Navi russe della flotta del Baltico
Navi russe della flotta del Baltico Foto: Sputnik

MOSCA - La Russia sta inviando navi cisterna con gas liquefatto a Kaliningrad, incastonata tra Polonia, Lituania e Mar Baltico, bastione militare accerchiato da Paesi Nato. L'exclave russa teme di ritrovarsi al freddo e al gelo, se verrà interrotto il flusso di gas in arrivo tramite il territorio lituano. E Kaliningrad è territorio altamente strategico per la Russia, ora più che mai.

Gas il punto debole

«Negli scenari più avversi, a Kalingrad sarà fornito combustibile che permetterà di generare risorse energetiche», ha detto oggi il governtore Anton Alikhanov. Le forniture di gnl all'exclave sono state lette tra l'altro come segnale che la Federazione russa prevede un conflitto non breve.

L'exclave ottiene gas tramite il gasdotto di proprietà di Gazprom che arriva dalla Bielorussia, attraversando la Lituania. Il colosso russo ha un contratto fino al 2025 per il transito con il Paese baltico, membro Ue e Nato e il timore è ora che possa essere interrotto da Vilnius come misura sazionatoria.

Il corridio di Suwalki

E Kaliningrad potrebbe giocare un ruolo chiave in caso di escalation del conflitto, in particolare se la guerra volgerà al peggio, fino a un confronto tra le truppe di Putin e quelle della Nato. Una consapevolezza che è anche dei vertici dell'Alleanza, specie se si guarda al corridoio di Suwalki. Si tratta di una striscia di terra di poco più di 100 chilometri, che collega la città con la Bielorussia e che è considerata da più parti come il vero tallone d'Achille della Nato nell'Europa orientale.

Ai strateghi militari del Cremlino basterebbe infatti trovare il modo di chiudere questo corridoio per isolare Lituania, Lettonia ed Estonia dal resto dei Paesi Nato. Inoltre, la chiusura del corridoio fornirebbe a Mosca un fronte militare contiguo tra il Mar Baltico e l'Ucraina, rafforzerebbe il suo controllo politico sulla Bielorussia e minaccerebbe in maniera più diretta la sovranità e l'integrità territoriale della Polonia.

Kalingrad avamposto militare russo

Kaliningrad è la principale base navale del Flotta del Baltico. Tutte le unità militari russe nell'exclave ricadono sotto il controllo della Flotta del Baltico, che a sua volta dipende dal Distretto militare occidentale. Già nel 2016, la Russia ha creato l'Undicesimo Corpo d'Armata per unire tutte le unità di terra nell'Oblast di Kaliningrad (ad eccezione della 336esima Brigata Marina delle Guardie della Flotta Baltica).

E poco prima di metà febbraio, a Kaliningrad è arrivata una squadriglia di aerei dotati di quella che lo stesso Putin ha definito «la super-arma». Ai Mig-31 Foxhound russi, infatti, è stato agganciato il missile balistico Kinzal. Si tratta del missile più moderno messo a punto da Mosca, con una gittata di circa duemila chilometri. Secondo i vertici militari russi, può superare «di dieci volte la velocità del suono». Un'arma ipersonica, letale e difficile da intercettare e abbattere.