14 novembre 2019
Aggiornato 06:30
Crisi siriana

Siria, l'annuncio del Pentagono: «Truppe Usa saranno trasferite in Iraq»

Il Segretario alla Difesa, Mark Esper: «Continueranno a combattere contro l'Isis». Intanto il Presidente siriano Assad ha ricevuto una delegazione russa

Truppe americane
Truppe americane ANSA

WASHINGTON - Tutti i circa mille soldati americani che si stanno ritirando dal nord della Siria verranno dispiegati nell'ovest dell'Iraq per proseguire le loro lotta contro lo Stato islamico, ha detto il segretario della Difesa Usa Mark Esper. Su ordine del presidente Donald Trump le truppe Usa si stanno ritirando dal nord della Siria, lasciando terreno libero alle forze turche, che hanno lanciato un'offensiva contro le milizie curda che hanno combattuto con gli americani contro l'Isis. La presidente della Camera Usa Nancy Pelosi è oggi in Giordania per discutere della crisi turco-curda. Esper, in viaggio verso il Medio Oriente, ieri ha detto che il ritiro usa durerà settimane, non giorni. La missione delle truppe sarà di «contribuire alla difesa dell'Iraq», dove sono già di stanza cinquemila soldati Usa, e svolgere una missione contro l'Isis.

Assad riceve delegazione russa

Il presidente siriano Bashar al Assad ha ricevuto ieri a Damasco una delegazione russa composta, tra gli altri, dall'inviato speciale per la Siria, Alexander Lavrentyev, e dal viceministro agli Affari esteri, Sergey Vershinin. Secondo quanto riportato sull'account Twitter della presidenza siriana, Assad ha sollecitato la fine «dell'aggressione turca» nel Nord-Est del Paese e il ritiro di tutte le forze straniere. Oggi, in una nota, il ministero degli Esteri russo ha sottolineato «la necessità di misure utili per una de-escalation e per garantire la sicurezza nel Nord-Est».

Erdogan: Se non si ritirano schiacceremo «terroristi» curdi

La Turchia «schiaccerà i terroristi» delle Unità di protezione del popolo curde Ypg che non si ritireranno dal nord della Siria nei tempi previsti. Lo ha detto il presidente Turco Recep Tayyip Erodgan. La Turchia giovedì ha concordato con gli Usa un cessate il fuoco di 120 ore nella sua offensiva nel Nord Est della Siria, per permettere ai curdi di lasciare l'area.

Forze sostenute da Turchia hanno violato tregua

Le forze sostenute dalla Turchia in Siria hanno violato il cessate fuoco già all'indomani del suo annuncio, avvenuto giovedì sera ad Ankara da parte del vicepresidente americano Mike Pence. E' quanto ha detto alla Cnn una fonte americana, precisando che i miliziani curdi avevano invece fermato le operazioni, ma sono stati attaccati. Secondo la fonte, le forze sostenute dalla Turchia o hanno agito fuori dal controllo di Ankara oppure alla Turchia «non interessa cosa fanno».