15 novembre 2019
Aggiornato 16:30
Brexit

Merkel: «Non ho dato scadenza di 30 giorni a Johnson»

La precisazione della Cancelliera: «Un esempio per dire che bisogna fare entro il 31 ottobre». Macron riceve Johnson: «Spetta a Londra decidere proprio destino»

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BERLINO - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha precisato oggi di «non aver dato una scadenza» di 30 giorni al premier britannico Boris Johnson, quando ieri lo ha invitato ad avanzare proposte per risolvere la controversia sul backstop contenuto nell'accordo di divorzio del Regno Unito dall'Unione europea. «Ho detto che quello che si può fare in due o tre anni si può anche fare in 30 giorni. Per dirla meglio, che si può fare anche entro il 31 ottobre», ha detto Merkel in una conferenza stampa all'Aia riportata dai media britannici. «I 30 giorni volevano essere un esempio per sottolineare il fatto che dobbiamo agire in breve tempo perché il Regno Unito ha detto di voler uscire dall'Unione europea il 31 ottobre», ha aggiunto.

Macron riceve Johnson

«Spetta solo al Regno Unito decidere il proprio destino": lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron alla stampa subito dopo aver ricevuto a Parigi il premier britannico Boris Johnson. «Il backstop non è solo un meccanismo tecnico, ma la salvaguardia della stabilità in Irlanda», ha aggiunto Macron facendo riferimento alla clausola di salvaguardia presente nell'accordo negoziato dall'Ue con Londra per la Brexit, che Johnson ha più volte chiesto di eliminare. Il backstop serve a «preservare la pace nell'Irlanda del Nord e a tutelare l'integrità del mercato unico», ha aggiunto il leader francese, sottolineando che «la mia posizione rimane quella di difendere il progetto europeo».

«La gente non aspetterà il 31 ottobre»

Riguardo all'invito rivolto ieri a Johnson dalla cancelliera tedesca Angela Merkel di avanzare idee per risolvere la questione del backstop, ipotizzando di poter arrivare a una soluzione anche nell'arco di un mese, Macron ha tenuto a precisare che «entro i prossimi 30 giorni potrebbe diventare chiaro quale potrebbe essere un'alternativa al backstop», ma «la gente non aspetterà il 31 ottobre per una soluzione». Ed è chiaro, ha aggiunto, «che non arriveremo a un nuovo accordo di ritiro entro 30 giorni che sia molto diverso da quello esistente».