12 novembre 2019
Aggiornato 01:01
Gran Bretagna

Brexit, Johnson incontrerà Macron e Merkel prima del G7

In agenda soprattutto la questione della Brexit e «altre questioni europee» a una settimana dal vertice del G7 in programma nella località francese di Biarritz

Il Premier britannico, Boris Johnson
Il Premier britannico, Boris Johnson ANSA

LONDRA - Il Premier britannico Boris Johnson dovrebbe recarsi in visita la settimana prossima a Parigi e a Berlino per incontrare il presidente francese Emmanuel Macron e la Cancelliera tedesca Angela Merkel: lo hanno reso noto fonti diplomatiche. In agenda soprattutto la questione della Brexit e «altre questioni europee» a una settimana dal vertice del G7 in programma nella località francese di Biarritz.

Johnson vedrà anche Trump

Johnson appare deciso a lasciare l'Ue il prossimo 31 ottobre anche senza un accordo; fino ad oggi Bruxelles ha respinto ogni richiesta di rinegoziare l'intesa già firmata con l'ex Premier Theresa May e bocciata dal Parlamento britannico. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump - che sarà presente al vertice del G7 - da parte sua si è detto fiducioso nel poter concludere «un grande e fantastico accordo commerciale» con la Gran Bretagna all'indomani della Brexit.

Impazzano i sondaggi

I britannici sono contrari ad una Brexit senza accordo, smentendo le affermazioni del premier Boris Johnson di avere un mandato per un no-deal: è quanto risulta da un sondaggio pubblicato dal quotidiano britannico The Independent. Solo il 34% degli intervistati è infatti favorevole ad un a Brexit senza accordo il 31 ottobre, mentre il 49% preferisce un ulteriore rinvio, una revoca oppure un secondo referendum; solo il 19% crede infine che Jonnson possa ottenere un nuovo accordo da Bruxelles.

Il 20% preferirebbe un secondo referendum

Appena il 7% sceglierebbe infatti una proroga dell'articolo 50 per delle nuove trattative, il che riflette la convinzione che una nuova intesa è dl tutto improbabile; il 20% preferirebbe un secondo referendum mentre il 22% è per la revoca della Brexit pura e semplice; infine, il 6% appoggia il piano di uscita così come negoziato dalla ex premier Theresa May. Inoltre, il 42% è favorevole a dare l'ultima parola sulla Brexit al Parlamento piuttosto che rimanere esclusi dal processo come vorrebbe invece il governo, ipotesi preferita dal 39% dei britannici. In caso di no-deal, il sostegno alla Brexit precipita al 20% nella fascia di età fra i 25 e i 34 anni, e appena al 15% in quella fra i 18 e i 24; anche fra gli over 65, la zoccolo duro dell'uscita dall'Europa, scenderebbe al 48%.