23 aprile 2019
Aggiornato 06:00
Accordo UE-Gran Bretagna

Brexit, concordata proroga fino al 31 ottobre. La Gran Bretagna voterà alle elezioni Europee

Trovato un compromesso tra i 27: rinvio di sei mesi, revisione a giugno. Tusk incontra Theresa May

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BRUXELLES - I capi di Stato e di governo dell'Ue a Ventisette e la premier britannica Theresa May hanno raggiunto un accordo, al Consiglio europeo straordinario ieri notte a Bruxelles, per la concessione a Londra di una proroga di oltre sei mesi del negoziato sulla Brexit. La nuova proroga è «flessibile»: dovrebbe durare «solo il tempo necessario per consentire la ratifica dell'Accordo di recesso» e, «in ogni caso, non oltre il 31 ottobre 2019», si legge nelle conclusioni del vertice.

Tuttavia, precisa il documento, «se l'Accordo di recesso è ratificato da entrambe le parti prima di questa data, il ritiro (l'uscita del Regno Unito dall'Ue, ndr) avverrà il primo giorno del mese successivo».

Quanto alla questione se i britannici debbano o non votare alle elezioni europee del 23-26 maggio, il Consiglio europeo ribadisce che, «se il Regno Unito sarà ancora membro dell'Ue e se non avrà ratificato l'Accordo di recesso entro il 22 maggio 2019, dovrà tenere le elezioni al Parlamento europeo conformemente al diritto dell'Unione». Il Consiglio europeo avverte che «se il Regno Unito non rispetterà quest'obbligo, il ritiro avverrà il 1° giugno 2019».

Il documento ribadisce poi che «non è possibile riaprire l'Accordo di recesso, e che qualsiasi impegno unilaterale, dichiarazione o altro atto» da parte del Regno Unito «dovrà essere compatibile con la lettera e lo spirito dell'Accordo e non dovrà ostacolare la sua attuazione».

Il Consiglio europeo sottolinea che «la proroga non può essere utilizzata per avviare negoziati sulle relazioni future». Tuttavia, se la posizione del Regno Unito dovesse evolversi, i Ventisette sono pronti «a riconsiderare la dichiarazione politica sulle relazioni future».

Durante la proroga, «il Regno Unito rimarrà uno Stato membro con tutti i diritti e gli obblighi» previsti, e «avrà il diritto di revocare in qualsiasi momento la notifica» della volontà di lasciare l'Ue.

Il Consiglio europeo sottolinea che la proroga non potrà essere usata per «indebolire il funzionamento regolare dell'Unione e delle sue istituzioni», e «prende atto dell'impegno del Regno Unito ad agire in un modo costruttivo e responsabile» durante tutta la sua durata, «in conformità con il dovere di cooperazione sincera e si aspetta che il Regno Unito adempia a questo impegno», e che «faciliti il conseguimento dei compiti dell'Unione», astenendosi «da qualsiasi misura che possa compromettere il conseguimento degli obiettivi» dell'Ue dell'Unione, in particolare durante la partecipazione ai suoi processi decisionali.

Il documento annuncia poi che durante la proroga i Ventisette e la Commissione «continueranno a riunirsi separatamente a tutti i livelli per discutere questioni relative alla situazione dopo il ritiro del Regno Unito».

Il Consiglio europeo, infine, annuncia che esaminerà i progressi della situazione nella sua riunione nel prossimo mese di giugno.