17 settembre 2019
Aggiornato 12:30
Gran Bretagna

Brexit, Theresa May potrebbe non chiedere un nuovo voto al Parlamento sull'accordo

La Premier britannica ha scritto una lettera ai Deputati. Macron: «May ha soltanto 5% di possibilità di ok a accordo». Sindaco di Londra: «Ora basta», marcia per nuovo voto

Brexit, Theresa May potrebbe non chiedere un nuovo voto al Parlamento sull'accordo
Brexit, Theresa May potrebbe non chiedere un nuovo voto al Parlamento sull'accordo ANSA

LONDRA - Theresa May ha avvertito i deputati britannici in una lettera inviata nel tardo pomeriggio di ieri che potrebbe non esserci nessuno terzo voto sul suo accordo di Brexit la prossima settimana se vi sarà il rischio di una bocciatura. «Se apparirà che non vi è sufficiente sostegno, e non sottoporrò di nuovo al voto l'accordo la settimana prossima, o se la Camera de Comuni lo respingerà di nuovo, possiamo chiedere un nuovo rinvio prima del 12 aprile ma questo ci costringerà a partecipare alle elezioni europee», ha scritto nella lettera May, citata dal sito della Bbc.

Quattro opzioni

Questa è una delle quattro «opzioni» sottolineate dalla premier, insieme alla revoca dell'Articolo 50 - che, ha detto, sarebbe un «tradire il risultato del referendum» - lasciare l'Ue con un no-deal, o approvare il suo piano la settimana prossima. L'ultima parola per il voto spetta allo Speaker del Parlamento John Bercow che la scorsa settimana aveva escluso un terzo voto a meno che non siano apportate delle modifiche sostanziali al testo dell'accordo. La lettera è stata scritta da May dopo che il Dup, il partito degli unionisti nordirlandesi, preoccupato che la clausola di backstop finisca per isolare Belfast dal resto del Paese, ha indicato che nulla è cambiato e che pertanto continua a non sostenere l'accordo.

Macron: May ha soltanto 5% di possibilità di ok a accordo

La premier britannica Theresa May ha soltanto il 5% di possibilità di far approvare al Parlamento britannico l'accordo per la Brexit, già bocciato due volte, secondo il presidente francese Emmanuel Macron. Secondo fonti europee citate da Bloomberg e altri media internazionali, Macron aveva commentato con gli altri leader europei a Bruxelles che May aveva il 10% di possibilità di far approvare il testo, ma dopo aver sentito il suo discorso, hanno precisato le stesse fonti, le chance sono scese al 5% per il presidente francese.

Oltre tre milioni di firme per revoca dell'Articolo 50

Più di tre milioni di persone hanno firmato la petizione online per chiedere al governo britannico di revocare l'Articolo 50 che stabilisce la Brexit e restare nell'Ue. La petizione è stata lanciata sul sito del Parlamento britannico, ieri aveva raggiunto un milione di sostenitori, mentre adesso il ritmo delle nuove firme viaggia a una media di decine di migliaia all'ora, secondo il Mirror.

Sindaco di Londra: «Ora basta», marcia per nuovo voto

«Adesso basta. Domani manifesterò, al fianco di persone venute da ogni angolo del nostro Paese, per chiedere che il popolo britannico possa dire l'ultima parola» sulla Brexit: è quanto ha detto in un videomessaggio pubblicato sul proprio account Twitter il sindaco di Londra, Sadiq Khan. «A prescindere da come abbiate votato - ha aggiunto Khan - sono sicuro che siate d'accordo sul fatto che la Brexit sia un completo disastro».

Fermare l'orologio della Brexit

In un intervento pubblicato oggi dall'Independent, il primo cittadino ha affermato che la premier «Theresa May deve ascoltare le migliaia di persone che scenderanno in piazza a Londra, e quanti faranno sentire la propria voce nel Paese, e revocare l'Articolo 50, fermare l'orologio della Brexit per darci il tempo di risolvere il caos che ha creato e consentire ai britannici di dire l'ultima parola su cosa accadrà dopo».