22 settembre 2019
Aggiornato 11:30
Gran Bretagna

Brexit, May ottiene la fiducia in Parlamento

Subito dopo aver incassato la fiducia, la Premier ha invitato i leader dei partiti ad avviare colloqui sulla Brexit, «per rispettare i risultati del referendum e lasciare l'Unione europea. Corbyn: «Escludere una Brexit senza accordo»

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LONDRA - All'indomani della bocciatura dell'accordo negoziato con l'Unione europea sulla Brexit, il parlamento britannico ha confermato la fiducia alla premier britannica Theresa May, respingendo con 325 voti contrari e 306 favorevoli la mozione di sfiducia presentata dai laburisti. Subito dopo aver incassato la fiducia, la premier ha invitato i leader dei partiti ad avviare colloqui sulla Brexit, «per rispettare i risultati del referendum e lasciare l'Unione europea», confermando che tornerà in aula lunedì prossimo per illustrare i piani del governo.

Tories e Dup votano la fiducia

I deputati ribelli dei Tories e del partito ultraconservatore del Nord Irlanda, Dup, che solo ieri avevano respinto l'accordo negoziato da May con Bruxelles - bocciato con 432 voti contro 202 - hanno votato a favore della premier. «Sono lieta che questa Assemblea abbia espresso la propria fiducia al governo», ha subito dichiarato May. «Non prendo questa responsabilità alla leggera» e «continueremo a lavorare» per dare attuazione alla «promessa solenne fatta al popolo di questo paese» di implementare la Brexit, ha sottolineato.

L'invito alla discussione

In un gesto di pacificazione, la premier ha quindi invitato i leader dei partiti dell'opposizione a incontrarla già questa sera per discutere della Brexit: «Vorrei invitare i leader dei partiti che siedono in parlamento a incontrarmi individualmente e vorrei iniziare questi incontri stasera». May ha tempo fino a lunedì per presentare un «piano B» per la Brexit, dopo la sonora bocciatura di ieri all'accordo negoziato con Bruxelles. «Il governo si presenterà a questi incontri con spirito costruttivo e io invito gli altri a fare lo stesso - ha aggiunto - dobbiamo trovare soluzioni che siano negoziabili e ottengano un sostegno sufficiente da questo Parlamento».

La richiesta di Corbyn

Il leader laburista Jeremy Corbyn ha già fatto sapere che accetterà l'invito solo quando la premier avrà escluso l'eventualità di un'uscita dall'Ue senza accordo: «Prima che possano esserci discussioni su come andare avanti, il governo deve escludere, in modo chiaro e una volta per tutte, la prospettiva catastrofica di una Brexit senza un accordo con l'Ue e tutto il caos che ne deriverebbe».