21 ottobre 2018
Aggiornato 00:00

L'impegno di Macron alle Europee: addio all'Europa ultraliberale, ma guai a parlare di nazionalismi

Il presidente francese vuole voltare pagina. E a breve sarà in Italia per prendere a esempio il modello "Sant'Egidio" nella gestione dei flussi migratori
Il presidente francese Emmanuel Macron
Il presidente francese Emmanuel Macron (EPA/THOMAS SAMSON)

PARIGI - Basta con l'Europa "ultraliberale", ma senza cadere in un'Europa "dei nazionalismi». Emmanuel Macron da Parigi fa sapere che intende impegnarsi in prima persona nella campagna per le elezioni europee del prossimo anno, con la speranza di dare vita a «una lista più ampia possibile in Francia», assicurando però di voler voltare pagina. «Per le elezioni europee farò di tutto perché i progressisti, i democratici e coloro di cui sono la voce siano ascoltati e spero in una lista il più ampia possibile in Francia – ha detto il presidente francese in un’intervista al Journal du dimanche – e mi impegnerò perché credo in una campagna per un’Europa delle ambizioni e del futuro, dei democratici e dei progressisti. »

"Credo nel ritorno dei popoli"
«È una lotta di civiltà, una lotta storica, e non cederò agli estremisti – ha aggiunto – io credo nel ritorno dei popoli». Ma guai a definirlo europeista né tanto meno globalista. "Credo nella forte identità di ogni popolo, credo nella storia e nelle ambizioni del nostro popolo. Io voglio convincerlo che l’Europa è ciò che lo accompagna, lo protegge. Io sono favorevole a voltare pagina da un’Europa ultraliberale, ma anche a evitare la pagina di un’Europa dei nazionalismi. L’Europa è la nostra protezione, ma deve essere ripensata e ricostruita».

A Bologna con la Comunità di Sant'Egidio
Macron sarà in Italia, a Bologna, domenica 14 ottobre. L’occasione sarà la 32esima edizione dell’incontro interreligioso per la pace organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio: quest’anno la manifestazione mondiale si celebra sotto le Due Torri e avrà come titolo ‘Ponti di Pace’, rafforzando il concetto tanto caro a Papa Francesco di un ponte necessario che consenta ai migranti di scappare dalle guerra. Quella di Macron non è solo una benedizione nei confronti della Comunità di Sant’Egidio: la sua è proprio una presa a esempio di un modello - quello dei cordoni umanitari - da usare per governare i flussi migratori in Europa.