20 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
Anche il NYTimes lancia l'allarme

Da Schauble a Mattis, l'Occidente ha sempre più paura di Russia e Cina

Russia e Cina e il loro sempre più forte allineamento stanno suscitando forte preoccupazione nelle cancellerie occidentali. Il timore è che le due potenze riescano a sottrarre a Washington lo scettro di principale potenza internazionale

MOSCA - Russia e Cina e il loro sempre più forte allineamento stanno suscitando forte preoccupazione nelle cancellerie occidentali. Il timore è che le due potenze riescano a sottrarre a Washington lo scettro di principale potenza internazionale, scombussolando ulteriormente un ordine mondiali che sta dando già da tempo segni di cedimento. Ad esprimere questo timore, lo stesso ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, che considera l'eventualità che gli Stati Uniti lascino la supremazia a Russia e Cina la «fine del mondo libero».

La fine del nostro ordine liberale
«Sarebbe la fine del nostro ordine mondiale liberale. Tale ordine continua ad essere il miglio esistente per ragioni etiche, politiche ed economiche. E noi vorremmo che continuasse ad essere così», ha detto Schauble. Il ministro ha aggiunto che toccherà all'Europa a farsi carico di difendere il mondo liberale e democratico, se gli Stati Uniti dovessero dimostrarsi impreparati a svolgere tale compito. La stoccata è diretta naturalmente a Donald Trump, verso il quale non si può certo dire che Angela Merkel nutra particolare simpatia.

Le preoccupazioni di Mattis
Ma il titolare delle Finanze tedesco non è il solo a preoccuparsi in questo senso. Il segretario Usa James Mattis ha infatti inviato una nota al Congresso, in cui sostiene come Russia e Cina stiano erodendo la supremazia di Washington in campo militare, con i loro progressi tecnologici nei sistemi di armamenti marini, terrestri e aerei. «Il nostro comando dei mari — ha dichiarato Mattis — è minacciato da sistemi di battaglia a lungo raggio e guidati da terra, progettati per attaccare le nostre navi a livelli sempre più ampi. La nostra superiorità sottomarina, indiscussa fin dalla fine della guerra fredda e un vantaggio competitivo chiave, è sfidata sia dalla Russia sia dalla Cina». Motivo per il quale gli Usa stanno correndo ai ripari, aggiornando il proprio arsenale militare.

L'allarme del New York Times
L'allarme giunge però anche dalla stampa. Il New York Times ad aprile ha ad esempio dato risalto alla nuova «corsa al nucleare» di Russia e Cina, considerata una minaccia per l'Occidente. Proprio a questo proposito, il quotidiano della Grande Mela cita le parole di James Clapper, direttore dell'intelligence Usa: «Possiamo entrare in una nuova spirale di sviluppo simile alla guerra fredda». A preoccupare il New York Times, in particolare, i test su veicoli ipersonici che la Cina starebbe effettuando, e l'equipaggiamento da parte della Russia di missili pesanti con testate in miniatura, senza contare lo sviluppo di nuovi droni sottomarini.

Cina e Russia capaci di sfidare Washington
Secondo The National Interest, invece, Cina e Russia sarebbero addirittura già riuscite nell'impresa di sottrarre agli Usa l'egemonia globale. «Gli avversari, dopo aver studiato le potenzialità americane, hanno sviluppato e continuano a sviluppare capacità tali da mettere in difficoltà o direttamente sfidare, la lunga dominazione militare degli Stati Uniti in tutti i settori» ha spiegato il generale dei Marines USA Vincent Stuart. La Russia, secondo il giornale, rende la sua forza più flessibile per essere capace di condurre operazioni per fornire supporto fuori del Paese. Quanto alla Cina, continua a riformare le sue forze armate, anche potenziando con successo le sue forze nucleari: tutte mosse che attesterebbero come le due potenze siano ormai perfettamente in grado di sfidare gli Usa. Che rischiano di dover deporre ben presto lo scettro di «superpotenza».