17 novembre 2019
Aggiornato 10:00
Nonostante l'effetto boomerang

Sanzioni alla Russia, l'Ue masochista approva una proroga di 6 mesi

Gli ambasciatori dell'Unione Europea hanno approvato una proroga di sei mesi delle dannose sanzioni economiche contro la Russia, in assenza di ogni progresso sulla soluzione del conflitto in Ucraina

BRUXELLES - Gli ambasciatori dell'Unione Europea hanno approvato una proroga di sei mesi delle dannose sanzioni economiche contro la Russia, in assenza di ogni progresso sulla soluzione del conflitto in Ucraina. Lo hanno indicato fonti europee.

Linea di principio
Le fonti hanno indicato che gli inviati dei ventotto stati membri dell'Ue hanno approvato la decisione in linea di principio; ora la «palla» passerà ai ministri per l'approvazione formale, con ogni probabilità venerdì. I provvedimenti prendono di mira il petrolio e i settori della finanza e della difesa dell'economia russa; furono imposti per la prima volta dopo l'abbattimento, nel luglio 2014, del volo MH17 della Malaysia Airlines, avvenuto nell'est dell'Ucraina e attribuito ai ribelli filorussi. Le sanzioni sarebbero scadute alla fine di luglio; ora resteranno in vigore fino a gennaio 2017.

Comunità internazionale masochista
La Russia ha riconosciuto che le sanzioni hanno avuto un serio impatto, ma ha ribadito che fanno più male che bene a tutta la comunità internazionale e rappresentano sicuramente un grande ostacolo al miglioramento dei rapporti in modo che le due parti possono affrontare insieme le minacce comuni, come ad esempio lo Stato Islamico.

Il commento di Poroshenko
Il presidente dell'Ucraina, Petro Poroshenko, ha ricordato che non esistono alternative alle sanzioni dell'Unione Europea per persuadere la Russia a rispettare un accordo di cessate-il-fuoco. «Le sanzioni sono l'ultimo strumento rimasto...Non esiste alternativa a questo», ha dichiarato Poroshenko a una televisione francese prima di incontrare il presidente francese Francois Hollande.

No al rinnovo automatico
La Francia ha chiesto ieri ai leader dell'Ue di intavolare un «dibattito reale» sul futuro delle sanzioni economiche imposte alla Russia per la crisi in Ucraina, anche se dovrebbero essere presto rinnovate. Il ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault ha spiegato che è fuori questione una revoca delle sanzioni finchè la Russia non collaborerà all'attuazione degli accordi di cessate-il-fuoco in Ucraina, sottoscritti a Minsk nel febbraio 2015. Allo stesso tempo, i Ventotto non possono limitarsi a un rinnovo automatico senza un'appropriata discussione, ha aggiunto, a margine di un vertice dei ministri degli Esteri dell'Unione Europea in Lussemburgo. «Le condizioni per la fine delle sanzioni non sono in vigore, dal momento che gli accordi di Minsk non sono né rispettati né attuati», ha sottolineato Ayrault, «Ciò che voglio è che al prossimo vertice dei leader Ue (il 28-29 giugno)... Non ci limitiamo a essere soddisfatti con una proroga automatica di sei mesi delle sanzioni, ma che ci sia un reale dibattito». In questo modo, i leader possono riscontrare se ci sia stato un reale progresso sulla soluzione del conflitto e cosa può esser fatto per incoraggiare una possibile apertura, ha spiegato. I vertici dell'Ue discuteranno oggi la proroga di sei mesi delle sanzioni, hanno indicato fonti diplomatiche. I ministri dovranno poi approvare formalmente la decisione, senza dibattito, venerdì, per evitare che la questione vada discussa al vertice della prossima settimana, inevitabilmente monopolizzato dall'esito del referendum sulla Brexit.

 Il dibattito
Sulle sanzioni si è molto dibattuto sin dall'inizio, con alcuni stati membri dell'Ue - su tutti l'Italia, ma anche la Germania e l'Ungheria - spaventati dall'idea di restare bloccati in un braccio di ferro con la Russia, cruciale partner economico e politico. Altri stati membri - come la Gran Bretagna - hanno assunto una linea dura ribadendo che l'intervento della Russia in Ucraina e la sua annessione della Crimea nel 2014 sono gravi violazioni delle norme internazionali e non possono restare impunite.

(fonte Askanews)