29 novembre 2020
Aggiornato 02:30
Mentre Turchia si prepara a intervenire contro curdi

Siria, Mosca considera l'invio di forze speciali

Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe decidere di inviare forze speciali in Siria per assicurarsi una vittoria decisiva sull'Isis

DAMASCO - Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe decidere di inviare forze speciali in Siria. E' quanto ha detto ad al Jazeera l'analista Andrei Fyodorov, ed ex viceministro degli Esteri, sottolineando che Mosca potrebbe adottare tale iniziativa per assicurarsi una «vittoria decisiva».

Operazioni sul terreno
L'emittente araba ricorda oggi che Putin, quando annunciò l'intervento in Siria, più di otto mesi fa, escluse «per il momento» qualsiasi partecipazione a operazioni di terra. Tuttavia, a fronte dello stallo delle forze siriane impegnate su più fronti contro i ribelli, il Cremlino vorrebbe una situazione più favorevole a Damasco per avere poi più forza al tavolo dei negoziati. «Dal punto di vista russo, il presidente siriano Bashar al-Assad dovrebbe controllare il 70% della Siria, così da tenere le elezioni che sarebbero a favore di Assad. Per questo motivo si sta discutendo di possibili operazioni sul terreno», ha spiegato Fyodorov.

Disaccordi con gli States
Per questo, ha aggiunto l'ex viceministro, il presidente russo starebbe ora discutendo con i vertici militari la possibilità di inviare truppe: «E' in discussione, ci sono dei piani. E' una questione delicata per le nostre forze armate. Ci sono seri dubbi sul fatto che una nostra partecipazione sul terreno sarebbe positiva. Potrebbe anzi complicare il processo negoziale e portare a ulteriori disaccordi con gli Stati Uniti».

La scelta della Russia
Interpellato da al Jazeera, l'analista politico Sergey Strokan ha spiegato: «La Russia ha poca scelta. Non può permettersi di perdere Aleppo. Perderebbe una carta vincente e consentirebbe all'altra parte di riprendere l'iniziativa e sarebbe costretta ad accettare condizioni non favorevoli per Assad».

I piani della Turchia
Ma non solo Mosca starebbe valutando un intervento di terra. La Turchia potrebbe decidere di avviare «un'operazione di terra» in Siria per scongiurare la formazione di «un'entità curda». E' quanto hanno detto al quotidiano panarabo Asharq al-Awsat fonti turche, riferendo della preoccupazione di Ankara per il rafforzamento delle posizioni dei curdo-siriani nella regione di Aleppo.

Contro i curdi
«La Turchia potrebbe adottare procedure per scongiurare la formazione di qualsiasi entità separata nel Nord della Siria che possa dividerla dai propri fratelli siriani», hanno detto le fonti, riferendo quindi di forti tensioni nei rapporti tra Ankara e Washington sulla questione. A fronte del sostegno degli Stati Uniti ai curdi, le fonti hanno quindi riferito della possibilità che la Turchia opti per «un'operazione di terra» volta a proteggere gli arabi siriani e i turcomanni da ogni ipotesi di divisione demografica.

Conseguenze
Secondo un analista del Turkish Institute for Strategic Thinking, Jahed Tawaz, il principale obiettivo di Washington non sarebbe quello di risolvere la crisi siriana, ma di cacciare i jihadisti dello Stato islamico (Isis) dall'area e di consegnarla poi al Partito dell'unione democratica dei curdi (Pyd): «Così nascerebbe una barriera tra gli arabi e i turchi».

(Con fonte Askanews)