14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
L'atteggiamento turco decisivo per Germania ed Europa

Merkel ad Ankara per convincere Erdogan a fermare i migranti

La cancelliera tedesca Angela Merkel vola questa mattina ad Ankara per un incontro decisivo con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e con il premier Ahmet Davutoglu

ANKARA - La cancelliera tedesca Angela Merkel vola questa mattina ad Ankara per un incontro decisivo con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e con il premier Ahmet Davutoglu. «Non le piace, ma ha bisogno di lui», titola il settimanale Der Spiegel - che come tutti i media tedeschi ha la notizia in testa alla homepage - sotto a una foto di un precedente incontro tra Erdogan e Merkel. L'obiettivo del viaggio è uno solo: frenare il flusso di profughi che dalla Turchia cercano di entrare nello spazio Schengen.

Incontri a ripetizione
I governi di Berlino ed Ankara si sono incontrati a ripetizione in quest'ultimo periodo, già tre volte dall'inizio dell'anno: alla Conferenza di Londra dei Paesi donatori per la Siria e pochi giorni fa a Berlino per consultazioni bilaterali tra i due Paesi; ma anche al vertice Ue-Turchia di fine novembre e al G20 ad Antalya e nel corso di una visita di Merkel ad Istanbul a metà ottobre.

Il compito della Turchia
Il capo dell'esecutivo tedesco, che ne ha parlato anche ieri sera a cena con il presidente francese Francois Hollande, vuole riuscire a costringere il governo di Ankara a controllare sul serio i suoi confini per impedire la fuga via mare verso le isole greche di migliaia di profughi: solo a gennaio già in 70mila sono riusciti ad imbarcarsi dalle sponde turche, per poi raggiungere i Paesi del Nord-Europa, primo fra tutti la Germania, attraverso la Via dei Balcani. In vista del vertice Ue del 18-19 febbraio, Merkel ha assoluta necessità di incassare un successo per giustificare la sua politica di accoglienza, che la vede sempre più isolata in Europa, e rassicurare contemporaneamente i suoi elettori sul fatto che gli arrivi dei profughi cominceranno a diminuire.

Le promesse dell'Ue
L'Ue ha già promesso alla Turchia 3 miliardi di euro per convincerla a tenere i profughi sul suo territorio. Cosa potrebbe offrire ancora Merkel per incassare un risultato? Alcune voci ipotizzano semplicemente un aumento dell'offerta, a 5 miliardi di euro; oppure qualche apertura alla richiesta della Turchia che vorrebbe libertà di ingresso per i suoi cittadini in Europa già da metà 2016.

(Con fonte Askanews)