23 maggio 2019
Aggiornato 17:00
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La Cia «prevede» il futuro? Le 5 profezie di 15 anni fa sul mondo di oggi

Quindici anni fa, la Cia cercò di predire, con l'aiuto di un gruppo di esperti che non facevano parte dell'agenzia d'intelligence statunitense, come sarebbe stato il mondo nel 2015. Il risultato fu un rapporto di 70 pagine. Eccone i punti principali

NEW YORK - Quindici anni fa, la Cia cercò di predire, con l'aiuto di un gruppo di esperti che non facevano parte dell'agenzia d'intelligence statunitense, come sarebbe stato il mondo nel 2015. Il risultato fu un rapporto di 70 pagine che riguardava l'economia, la politica e la tecnologia e che oggi appare in gran parte errato, soprattutto sugli sviluppi politici mondiali.

Primavere arabe
Gli esperti, scrive il Telegraph, correttamente predissero le trasformazioni che il mondo ha attraversato grazie alla tecnologia, e soprattutto a internet, senza precedenti dalla rivoluzione industriale. La rivoluzione tecnologica, secondo loro, avrebbe avuto conseguenze politiche: in Medio Oriente, «un'opposizione connessa al web» avrebbe minacciato i regimi autoritari, e così è stato con la cosiddetta primavera araba. Allo stesso tempo, queste tecnologie avrebbero creato nuovi conflitti tra Stati; anche qui, le tensioni tra Stati Uniti e alcune nazioni, come la Cina, dimostrano che gli esperti avevano ragione.

Russia, Palestina, Coree
Gli esperti hanno invece sbagliato diverse previsioni politiche: prevedevano una Russia debole, capace solo di farsi sentire a livello internazionale usando il suo diritto di veto nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite; invece, Vladimir Putin ha costruito un'ampia rete di influenza, ha annesso territori, è intervenuto in guerre all'estero, ha minato le ambizioni occidentali. Prevedevano poi la riunificazione delle due Coree e la creazione di uno Stato palestinese.

Biotecnologie 
La Cia fu invece troppo ottimista nel predire il boom delle biotecnologie: l'uso «normale» di animali clonati per la produzione di carne da mangiare, la creazione di organi umani artificiali e l'allungamento della vita grazie a questi progressi.

Demografia
Gli esperti affermarono correttamente che la popolazione mondiale avrebbe superato i sette miliardi, diminuendo in Russia e in tutta l'Europa orientale. Sbagliata, però, la previsione sulla popolazione in diminuzione in Africa a causa dell'Aids. Corretta, invece, la previsione di una crisi demografica in Occidente, con ripercussioni sul sistema sanitario e pensionistico, e le preoccupazioni per l'immigrazione, che «complicherà l'integrazione sociale e politica: alcuni partiti continueranno a mobilitare i sentimenti popolari contro i migranti». «I Paesi europei e il Giappone si troveranno davanti al dilemma tra la protezione dei confini nazionali e dell'identità culturale e il bisogno di affrontare lo squilibrio demografico e del mercato del lavoro».

Terrorismo
Le preoccupazioni della Cia su eventuali attacchi terroristici letali e sofisticati sembrarono giustificate poco dopo, con l'11 settembre 2001; in realtà, non immaginò che il terrorismo avrebbe definito la politica estera dell'Occidente nei successivi anni.

(Con fonte Askanews)