22 ottobre 2019
Aggiornato 15:00
Parla l'ex tecnico della Cia e dell'Nsa che rivelò il loro modo di operare

Edward Snowden è d'accordo: il sistema di controllo dell'Nsa è illegale

Edward Snowden è "entusiasta" della decisione di un tribunale d'appello statunitense, che ieri ha definito illegale il vasto sistema di controllo operato dalla National Security Agency (Nsa). L'agenzia di intelligence statunitense ha segretamente raccolto milioni di metadati di telefonate di cittadini statunitensi.

NEW YORK (askanews) - Edward Snowden è «entusiasta» della decisione di un tribunale d'appello statunitense, che ieri ha definito illegale il vasto sistema di controllo operato dalla National Security Agency (Nsa). L'agenzia di intelligence statunitense ha segretamente raccolto milioni di metadati di telefonate di cittadini statunitensi, finché la sua vasta rete di sorveglianza non è stata denunciata proprio dall'ex collaboratore della stessa Nsa e della Cia.

L'entusiasmo di Snowden per la sentenza
A rendere noto lo stato d'animo di Snowden è stato Glenn Greenwald, il giornalista che ha ottenuto da lui le prove della vasta rete di controllo creata dalla Nsa, in un'intervista alla Msnbc. «C'è voluto che Edward Snowden si facesse avanti, e lo ha fatto in gran parte perché ha sentito il direttore della Nsa, James Clapper, dire falsamente al Senato e agli americani che il governo non stava conducendo il programma che il tribunale ha definito illegale» ha detto Greenwald, aggiungendo che è stato «molto gratificante» ascoltare la sentenza. Ora «sappiamo che il direttore stava mentendo, nascondendo un programma che era contro la legge». Greenwald ha poi detto che, secondo lui, dopo questa sentenza dovrebbe essere consentito a Snowden, che da quasi due anni vive in Russia, di tornare negli Stati Uniti, dove al momento rischia il carcere. «Credo che meriti la nostra gratitudine, non una vita in prigione». Ieri, la Corte d'appello del Secondo circuito ha deliberato che il programma di raccolta dei dati delle telefonate di milioni di cittadini statunitensi è illegale, non autorizzato dal Patriot Act, come sostenuto a lungo dai presidenti George W. Bush e Barack Obama.