7 dicembre 2019
Aggiornato 17:00
Politica e sicurezza

Gentiloni: «Mondo libero è meno stabile, la minaccia è l'ipersovranismo»

Il presidente del Consiglio al Decennale di riforma dell'intelligence: «La globalizzazione accelerata ha prodotto un mondo più imprevedibile»

ROMA - «Credo si possa dire che la riforma ha funzionato, perchè ha portato a una unitarietà delle agenzie di sicurezza che lavorano insieme» e questo è importante «perchè è conoscendo la natura della minaccia da cui ci si deve difendere che si può mettere in campo una difesa, soprattutto nel mondo di oggi in cui la quantità di informazioni con cui fare i conti è illimitata». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni intervenedo al Decennale di riforma dell'intelligence e all'inaugurazione dell'Anno Accademico della Scuola di Comparto all'auditorium Parco della Musica.

La minaccia ipersovranista
«C'è un dato di una relativa fragilità del mondo libero che è meno stabile nelle proprie scelte e nei propri equilibri istitituzionali e di governo», ha detto il presidente del Consiglio. «La globalizzazione accelerata ha prodotto un mondo più imprevedibile, dal punto di vista geopolitico il fattore di cui tenere conto nella raccolta delle informazioni è la imprevedibilità» ha aggiunto Gentiloni. Inoltre, ha concluso il premier, «abbiamo una esaltazione della sovranità, fatta di nostalgie, questo ipersovranismo produce dei comportanti e questi comportamenti producono delle minacce».