17 dicembre 2018
Aggiornato 11:18

Scelti i nuovi capi dei servizi segreti: ecco gli uomini voluti dal governo

Con la mediazione di Conte, trovata la quadra su due uomini della Guardia di finanza. Vecchione al Dis è stato voluto dal premier, su Carta all'Aise l'ok di M5s e Lega

Il generale Gennaro Vecchione, nuovo capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza
Il generale Gennaro Vecchione, nuovo capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Giuseppe Lami | ANSA)

ROMA – Sulla scelta del nuovo vertice dei servizi segreti alla fine ha sostanzialmente prevalso la linea del presidente del consiglio Giuseppe Conte che ha tenuto a sé le deleghe sull'intelligence. Alla fine questo ha avuto un suo peso. La fumata bianca di ieri sera con il via libera del Comitato interministeriale per la sicurezza, dopo ben tre convocazioni a vuoto in poco più di un mese, ha consentito all'esecutivo di mettere la parola fine a un capitolo molto delicato per gli assetti della sicurezza nazionale e sul quale ulteriori ritardi avrebbero potuto far pensare a nuovi contrasti nella maggioranza gialloverde.

Uomo di fiducia di Conte
La nomina del generale di divisione della guardia di finanza Gennaro Vecchione al vertice del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza è stata fortemente voluta del premier che ha scelto una persona di sua stretta fiducia per la guida del Dipartimento che coordina, come prevede la legge, le attività delle due agenzie di intelligence nazionali. Vecchione, attuale direttore della Scuola interforze (dove si formano i quadri degli apparati di sicurezza) ha alle spalle l'incarico di capo delle unità speciali della Guardia di Finanza e subentra al posto di Alessandro Pansa che potrebbe assumere l'incarico di consulente per la sicurezza del presidente del consiglio. Prossimo passo pria dell'insediamento al Dis sarà la nomina a prefetto del generale Vecchione.

Concordano M5s e Lega
Sulla nomina del generale del generale di corpo d'armata Luciano Carta alla direzione dell'Agenzia di informazione per la sicurezza esterna c'è stata, a quanto si apprende, piena convergenza tra Di Maio e Salvini. Carta, già vicedirettore dell'Aise dalla fine del 2017, subentra al posto di Alberto Manenti. Il generale di corpo d'armata Carta era stato in corsa l'anno precedente per la carica di comandante delle Fiamme gialle per la quale gli fu preferito dal governo Renzi il generale Giorgio Toschi. Alla Finanza Carta è stato, tra l'altro, anche capo di Stato maggiore e comandante dei reparti speciali da dove fu spostato al comando degli istituti di istruzione del Corpo.