18 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Le responsabilità e gli interessi sono di Atene

Grecia, la strada dell'accordo è ancora (troppo) lunga

Il commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici dichiara che, a tre mesi dalle elezioni, «siamo ancora lontano dall'accordo complessivo che è necessario»; gli dà man forte il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, sottolineando che, nonostante alcuni progressi, il tempo della Grecia sta scadendo.

ATENE (askanews) - Nelle trattative con la Grecia «siamo ancora lontano dall'accordo complessivo che è necessario: non ci siamo ancora», ha affermato il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, nella conferenza stampa durante l'Eurogruppo informale a Riga. «Il nostro messaggio è molto chiaro: bisogna accelerare».

A tre mesi dalle elezioni
Moscovici ha voluto sottolineare che «sono passati tre mesi da quando si sono svolte le elezioni in Grecia», quelle che hanno portato alla vittoria di Syriza e alla nascita del nuovo governo gidato da Alexis Tsipras. «E sono passati due mesi da quando abbiamo stretto l'accordo di febbraio», che prevede appunto di stilare una intesa più ampia su una lista di misure entro fine aprile. «Sono stati fatti dei progressi - ha concluso Moscovici - ma certo sono limitati».

Il tempo sta scadendo
Sulla Grecia bisogna fare ancora fare «progressi rilevanti» e restano diversi aspetti «da regolare» mentre «sappiamo tutti che il tempo sta scadendo», ha avvertito il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem nella conferenza stampa durante la riunione informale a Riga. «Prima di qualunque altra cosa serve un accordo complessivo». E «la basa per una conclusione positiva» del controllo sul programma di correzione è «una lista dettagliata» di misure e riforme da portare avanti, sui cui Atene si è impegnata nelle passate settimane. «Ci sono stati alcuni segni positivi di recente, ma restano diverse questioni da regolare, sappiamo tutti che il tempo sta finendo. E' stato sprecato troppo tempo». Ora «queste discussioni devono fare progressi significativi in più». E secondo Dijsselbloem «le responsabilità sono prevalentemente dalla parte greca. Fare velocemente è nell'interesse della Grecia».

I mercati sperano nell'accordo
Intanto,scatto rialzista della Borsa di Atene, che accelera al più 4,43 per cento a metà seduta mentre sui mercati si fa spazio la speranza di un accordo che si avvicina con i partner dell'area euro, a che se non dovrebbe essere raggiunto all'Eurogruppoo informale in corso a Riga. Nel frattempo si attenuano ulteriormente le pressioni e i rendimenti sui titoli di stato, sulla scadenza decennale i tassi retributivi dei bond greci si moderano al 12,201 per cento.