12 dicembre 2019
Aggiornato 15:00

Ban Ki-moon: «Attacco ingiustificabile»

Sale a 1.348 morti e 7.300 feriti il drammatico bilancio delle vittime da parte palestinese, a fronte delle 54 perdite israeliane. L'ultima offensiva ha colpito una scuola, rifugio delle Nazioni Unite, nella quale avevano trovato rifugio dai bombardamenti 3.000 persone.

GAZA - Salgono a 1.348 morti e oltre 7.300 feriti palestinesi i dati relativi ai ventitré giorni di conflitto nella striscia di Gaza. Il numero dei soldati dello stato ebraico morti dal lancio dell'offensiva, lo scorso 8 luglio, è salito invece a 56. Si tratta del bilancio più pesante per le forze di difesa israeliane, dalla guerra contro i libanesi di Hezbollah nel 2006. L'ultima offensiva israeliana ha colpito una scuola, rifugio delle Nazioni Unite, i cui erano ospitate circa 3.000 persone. L'emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza ha raggiunto proporzioni drammatiche, mentre la comunità internazionale condanna Israele per il massacro in corso.  

Oxfam: E' un'emergenza umanitaria - Secondo Oxfam, l'emergenza umanitaria nella Striscia ha raggiunto proporzioni drammatiche. L'intera popolazione, circa 1,8 milioni di persone, ha gravissime difficoltà di accesso ad acqua e servizi igienico-sanitari, soprattutto a causa della quasi totale mancanza di elettricità per la popolazione. Cresce anche il numero degli sfollati: sono 240 mila le persone che nella Striscia hanno dovuto abbandonare le proprie case. Mentre quelle completamente distrutte o gravemente danneggiate adesso sono circa 750. Intanto i civili non hanno più da diverse settimane un posto sicuro dove rifugiarsi e l'atroce conteggio dei bambini rimasti uccisi è arrivato a 243, mentre sono ormai 270 mila quelli che avendo subito un grave trauma hanno bisogno di assistenza psicologica.

Ban Ki-moon: Attacco ingiustificabile - L'attacco israeliano contro la scuola di Gaza, costato la vita a sedici persone, è «ingiustificabile". E' la dura accusa lanciata allo stato ebraico dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che ha chiesto che i responsabili rispondano di quanto compiuto.
«Questa mattina una scuola dell'Onu dove si rifugiano migliaia di famiglie palestinesi ha subito un riprovevole attacco", ha dichiarato Ban durante una visita in Costa Rica, accusando l'esercito israeliano di ignorare le ripetute comunicazioni sulla posizione della scuola. «E' ingiustificabile, chiedo giustizia" e che i responsabili "rispondano del loro operato», ha concluso.

Ben Rhodes: Basta bombe sulle scuole - Anche la Casa Bianca ha condannato il bombardamento della scuola dell'Onu nella Striscia di Gaza, in cui sono morte almeno 17 persone e causato oltre 200 feriti. L'episodio rappresenta il secondo bombardamento di una scuola questa settimana. Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Ben Rhodes, parlando a Cnn ha detto che «Gli Stati Uniti sono molto preoccupati per l'uccisione di civili a Gaza e insistono per arrivare a un cessate il fuoco duraturo».

Evo Morales: Israele, stato terrorista - La Bolivia ha rinunciato all'accordo di esenzione sui visti con Israele, per protestare contro la sua offensiva a Gaza, e ha definito quello ebraico uno stato terrorista. Il presidente Evo Morales ha annunciato l'iniziativa durante un incontro con un gruppo di educatori nella città di Cochabamba. In altre parole, «vuol dire che stiamo dichiarando Israele uno stato terrorista», ha spiegato pubblicamente.
Il trattato consentiva agli israeliani di viaggiare liberamente in Bolivia, senza un visto, dal 1972. Morales ha affermato che l'offensiva a Gaza dimostra che «Israele non è garante dei principi di rispetto per la vita e i fondamentali precetti dei diritti che governano la coesistenza pacifica e armoniosa della nostra comunità internazionale».

Francois Hollande: Azioni ingiustificabili - Anche la Francia, che in queste ore ha vissuto momenti difficili per le manifestazioni contro Israele che si sono svolte a Parigi, ha denunciato il massacro. Il presidente francese Francois Hollande ha "condannato" pubblicamente il bombardamento della scuola. Si «associa al segretario generale delle Nazioni Unite, che ha giudicato questi fatti 'ingiustificabili'», ha affermato la presidenza francese in una nota ufficiale.