27 luglio 2021
Aggiornato 07:30
La crisi irachena

Kerry: «Un Iraq unito è più forte»

Ne è convinto il segretario di Stato Usa John Kerry, intervistato dalla Bbc al termine del suo incontro a Erbil con il presidente curdo Massud Barzani: «Serve una soluzione politica».

ERBIL - «Un Iraq unito è un Iraq più forte». Ne è convinto il segretario di Stato Usa John Kerry, intervistato dalla Bbc al termine del suo incontro a Erbil con il presidente curdo Massud Barzani. Ieri, ai microfoni della Cnn, Barzani aveva dichiarato che spetta «al popolo del Kurdistan determinare il proprio futuro» dopo il collasso dell'Iraq a fronte dell'offensiva dei jihadisti sunniti dello Stato islamico in iraq e nel Levante (Isil).

Un nuovo Iraq
«Oggi viviamo in un nuovo Iraq, completamente diverso dall'Iraq che abbiamo sempre conosciuto, dall'Iraq in cui vivevamo 10 giorni fa o due settimane fa.. e il popolo curdo dovrebbe determinare il proprio futuro», ha detto ieri Barzani alla Cnn, accusando il premier sciita Nouri al Maliki di essere «responsabile di quanto accaduto» e invitandolo a dimettersi.
Posizione ribadita oggi a Kerry: «Con questi cambiamenti ci troviamo a dover affrontare una nuova realtà, un nuovo Iraq», ha detto Barzani al segretario di Stato americano, che ha ammesso il momento «critico» che il paese si trova a vivere, sottolineando però come «la sfida cruciale» sia ora rappresentata dalla formazione di un nuovo governo.

Serve soluzione politica
Rispondendo a una domanda della Bbc su un possibile intervento militare, Kerry ha dichiarato che i leader curdi hanno concordato sul fatto che «non esiste una soluzione militare».
«Ci può essere un'azione militare, ma ci deve essere una soluzione politica che affronti la questione di rafforzare le persone nelle comunità dove si trova oggi l'Isil - ha sottolineato - un attacco non cambierà l'esito. C'è bisogno di una strategia pienamente sviluppata, che è essenzialmente una strategia politica».
Parole che richiamano quanto detto anche da Barzani alla Cnn: «La questione non si può risolvere con mezzi militari. E' una questione politica che deve essere affrontata attraverso gli strumenti della politica. Una soluzione militare può essere più semplice da raggiungere se c'è un accordo politico e un potere politico».

A Bruxelles per una riunione NATO
John Kerry è arrivato questo pomeriggio a Bruxelles per partecipare a una riunione dei ministri degli Esteri della Nato che sarà dedicata dalle crisi in Iraq e in Ucraina. Il segretario di stato americano proviene appunto dall'Iraq, dove era arrivato ieri senza preavviso.
Dopo aver incontrato l'Alto Rappresentante per la politica estera dell'Ue, Catherine Ashton, il capo della diplomazia americana si riunirà con i suoi colleghi dell'Alleanza atlantica per una cena di lavoro dedicata alla preparazione del vertice di settembre nel Galles.