23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
Conflitto Sunniti-Sciiti

Forze speciali saudite coinvolte nei combattimenti nello Yemen

Riyadh è la capofila della coalizione dei Paesi del Golfo impegnati - su richiesta del legittimo governo yemenita - nelle incursioni aeree contro le milizie degli Houthi. Intanto in 9 giorni di scontri ad Aden salgono a 185 morti, perlopiù civili.

RIYADH (askanews) - Le forze speciali saudite sono coinvolte nei combattimenti in corso nello Yemen contro le milizie sciite degli Houthi: lo hanno reso noto fonti governative di Riyadh.
Le fonti non hanno precisato se gli effettivi delle forze speciali - appartenenti a Marina ed Esercito - abbiano partecipato ai combattimenti al suolo o si siano limitati a fornire alle milizie tribali sunnite armi ed equipaggiamenti per la comunicazione.
Giovedì scorso l'ambasciatore saudita presso gli Stati Uniti, Adel al-Jubeir, aveva affermato che in territorio yemenita non vi era «alcuna presenza formale delle truppe saudite», lasciando intendere un coinvolgimento delle forze speciali nelle operazioni in corso contro i ribelli sciiti.
Riyadh è la capofila della coalizione dei Paesi del Golfo impegnati - su richiesta del legittimo governo yemenita - nelle incursioni aeree contro le milizie degli Houthi: un eventuale intervento di terra «è in discussione ma le decisioni verranno adottate a seconda delle circostanze e delle necessità», aveva spiegato al-Jubeir.

185 morti, perlopiù civili, in 9 giorni di scontri a Aden
Almeno 185 persone, perlopiù civili, sono morte e più di 1.200 sono rimaste ferite in nove giorni di combattimenti ad Aden, nel sud dello Yemen. E' quanto ha reso noto oggi il direttore del dipartimento della Salute, Al-Khader Lassouar, lanciando un appello alla comunità internazionale perchè fornisca aiuti agli ospedali.
Dal 26 marzo «fino alla mezzanotte di venerdì abbiamo registrato 185 morti e 1.282 feriti» nelle strutture sanitarie di Aden, ha detto Lassouar, precisando che «il 75% di queste vittime sono civili». Il bilancio non comprende le vittime tra i ribelli sciiti, che vengono prese in carico da «loro strutture».
Lassouar ha quindi lanciato un appello alle organizzazioni internazionali e alle monarchie arabe del Golfo, impegnate nell'intervento militare contro i miliziani Houthi, affinchè garantiscano assistenza medica urgente agli ospedali di Aden: «Abbiamo esaurito le scorte di medicinali e gli ospedali non riescono a far fronte al numero crescente di vittime».