22 aprile 2021
Aggiornato 02:30
La crisi siriana

Human Rights Watch accusa Assad: rasi al suolo interi quartieri

Nel nuovo rapporto, l'organizzazione accusa il governo siriano di «voler cancellare dalle mappe quartieri interi. Queste demolizioni illegali si aggiungono a una lunga lista di crimini compiuti dal governo siriano», assicura l'esperto delle situazioni di crisi, Ole Solvang

DAMASCO - Il governo siriano ha raso al suolo migliaia di abitazioni nei settori di Hama e Damasco nei quali la popolazione appoggia le forze d'opposizione, come «punizione collettiva», ha affermato oggi Human Rights Watch.

Nel nuovo rapporto, l'organizzazione accusa il governo siriano di «voler cancellare dalle mappe quartieri interi. Queste demolizioni illegali si aggiungono a una lunga lista di crimini compiuti dal governo siriano», assicura l'esperto delle situazioni di crisi, Ole Solvang. Secondo l'ong, che si basa su foto satellitari, circa 140 ettari, pari a 200 campi di calcio, sono stati rasi al suolo.

Utilizzando immagini satellitari, l'ong ha documentato due casi a Hama e cinque a Damasco tra luglio 2012 e luglio 2013. Fra gli edifici distrutti ci sono vari palazzi a più piani, ciò che significa migliaia di persone senza più una casa. Tutte le zone rase al suolo sono quartieri in mano all'opposizione, ciò che rende poco credibile la giustificazione del governo che si tratta di un piano di ristrutturazione urbanistica.

I residenti affermano di aver ricevuto a brevissimo giro un preavviso di sgombero prima delle demolizioni e di non aver ricevuto alcun tipo di risarcimento. Il proprietario di un ristorante a Qaboun, un quartiere a nord-est della capitale, ha riferito a HRW di essere stato obbligato a lasciare il locale con la minaccia dell'arresto: «Ho visto distruggere in pochi secondi i frutti di anni di duro lavoro di tutta la mia famiglia».

Dall'inizio del conflitto in Siria, quasi tre anni fa, hanno perso la vita oltre 130.000 persone, mentre altri milioni di abitanti sono sfollati o rifugiati.