10 dicembre 2019
Aggiornato 02:30
Relazioni internazionali

Khamenei respinge l'offerta di dialogo di Washington

«Voi (americani) volete negoziare puntando un'arma contro l'Iran», ha detto in un discorso tenuto davanti ai vertici dell'Aeronautica. L'offerta di dialogo era stata lanciata la scorsa settimana dal vicepresidente Usa, Joe Biden, durante il suo intervento alla Conferenza per la sicurezza di Monaco

TEHERAN - La 'Guida Suprema' iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha respinto l'offerta di dialogo arrivata dagli Stati Uniti sul suo programma di sviluppo nucleare, all'indomani delle nuove sanzioni economiche imposte a Teheran da Washington. E' quanto si legge sul suo sito ufficiale.
«Voi (americani) volete negoziare puntando un'arma contro l'Iran», ha detto in un discorso tenuto davanti ai vertici dell'Aeronautica. L'offerta di dialogo era stata lanciata la scorsa settimana dal vicepresidente Usa, Joe Biden, durante il suo intervento alla Conferenza per la sicurezza di Monaco.

Arrestato ex Procuratore Teheran, vicino ad Ahmadinejad - La polizia iraniana ha arrestato Saeed Mortazavi, ex procuratore di Teheran e fedele alleato del presidente Mahmoud Ahmadinejad. Lo ha riportato la stampa ufficiale, senza spiegare i motivi del provvedimento.
Mortazavi, celebre ex procuratore di Teheran, fu sospeso ad agosto 2010 insieme con altri due giudici per la morte in carcere di tre manifestanti anti-governativi, sullo sfondo delle proteste per le elezioni presidenziali del 2009. Un'inchiesta parlamentare ha accertato la responsabilità di Mortazavi per aver rinchiuso i manifestanti a Kahrizak, centro di detenzione a sud di Teheran, e ha chiesto che sia punito. Ma il caso è ancora in corso.
L'ex procuratore è stato al centro domenica di un'infuocata seduta parlamentare, dove è emersa in tutta la sua gravità la spaccatura tra governo e parlamento in Iran. La maggioranza dei deputati ha votato durante la seduta - trasmessa in diretta radiofonica - la destituzione del ministro del Lavoro e del Welfare, Abdolreza Sheikholeslam, reo di essersi rifiutato di «silurare» Mortazavi. L'ex procuratore, considerato vicinissimo al presidente Ahmadinejad, come responsabile ad interim dell'opulenta organizzazione del welfare sociale iraniano.