6 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Crisi mediorientale

La Gran Bretagna chiede agli USA di giocare ruolo decisivo in Medio Oriente

Il Ministro degli Esteri Hague: «E' il momento di fare uno sforzo enorme». La Turchia ammette: Contatti con Israele per risolvere crisi. Nasrallah: Migliaia di missili su Israele se attacca Libano

LONDRA - Il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha rivolto un appello agli Stati Uniti a giocare «un ruolo decisivo» per rilanciare il processo di pace israelo-palestinese. «E' il momento di fare un enorme sforzo nel processo di pace in Medio Oriente», ha dichiarato Hague alla BBC. Dopo la rielezione del presidente americano Barack Obama, «noi ci aspettiamo che gli Stati Uniti giochino un ruolo decisivo nei prossimi mesi» nel conflitto israelo-palestinese, ha aggiunto, ritenendo che Washington abbia un'influenza «determinante» nei confronti di Israele.
I Paesi arabi ed europei dovranno inoltre attivamente sostenere una ripresa dei negoziati, ha proseguito Hague. Questa è «forse l'ultima occasione per arrivare a una soluzione che prevede la creazione dei due stati», ha avvertito.
Israele e Hamas hanno sottoscritto un cessate-il-fuoco, mettendo fine a una settimana di confronto armato costata la vita a 166 palestinesi, in maggioranza civili, e a sei israeliani, quattro civili e due soldati.

Turchia ammette: Contatti con Israele per risolvere crisi - Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha ammesso che la Turchia ha ripreso contatti con Israele per mettere fine alle violenze a Gaza, contraddicendo la sua decisione di congelare i rapporti diplomatici con lo stato ebraico.
Interpellato in un'intervista televisiva su questi contatti, Davutoglu ha risposto: «Se si tratta di impedire che sia versato sangue, se esistono le condizioni per una guerra, si incontrano tutti. Non c'è niente di male in questo».
«Nel processo di Gaza, è vero, Israele ha avuto scambi di vedute con la Turchia utilizzando canali che passano per il ministero degli Esteri e i servizi segreti», ha proseguito il ministro, citato dall'agenzia di stampa Anatolia.
Davutoglu ha però sottolineato che questi scambi di vedute non significano una ripresa del «dialogo» tra i due Paesi, interrotto dal 2010 dopo l'assalto dell'esercito israeliano di una nave turca che trasportava aiuti umanitari a Gaza, azione costata la vita a nove turchi.

Nasrallah: Migliaia di missili su Israele se attacca Libano - «Migliaia di razzi» colpiranno Israele se lo stato ebraico attaccasse il Libano. E' il monito da parte del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, che ha ribadito il sostegno per l'Iran e la resistenza palestinese.
In un discorso trasmesso da Al Manar, l'emittente televisiva di Hezbollah, e ripreso dai maxischermi dello stadio, Nasrallah si è rivolto a migliaia di sostenitori ammassati nella periferia meridionale di Beirut per la commemorazione sciita dell'Ashura. Il recente conflitto nella Striscia di Gaza e nei suoi dintorni, costato la vita a 166 palestinesi e sei israeliani, ha rappresentato una «grande vittoria per la resistenza», ha sottolineato Nasrallah.
«Israele è stata scossa da una manciata di missili Fajr 5. Come gestirebbe le migliaia di missili che colpirebbero Tel Aviv e oltre in caso di attacco al Libano?», si è chiesto. «Quello che protegge Gaza, dopo Allah, è la volontà della resistenza, la sua popolazione, le sue armi e i suoi razzi», ha dichiarato il leader della più potente forza militare del Libano.