15 novembre 2019
Aggiornato 15:30
La crisi siriana

Aleppo, quartieri in mano ai ribelli sono senza cibo

E' quanto ha detto via Skype un attivista, riferendo anche di nuovi nuovi bombardamenti con artiglieria e colpi di mortaio nelle zone vicine all'aeroporto. Intanto il nuovo presidente della Croce Rossa è a Damasco per vedere Assad

DAMASCO - Mancano generi alimentari nei quartieri controllati dai ribelli nella città di Aleppo. E' quanto ha detto via Skype un attivista, riferendo anche di nuovi nuovi bombardamenti con artiglieria e colpi di mortaio nelle zone vicine all'aeroporto. «Il regime impedisce l'arrivo di prodotti alimentari nei quartieri liberati - ha detto l'attivista identificato con il solo nome di Barra - gli abitanti sono costretti a far arrivare i prodotti di contrabbando, di quartiere in quartiere».
«Quando vado a comprare qualcosa, devo girare per diversi negozi e supermercati per trovare quello che voglio: uova, yogurt, riso e perfino il latte per bambini. Questi prodotti sono quasi inesistenti, i mercati sono quasi vuoti - ha aggiunto - è difficile trovare anche bombole di gas. E' un vero assedio, una punizione collettiva. Se il regime potesse privarci dell'aria, lo farebbe».
Ieri, il generale incaricato delle operazioni militari nell'ovest della città ha dichiarato alla France presse che le truppe siriane riconquisteranno Aleppo «entro 10 giorni».

Il nuovo presidente della Croce Rossa a Damasco per vedere Assad - Il nuovo presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), Peter Maurer, è arrivato a Damasco dove deve incontrare il presidente Bashar al Assad. Lo ha affermato una portavoce dell'organizzazione nella capitale siriana.
E' «arrivato ieri (lunedì) sera a Damasco, per la sua prima visita dalla sua nomina a successore di Jakob Kellenberger del 1 luglio», ha affermato la portavoce Rabab Rifai.
Secondo la Croce Rossa, Maurer incontrerà, oltre ad Assad, il capo della diplomazia Walid al Moallem, il ministro degli Interni Mohammad al Shaar, il ministro della Sanità Saad Abdessalam Nayef e il ministro dello Stato per gli Affari della Riconciliazione nazionale, Ali Haidar.
La visita, fino a giovedì, «sarà incentrata sui bisogni umanitari accresciuti e consentirà ai belligeranti di ricordare i loro doveri in virtù della legge internazionale legata in particolare alla protezione dei civili», ha spiegato Rifai.