28 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
Relazioni internazionali | Turchia-Siria

Siria: Erdogan, stop al dialogo. Sanzioni per Damasco

Il Premier turco ad Obama: «Nessuna fiducia nell'amministrazione siriana». I due hanno avuto un colloquio a margine dell'Assemblea generale dell'ONU

ANKARA - La Turchia ha interrotto il suo dialogo con la Siria e prevede sanzioni contro Damasco, il cui regime è accusato di reprimere con violenza il vasto movimento di contestazione contro il presidente Bashar al Assad, che ha preso il via ormai sei mesi fa. La posizione turca è stata illustrata agli Stati Uniti dal primo ministro Recep Tayyip Erdogan, durante un incontro con il presidente Barack Obama.

«Ho interrotto il mio dialogo con l'amministrazione siriana. Non avremmo mai desiderato di arrivare a tanto, ma purtroppo ci hanno spinti a prendere questa decisione», ha detto Erdogan a New York, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Anatolia.

Il premier turco ha sottolineato che Ankara intende imporre sanzioni contro Damasco e si impegnerà a questo scopo in negoziati con Washington, che ha già annunciato tali misure. «Vedremo in coordinamento con loro (gli Stati Uniti, ndr) quali potranno essere le nostre sanzioni», ha spiegato Erdogan, confermando che il suo paese «non ha più fiducia nell'amministrazione siriana».

Erdogan e Obama, che hanno avuto un colloquio a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, «hanno parlato della necessità di ulteriori pressioni sul regime (di Bashar al Assad, ndr) per ottenere una soluzione che risponda alle aspirazioni del popolo siriana», ha dichiarato Liz Sherwood-Randall, uno dei consiglieri del presidente Usa. Erdogan ha d'altra parte riferito che si recherà prossimamente nella provincia turca di Hatay, nel sud del paese, per visitare i campi che da aprile accolgono circa 7.000 profughi siriani fuggiti dal conflitto nel loro paese.