19 luglio 2019
Aggiornato 18:30
Reddito di cittadinanza

Reddito cittadinanza, slitta cdm. Di Maio: «Tesoretto da 400 mln grazie a innalzamento soglia a immigrati»

Slitta il Consiglio dei ministri previsto per oggi, ma il Ministro del Lavoro calma gli animi. E Cominardi replica a Boeri

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio
Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Slitta la riunione del Consiglio dei ministri prevista per oggi sul reddito di cittadinanza. A quanto si apprende il testo del decreto che contiene anche le misure sulla quota 100 per le pensioni non sarebbe ancora pronto. Ma Luigi Di Maio, per calmare le acque, fa sapere che, alzando la soglia dei beneficiari tra gli immigrati a chi sta in Italia da più di 10 anni, si è creato nel reddito di cittadinanza un «tesoretto» da 400 milioni. In una intervista a Radio Anch'io il vicepremier spiega che «c'è un tesoretto di 400 milioni avendo alzato la soglia dei lungo soggiornanti in Italia a 10 anni, e li redistribuiremo tra pensioni minime, pensioni di invalidità e centri per l'impiego».

Cominardi: «Clausole vantaggiose per figli disabili»

Il sottosegretario per il Lavoro e le Politiche Sociali Claudio Cominardi interviene dal canto suo nella discussione rispondendo al presidente Inps Tito Boeri che ieri aveva detto che la forma di sostegno al reddito prevista dal Movimento 5 Stelle andrebbe «contro le famiglie». Il sistema di erogazione del reddito di cittadinanza penalizzerà le famiglie e in particolare le famiglie numerose? «Non è affatto vero» osserva Cominardi. L'attenzione verso le famiglie che hanno più figli è «massima» e, spiega, «sono già previsti coefficienti di ricalcolo della prestazione, con clausole più vantaggiose per chi ha figli disabili». Con una precisazione: chi ha figli disabili sarà tutelato in più modi, «sia sotto il profilo dei requisiti di accesso al reddito, sia relativamente ai vincoli chilometrici legati alla accettazione delle proposte di lavoro».

​​​​​​«Rdc farà emergere lavoro nero»

Poi una ulteriore precisazione sulla presunta correlazione tra reddito di cittadinanza e lavoro nero: «Il reddito di cittadinanza non incentiverà, ma farà emergere il lavoro nero». L'assunzione di mille ispettori in più all'Ispettorato del Lavoro, l'implementazione dei sistemi di controllo a disposizione della Guardia di Finanza e l'introduzione di sanzioni penali per chi fa il furbo, spiega Cominardi, sono già un forte deterrente, «ma non va sottovalutata la parte incentivante»: «Attraverso il reddito di cittadinanza si può ambire a un lavoro sicuro, ben pagato e in regola sotto il profilo retributivo e contributivo: davvero c'è chi preferirebbe un lavoro in nero sapendo di rischiare per molto meno?».