20 ottobre 2018
Aggiornato 22:49

Manovra, Conte: famiglie e Ue non hanno nulla da temere. Da Savona "nessuna marcia indietro”

"La nostra manovra, per la prima volta, mette al centro i cittadini e fa del bene al Paese” dice il premier. Da Strasburgo obiettivi confermati
Il premier Giuseppe Conte con il ministro agli Affari europei Paolo Savona
Il premier Giuseppe Conte con il ministro agli Affari europei Paolo Savona (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA - Le famiglie e l’Unione europea non hanno nulla da temere: le misure contenute nella legge di bilancio creeranno sviluppo e occupazione. E' un Giuseppe Conte molto calmo e accomodante quello che parla a Famiglia Cristiana in un'intervista in edicola domani. "La nostra manovra, per la prima volta, mette al centro i cittadini e fa del bene al Paese». Una manovra che, continua, guarda al ceto medio e al tessuto produttivo. "Puntiamo alla crescita, attraverso una manovra seria, responsabile e coraggiosa». Negli ultimi anni abbiamo visto che i tentativi di ridurre il debito pubblico con l’austerity, tagliando le spese sociali e gli investimenti, hanno sortito l’effetto contrario. "Questo governo, invece, si è impegnato in maniera credibile e nell’interesse del Paese a ridurre il debito attraverso misure strutturali per generare crescita. Abbiamo predisposto non soltanto interventi che danno impulso ai consumi e che tagliano le tasse, ma anche il più ampio programma di investimenti della storia italiana».

Oltre agli investimenti, le riforme strutturali
Poi, ci sono le riforme strutturali, necessarie "per rimuovere gli ostacoli che impediscono alle imprese di investire": la deburocratizzazione e la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la semplificazione del codice degli appalti, la riforma del Codice Civile e del Processo civile per diminuire i tempi della giustizia civile e molto altro. "Confido - conclude il premier - che quando i mercati conosceranno nei dettagli la nostra manovra lo spread sarà assolutamente coerente con i fondamentali della nostra economia».

La nota degli europarlamentari 5 Stelle
Insomma, ora nel governo sembra regnare la pace. Anche dall'Europa arrivano segnali positivi. O almeno, da un pezzo di Europa. Lo stesso ministro degli Affari europei Paolo Savona, incontrando a Strasburgo gli eurodeputati 5 Stelle, ha chiarito che "non c’è nessuna marcia indietro». Lo scrivono anche gli stessi 5 Stelle al Parlamento europeo in una nota: la manovra finanziaria del governo «garantisce investimenti e restituisce dignità ai cittadini. Le parole del ministro Savona ci rassicurano. Non c’è nessuna marcia indietro, ma la precisa volontà di ridurre il debito attraverso la crescita e i tagli agli sprechi», si legge nella nota. Il "tempo delle stangate e delle manovre lacrime e sangue è finito".

Confermati gli obiettivi
Illustrando il documento di economia e finanza – prosegue la nota -, il ministro Savona ha confermato gli obiettivi che ci eravamo posti: bisogna fare di più sugli investimenti per rimettere in moto l’economia italiana che da troppi anni è in stagnazione. Il nostro è un sistema basato sulle esportazioni e sull’apertura dei mercati e quindi l’Italia ha bisogno di una Europa "più forte e competitiva». «Vogliamo aprire una discussione seria sul futuro dell’Unione europea, non per distruggerla, ma per migliorarla e per renderla più vicina ai cittadini», precisa la nota. La delegazione dei 5 Stelle spiega anche di aver "molto apprezzato" il riferimento che il ministro Savona ha fatto sul ruolo del Parlamento europeo nei processi decisionali. "Bisogna potenziare il ruolo dell’unica istituzione eletta dai cittadini proprio per evitare pericolose fratture fra le istituzioni europee e i cittadini», conclude la nota degli eurodeputati del M5s.