2 dicembre 2020
Aggiornato 19:30
Conti pubblici

Lo spread continua a salire: cosa farà il governo contro gli attacchi speculativi

I mercati finanziari manifestano nuove preoccupazioni verso l'Italia. Per questo il ministro Tria vuole anticipare l'aggiornamento del Def: mercoledì il vertice

ROMA – Lo spread schizza sempre più in alto. Continua ad allargarsi la forbice di rendimento tra i Btp decennali e i corrispettivi Bund tedeschi, che nella mattinata di venerdì 31 agosto ha aperto a 285,5 punti base. Il rendimento dei titoli di Stato italiani, di conseguenza, è balzato al 3,21%: una cifra che, in concreto, si traduce in un bel problema per i nostri conti pubblici. Ieri mattina, infatti, il Tesoro ha collocato senza problemi quasi otto miliardi di Btp, ma con tassi in aumento: questo significa che si dovranno pagare interessi più salati.

Occhio al rating
L'impennata è stata indubbiamente condizionata dalla crisi in Argentina, che ha mandato in fibrillazione le borse di tutto il mondo, ma dipende soprattutto dalla persistente sfiducia dei mercati finanziari nei confronti del governo Conte, e dei suoi esponenti più radicali che continuano ad attaccare l'Europa e l'euro. Gli occhi, in questo senso, sono tutti puntati sull'agenzia di rating Fitch, che oggi dovrebbe decidere il nuovo giudizio sul nostro Paese (attualmente è BBB con prospettive stabili): un nuovo abbassamento o comunque un peggioramento dello scenario rappresenterebbe un'altra notevole fonte di preoccupazione. Il vero banco di prova, tuttavia, resta il famigerato il documento di programmazione economica e finanziaria, che metterà nero su bianco le politiche economiche della maggioranza Lega-M5s.

Subito il Def
Per questo motivo, al rientro del ministro dell'Economia Giovanni Tria dalla sua missione in Cina, l'obiettivo di palazzo Chigi è quello di anticipare la data di aggiornamento del Def, normalmente fissata a fine settembre. Per placare in un colpo solo le incertezze degli speculatori, ma anche le tensioni tra gli azionisti del governo, che rilanciano promesse non sempre compatibili con i bilanci. Il prossimo mercoledì Tria si riunirà con il premier Conte e i due vicepremier Di Maio e Salvini, insieme ai ministri Moavero e Trenta e ai sottosegretari Giorgetti e Buffagni. Il titolare di via XX settembre spera, in quella sede, di iniziare a fare ordine sui progetti di reddito di cittadinanza, flat tax, modifica della legge Fornero, taglio delle pensioni d'oro. Ma anche di stoppare questa crescita dello spread che rischia di avvicinarsi ai livelli del 2011. Lo stesso Di Maio ha rilanciato in questi giorni lo spettro di una tempesta finanziaria: «Se dovesse esserci un attacco speculativo sarà per ragioni politiche – ha detto il vicepremier a margine di una missione in Egitto – Per ragioni economiche non solo siamo molto tranquilli ma da settembre presenteremo il piano delle riforme che vanno dalla sburocratizzazione agli investimenti, dalla riforma fiscale al reddito di cittadinanza che è la nostra road map per far sviluppare la nostra economia e farla crescere. Saranno le riforme che accompagneremo alla legge di bilancio. Non stiamo chiedendo aiuto a nessuno perché non c'è nessun attacco speculativo. Qualora dovesse esserci ci aspettiamo di capirne la natura perché l'Italia non è nuova ad attacchi speculativi per far cadere i governi».