20 agosto 2018
Aggiornato 14:30

Ridurre il debito e cambiare rotta con Bruxelles: l'economia torna al centro delle priorità del governo

In un vertice a Palazzo Chigi tra Conte, Di Maio e Tria, l'esecutivo giallo-verde inizia a mettere giù le priorità per i prossimi mesi
Luigi Di Maio, ministro del Lavoro, Giuseppe Conte, presidente del Consiglio e Giovanni Tria, ministro dell'Economia
Luigi Di Maio, ministro del Lavoro, Giuseppe Conte, presidente del Consiglio e Giovanni Tria, ministro dell'Economia (ANSA/RICCARDO)

ROMA - Il nuovo governo scalda i motori sui dossier economici. In un vertice di circa tre ore a palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e i ministri del Lavoro e Sviluppo economico Luigi Di Maio e dell'Economia, Giovanni Tria, l'esecutivo giallo-verde inizia a mettere giù le priorità per i prossimi mesi: dalla previdenza al lavoro, dal Def alle clausole di salvaguardia sull'Iva. L'obiettivo è quello di iniziare a entrare nel merito dei temi economici a partire dal 'nodo' coperture, fondamentale per portare avanti le costose misure del programma di governo. Al centro del confronto anche l'Europa e il cambiamento di approccio con Bruxelles sui temi economici. Non a caso alla riunione hanno preso parte anche il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, e quello degli Affari europei, Paolo Savona. La volontà, confermata dai presenti alla riunione, è quella di cambiare atteggiamento nei confronti delle istituzioni europee, pur mantendendo la barra dritta su alcuni impegni imprescindibili sulla politica economica.

Ridurre il debito
Un punto fermo sarebbe quello, come lo stesso Tria ha sottolineato di recente in un'intervista pubblica, di proseguire sulla strada della riduzione del debito pubblico. Rassicurazione che nei giorni scorsi ha determinato una reazione positiva della Borsa e dello spread. Tuttavia, all'interno del governo restano delle divergenze con chi ha posizioni più dure come dimostrano le recenti dichiarazioni sui parametri Ue che non sarebbero un "tabù». Il nuovo governo, inoltre, sembrerebbe intenzionato a contrattare con la Ue nuovi spazi di flessibilità, e l'Eurogruppo e l'Ecofin del 21-22 giugno saranno l'occasione per il ministro Tria per iniziare a gettare le basi di una negoziazione con l'Europa.

No all'aumento dell'Iva
Al centro del summit governativo anche le risoluzioni di maggioranza al Def ereditato dal governo Gentiloni su cui è atteso il voto del Parlamento la prossima settimana. Quella che si prospetta è una risoluzione leggera per ribadire la contrarietà all'aumento dell'Iva previsto con le clausole di salvaguardia. Altro capitolo cruciale resta quello delle nomine di Stato a partire dalla direzione generale del Tesoro. In ballo ci sono più o meno 350 poltrone tra cda e collegi sindacali per circa un'ottantina di società controllate, tra cui Cdp e Rai.

Di Maio a Salvini: tetto uso contante non è nel contratto di governo
Di Maio ha voluto anche replicare a Matteo Salvini che ieri ha espresso la sua intenzione di eliminare ogni limite all'utilizzo di contante: "Nel contratto di governo non c'è lo stop al tetto all'uso del contante" ha detto Di Maio, ospite di Rtl. "Nel contratto questo punto non c'è, lavoriamo su altri fronti", ad esempio sui pagamenti elettronici su cui vanno "eliminati" i costi per i commercianti. Il tetto oggi è fissato a 3mila euro per la tracciabilità dei pagamenti in funzione anti-evasione.