Politiche europee

Ue, l'ultimo schiaffo ai pescatori italiani: più quote di tonno alla Turchia e meno ai Paesi membri

La Turchia ha appena ottenuto dall'Iccat un aumento considerevole della sua quota di tonno rosso, ma verranno ridotte quelle comunitarie

L'Iccat ha concesso un aumento considerevole delle quote di tonno rosso alla Turchia
L'Iccat ha concesso un aumento considerevole delle quote di tonno rosso alla Turchia (ANSA/ ETTORE FERRARI)

ROMA – Brutte notizie per i pescatori italiani. Li aspettano tempi bui. La Turchia, infatti, ha appena ottenuto dall'Iccat (la Commissione internazionale per la tutela del tonno Atlantico) un aumento considerevole della sua quota di tonno rosso. Ciò determinerà un ridimensionamento delle quote dell'Unione europea e quindi una riduzione di quelle spettanti anche ai pescatori italiani. I numeri in questione, poi, sono rilevanti. La quota della Turchia arriverà a ben 2240 tonnellate entro il 2020, che corrisponde a più di un decimo dell'intera quota dell'Unione europea. Questa ridistribuzione delle quote del pescato non scalfirà affatto lo strapotere delle grandi imprese, ma penalizzerà molto i piccoli pescatori locali.

Meno diritti per i pescatori italiani
I documenti ufficiali non sono stati ancora resi pubblici, ma la notizia ha già fatto il giro del web. L'Unione europea non è stata in grado di difendere i suoi interessi né quelli dei suoi cittadini e lavoratori. Come riporta Rosa D'Amato sul blog del Movimento 5 stelle, dalla redistribuzione delle quote del tonno rosso da parte della Commissione internazionale per la tutela del tonno Atlantico esce sconfitta a favore della Turchia che ottiene 2240 tonnellate entro il 2020. La quota spettante a tutta l'Unione europea, invece, è stata di sole 13451 tonnellate nel 2017 e arriverà a 19360 nel 2020. Questo aumento, però, in Ue è stato reso possibile solo grazie alla ricostituzione degli stock ittici e ai grandi sacrifici dei piccoli pescatori, già provati da condizioni del mercato particolarmente sfavorevoli per loro.

Più tonnellate di tonno dalla Turchia
Infatti, in Italia come altrove, la pesca del tonno è ormai appannaggio quasi esclusivo delle grandi imprese che hanno un impatto sull'ambiente marino fortemente negativo. I piccoli pescatori, invece, sono una risorsa economica e sociale importante del Belpaese che andrebbe tutelata. A loro andrebbero concesse più quote assegnate all'Ue dall'Iccat. La Turchia non rispetta neppure i rigidi protocolli imposti dall'Ue ai pescatori comunitari. E mentre ad Ankara prosegue la drammatica erosione dello stato di diritto e il paese non tiene fede agli accordi firmati con Bruxelles per quanto riguarda la gestione dei flussi migratori, l'Unione europea si dimentica dei suoi cittadini e dei suoi lavoratori, i cui diritti vengono ignorati dalle Istituzioni comunitarie.