18 ottobre 2019
Aggiornato 04:30
Giovani e lavoro

Lavoro, dal Meeting Cl Boccia invoca il Governo: ecco la «misura shock» che serve per i giovani assunti

Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia al Meeting di Cl a Rimini chiede senza mezzi termini l'azzeramento del cuneo fiscale per i primi 3 anni per i giovani che sono appena stati assunti. Ecco quali sarebbero le conseguenze secondo lui

Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia
Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ANSA

RIMINI - Serve una misura "shock». Non usa mezzi termini il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, che in un'intervista a Il Sussidiario.net alla vigilia del suo arrivo al Meeting di Cl a Rimini chiede al Governo di "adottare una misura shock a favore dei giovani assunti stabilmente nelle imprese" per confermare i risultati positivi dell'economia italiana. Quale misura? Semplice: l'azzeramento del cuneo fiscale per i primi tre anni. "Se l'economia andrà come si prevede, e cioè migliorando gradatamente, dobbiamo porci il problema di come scaricare l'aumento del Pil sull'occupazione affrontando il principale problema del Paese. Per questo suggeriamo di adottare una misura shock a favore dei giovani assunti stabilmente nelle imprese, cioè l'azzeramento del cuneo fiscale per i primi tre anni" ha spiegato Boccia facendo riferimento alle anticipazioni sulla Legge di Bilancio fatte dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dal Meeting di Rimini.

Quali conseguenze
Questa proposta, secondo il presidente degli industriali "darebbe valore al lavoro e metterebbe le nuove generazioni nella condizione di progettare la propria vita dando impulso ai consumi e dunque alla domanda. Con due ulteriori conseguenze positive": queste misure farebbero, secondo Boccia "aumentare la competitività del sistema industriale" e lo doterebbero "di quelle competenze che solo i nativi digitali posseggono per il miglior utilizzo delle tecnologie promosse dal piano Industria 4.0 e che con tutta evidenza sta dando prova di funzionare». "Non sarà un regalo alle imprese - ha aggiunto -, ma un'azione che favorirà il Paese, perché i giovani che includeremo non sono altro che i figli delle famiglie italiane. Famiglie e imprese sono due facce della stessa medaglia".

Dal Jobs Act agli invetimenti
Oltre a questa misura, occorre per Confindustria "disporre di risorse limitate vuol dire scegliere e selezionare dove e come intervenire. Sarà certamente necessario sostenere gli investimenti pubblici, attivando tutti quelli finora bloccati, inoltre sarà essenziale continuare nell'opera di semplificazione del sistema. Naturalmente si dovranno mantenere e consolidare i programmi promossi dal governo: dal Jobs Act ai super e agli iper ammortamenti di Industria 4.0 per finire al credito d'imposta per gli investimenti al Sud".