26 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Banche

Banche sotto assedio: picco dei rimborsi e il 75% dei clienti ha avuto ragione

I ricorsi dei clienti italiani contro le banche sono aumentati a dismisura grazie al ruolo positivo svolto dall'Arbitro bancario finanziario, e le ragioni del successo sono molteplici

La Banca d'Italia supporta l'Afb nella sua azione.
La Banca d'Italia supporta l'Afb nella sua azione. ( ANSA )

MILANO – Finalmente una buona notizia per i cittadini italiani. I ricorsi dei clienti contro le banche aumentano a dismisura. E spesso danno ragione ai cittadini. Il trend – molto positivo per la percezione della giustizia sociale – vede protagonista l'Arbitro bancario finanziaro, che è un organismo di risoluzione delle vertenze extragiudiziali che si avvale del supporto tecnico della Banca d'Italia. Nel 2016 i ricorsi presentati dai clienti contro le banche sono stati 21.652 e nel 2017, considerando i numeri del primo semestre, potrebbero arrivare a quota di 32.500. Nel 2005 si fermavano a 13.578. Questo aumento esponenziale «è il risultato del crescente apprezzamento del pubblico per l’efficacia di questo strumento di tutela», spiega Luigi Federico Signorini, vicedirettore generale dell'Istituto di via Nazionale parlando dell'Arbitro bancario finanziario.

Il ruolo positivo dell'Arbitro bancario finanziario
Signorini è intervenuto sull'argomento alla relazione annuale dell’Abf. Vale quindi la pena evidenziare quali sono le ragioni del successo. Innanzitutto, tale apprezzamento da parte dei clienti si spiega col fatto che l’Arbitro tende a dare loro ragione: nel 2016 nel 75% dei 13770 casi decisi si è espresso a favore del cliente. Negli anni precedenti la percentuale era molto più bassa ed era intorno al 50%: i clienti erano quindi disincentivati dal presentare un ricorso perché in un caso su due veniva respinto. Inoltre, l'Abf è considerato uno strumento autorevole perché nella quasi totalità dei casi la banca o le Poste o le finanziarie si adeguano alle sue indicazioni.

Le ragioni del successo e le città più coinvolte
Ma c'è dell'altro: presentare un ricorso è estremamente vantaggioso per i clienti perché costa solo 20 euro e si può provvedere autonomamente alla presentazione della domanda, senza ricorrere all'aiuto di un professionista legale. Basta scaricare dal sito dell’Abf l’apposito modulo già pronto. Le città che hanno presentato il maggior numero dei ricorsi sono Roma, Napoli e Milano. Ma negli ultimi mesi si sono aggiunte anche Bari, Torino, Bologna e Palermo. In cima alla classifica dei ricorsi accolti troviamo invece Prestitalia, Barclays bank, Santander consumer bank e Ibl banca, attivi nella cessione del quinto. In calo è, invece, il contenzioso sugli usi fraudolenti dei bancomat e delle carte di credito, perché sono aumentati i presidi di sicurezza da parte delle banche.