13 giugno 2021
Aggiornato 19:00
Disoccupazione

Lavoro, Poletti: «Quello dei giovani è una priorità di questo Governo». Davvero?

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, è intervenuto a margine della presentazione del rapporto Inail e ha sottolineato l'impegno dell'Esecutivo per la disoccupazione giovanile

ROMA - «Il lavoro, e in particolare l'occupazione dei giovani, è una priorità del governo». Lo ha ribadito il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervenendo oggi alla presentazione del rapporto annuale dell'Inail e commentando le parole del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, sullo stesso argomento. «Credo sia così e c'è bisogno di lavorare in questa direzione e promuovere l'occupazione dei giovani», ha detto Poletti aggiungendo che questa impostazione è condivisa dal presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, e da tutto l'Esecutivo in carica. «Il lavoro cambia. Dobbiamo misurarci con domande nuove» e rispetto alla sicurezza «ci sono tematiche molto più complesse da affrontare», ha proseguito il ministro del welfare riferendosi alle nuove dinamiche del mercato del lavoro.

Poletti: Il lavoro è una priorità del Governo
«Credo che l'impianto che si è costruito nell'arco di questo tempo per trovare forme più adeguate al lavoro che cambia - ha detto - deve e può essere costruito solo insieme». Per Poletti bisogna continuare a conoscere e monitorare i fenomeni, realizzare un lavoro comune, innovare anche dal punto di vista legislativo. «Ma non possiamo fissare in maniera troppo rigida punti che poi saranno cambiati dalla realtà. La velocità dell'innovazione tecnologica è più alta dei nostri tempi di reazione. E anche il diritto del lavoro deve fare i conti con questo».

Salario minimo e autocertificazione
A margine della presentazione del rapporto annuale dell'Inail, un giornalista ha posto a Poletti una domanda sul suo salario minimo, ma la risposta non è stata soddisfacente: «In questo momento non discutiamo di questo tema».Invece prosegue l'iter in commissione Affari costituzionali del Senato della proposta che riguarda l'autocertificazione per i primi tre giorni di malattia, promossa da Maurizio Romani (Idv) e sostenuta dai medici. Secondo Poletti ha «dei pro e dei contro», ma in ogni caso è un tema su cui «fare, insieme, una doverosa e puntuale valutazione».