15 aprile 2021
Aggiornato 01:30
Conti pubblici

L'Ue promuove l'Italia senza infrazioni, ma chiede più tasse per i redditi alti

La Commissione europea ha pubblicato il pacchetto di primavera prima della riunione dell'Eurogruppo e ha reso noto di aver deciso di non aprire alcuna procedura di infrazione a carico del Belpaese

BRUXELLES - Il verdetto europeo sulla manovrina e sull'adempienza dell'Italia alle regole del Patto di stabilità e di crescita è arrivato. Prima che a Bruxelles iniziassero le riunioni dell'Eurogruppo, la Commissione europea ha presentato il suo "pacchetto di primavera" di raccomandazioni e valutazioni su bilanci e squilibri macroeconomici dei Paesi rivelando di aver deciso di non aprire procedure di infrazione a carico dell'Italia, né per quanto riguarda il bilancio 2017, a seguito delle misure di correzione raccomandate ed adottate, né per quanto riguarda gli squilibri macroeconomici eccessivi. Bruxelles ha però raccomandato al Belpaese di reintrodurre la tassa per la prima cosa nei confronti di coloro che detengono redditi elevati.

Nessuna infrazione a carico dell'Italia
Il pacchetto di primavera appena pubblicato dalla Commissione Ue fa seguito al pacchetto d'inverno del semestre europeo di febbraio e tiene conto delle conclusioni in esso contenute, anche per quanto concerne la procedura per gli squilibri macroeconomici. Riguardo a Cipro, all'Italia e al Portogallo, che presentavano squilibri macroeconomici eccessivi, la Commissione ha concluso che non vi sono dati analitici che giustifichino il passaggio alla fase successiva della procedura, «a condizione che i tre paesi attuino pienamente le riforme indicate nelle rispettive raccomandazioni specifiche per paese». Quanto all'attuale dinamica dei conti pubblici della Penisola, «la Commissione conferma che sono state adottate le ulteriori misure di bilancio richieste per il 2017, e che pertanto in questa fase non sono ritenuti necessari interventi supplementari per garantire la conformità con il criterio del debito».

L'esame è rimandato in autunno
L'Italia, con la manovra sui conti pubblici raccomandata dall'Ue, ha per ora evitato di incappare in una procedura per deficit eccessivo in base alla regole del debito. Ma nel documento sulle raccomandazioni specifiche per Paese, relativo alla Penisola, l'esecutivo comunitario avverte che la questione verrà riesaminata in autunno. «La Commissione - si legge - riesaminerà l'adempienza dell'Italia con il criterio del debito nell'autunno del 2017, sulla base dei dati notificati per il 2016 e delle previsioni dell'Ue di autunno 2017, che incorporeranno nuove informazioni sull'attuazione delle misure di bilancio nel 2017 e i piani attuali per il bilancio 2018».Il nuovo esame autunnale è stato pio confermato dal commissario Agli Affari economici, Pierre Moscovici, durante la conferenza stampa di presentazione sul pacchetto.