11 luglio 2020
Aggiornato 14:00
Conti pubblici

Roberto Gualtieri: «Con il calo dello spread oltre 3 miliardi risparmiati nel 2019»

Il Ministro delle Finanze: «Abbiamo un orizzonte di legislatura e abbiamo il dovere non solo di evitare il peggio per l'Italia ma di costruire un futuro di sviluppo e di crescita»

Roberto Gualtieri, Ministro delle Finanze
Roberto Gualtieri, Ministro delle Finanze ANSA

BRESCIA - Il legame tra spread ed economia reale «è un elemento sul quale il dibattito in corso nel Paese a volte non si sofferma con sufficiente attenzione e non sono pochi gli esponenti politici che affrontano questo tema con un certo grado di sufficienza, dimenticando che lo spread misura lo stato di salute delle finanze pubbliche e la fiducia che gli investitori ripongono nell'Italia e configura, insieme ad altri indicatori, il contesto in cui maturano le decisioni di allocazione delle risorse». Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che nel suo intervento alla tavola rotonda organizzata da Radiocor-Il Sole 24 Ore nell'ambito dell'Assiom Forex a Brescia ha indicato la stima di un probabile risparmio sulla spesa per interessi di oltre 3 miliardi di euro.

Secondo le stime del Tesoro, ha riferito il ministro, da giugno 2019 il restringimento degli spread tra titoli di Stato e Bund «comporterà un incremento degli investimenti fissi lordi di 3,2 punti percentuali cumulati da 2019 a fine 2022, un incremento dei consumi privati del 2,2% e del pil di 1,4 punti. Per quanto riguarda gli impatti sulla finanza pubblica - ha sottolineato il ministro - nel corso del 2019 è emersa con evidenza l'importanza della percezione di affidabilità del Paese».

Risparmiati 3 miliardi di euro

«Basta confrontare le previsioni di spesa per interessi del Def di aprile con quelli delle nota di aggiornamento di fine settembre, che ci ha portato a un risparmio di quasi 2,7 miliardi solo di spesa per interessi nel 2019 e da successive stime preliminari credo che molto probabilmente nel 2019 il risparmio effettivo potrebbe aver superato i tre miliardi».

«Le scorse settimane - ha aggiunto Gualtieri - hanno nuovamente mostrato la relazione tra una politica credibile responsabile, una prospettiva di maggiore stabilità e la fiducia degli investitori. Nella sola giornata di lunedì 27 gennaio, dopo le elezioni in Emilia Romagna, lo Spread sulla scadenza a 10 anni si è ridotto di 13 punti base e il rendimento di quasi 20 punti base».

«La discesa - ha detto ancora il ministro - è proseguita nei giorni successivi su tutte le scadenze e ha riportato lo spread ai livelli di metà ottobre, livelli dei tassi sui titoli di stato che sono coerenti con proiezioni molto prudenti che abbiamo formulato. Proprio per la prudenza che contraddistingue le nostre stime, si può dire che gli attuali livelli dei tassi sono inferiori alle previsioni ipotizzate, quindi - nonostante il fatto che come ha ricordato il governatore Viisco esistono ulteriori significativi importanti margini anche di miglioramento - già adesso possiamo avere delle stime positive anche dell'impatto sul bilancio dello Stato».

Dai primi dati ottimismo sul 2020

«In un quadro in cui rileviamo un buon andamento della finanza pubblica i dati del 2019 ci inducono a ipotizzare un rapporto deficit-Pil inferiore alla previsione che avevamo formulato, e anche i primi dati del 2020 consentono qualche ottimismo cui conti pubblici dato che a gennaio abbiamo registrato un fabbisogno di cassa inferiore allo stesso mese dell'anno precedente, che conferma la tendenza degli ultimi mesi».

«Abbiamo un orizzonte di legislatura e abbiamo il dovere non solo di evitare il peggio per l'Italia ma di costruire un futuro di sviluppo e di crescita. La manovra è stata realizzata da un governo in carica da settembre, in cui abbiamo dovuto affrontare un'emergenza, adesso si apre una seconda fase per definire cantieri più ambiziosi di riforma», ha proseguito Gualtieri, citandone i tre pilastri: riforma fiscale; spendig review, semplificazione, digitalizzazione; e investimenti per affrontate le grandi sfide dell'innovazione e della sostenibilità.

«Il nostro impegno è quello di lavorare con sobrietà e serietà - ha concluso Gualtieri - perseguendo l'obiettivo con tenacia e determinazione, vogliamo più risultati concreti raggiunti e meno annunci, questo è il metodo che vogliamo seguire».